Ib rispose con un sorriso amaro alla rivelazione di un’altra caratteristica comune a umani e mescliniti.
— Non era proprio quello che intendevo, comandante, anche se debbo ammettere che i suoi sospetti sono comprensibili. Aspetterò la risposta di Dondragmer prima di aggiungere altro.
Passò un altro minuto pieno prima di sentir risuonare anche la voce di Dondragmer.
— Il suo racconto mi sembra estremamente chiaro e capisco che sarebbe stato più breve se lei non avesse voluto inserirvi diversi significati. Immagino che si voglia mettere in risalto non tanto che suo figlio a momenti perda la vita per uno sbaglio, ma che l’inconveniente sia successo nonostante la supervisione di un adulto. Credo voglia farci capire che anche voi alieni molto più avanzati di noi non pretendete di essere onniscienti e onnipotenti e che il rischio qui è abbastanza grande nonostante la vostra assistenza e supervisione senza dover aggiungere i vari imprevisti dovuti a decisioni prese per conto nostro, come lo studente di chimica che gioca con formule proibite nel laboratorio dell’università — disse Dondragmer, che aveva frequentato l’università di Mesklin molto più del suo comandante.
— Esatto. Proprio quello che intendevo. Io…
— Aspetta un attimo — lo interruppe Easy. — Non credi che sia meglio prima riferire a Barlennan il commento di Dondragmer?
— Hai ragione — rispose suo marito, aggiornando Barlennan con un brevissimo riassunto per poi riprendere a parlare. — Non posso certo obbligarvi a concordare col mio punto di vista e preferirei non insistere se è possibile. Non mi aspetto certo una completa confessione di tutto quello che è successo su Dhrawn da quando avete edificato la colonia. Infatti, vi consiglio di non ammettere mai nulla: mi complichereste la vita non poco con l’amministrazione del progetto. In ogni caso, se Easy potesse scambiare due chiacchiere con i suoi vecchi amici Destigmet e Kabremm io mi farei un’idea migliore di quanto è successo e mi troverei in una posizione migliore per controllare gli sviluppi qui alla stazione orbitale. Non mi aspetto certo una risposta subito positiva, comandante, ma la prego di pensarci su.
Barlennan era un ex capitano di veliero, abituato a prendere decisioni immediate e irreversibili. Le circostanze avevano già forzato simili pensieri nella sua mente e nella vita, in fin dei conti, importava solo la sopravvivenza del capitano e dell’equipaggio. Decise pertanto di rispondere subito a Ib Hoffmann come gli dettava la coscienza.
— Easy può mettersi in contatto con Destigmet ma non subito; la Esket si trova molto distante da qui. Sono anche disposto a raccontare quello che è successo veramente su Dhrawn, ma prima vorrei sapere cosa sta succedendo alla Smof. Vorrei sapere tutta la verità, in modo da capire bene che tipo di aiuto debbo chiedervi.
Easy e Ib Hoffmann si guardarono negli occhi e sorrisero l’uno all’altro con aria di trionfo e di sollievo.
Ma fu Benj a compiere l’osservazione giusta. Successe più tardi nel laboratorio di aerologia, mentre i due raccontavano a McDevitt il contenuto del loro colloquio con Barlennan. Il ragazzo sollevò gli occhi verso la grande sfera che simboleggiava Dhrawn e verso i piccoli puntini che significavano un barlume di conoscenza.
— Adesso immagino siate convinti che laggiù è più sicuro.
L’affermazione fu rilassante. Forse era vero.