Federico Moccia - Amore 14
Здесь есть возможность читать онлайн «Federico Moccia - Amore 14» весь текст электронной книги совершенно бесплатно (целиком полную версию без сокращений). В некоторых случаях можно слушать аудио, скачать через торрент в формате fb2 и присутствует краткое содержание. Жанр: Современные любовные романы, на итальянском языке. Описание произведения, (предисловие) а так же отзывы посетителей доступны на портале библиотеки ЛибКат.
- Название:Amore 14
- Автор:
- Жанр:
- Год:неизвестен
- ISBN:нет данных
- Рейтинг книги:5 / 5. Голосов: 1
-
Избранное:Добавить в избранное
- Отзывы:
-
Ваша оценка:
- 100
- 1
- 2
- 3
- 4
- 5
Amore 14: краткое содержание, описание и аннотация
Предлагаем к чтению аннотацию, описание, краткое содержание или предисловие (зависит от того, что написал сам автор книги «Amore 14»). Если вы не нашли необходимую информацию о книге — напишите в комментариях, мы постараемся отыскать её.
Amore 14 — читать онлайн бесплатно полную книгу (весь текст) целиком
Ниже представлен текст книги, разбитый по страницам. Система сохранения места последней прочитанной страницы, позволяет с удобством читать онлайн бесплатно книгу «Amore 14», без необходимости каждый раз заново искать на чём Вы остановились. Поставьте закладку, и сможете в любой момент перейти на страницу, на которой закончили чтение.
Интервал:
Закладка:
"Ma si può sapere dove andiamo?" gli urlo da dentro il casco.
"Vicino" e sguscia nel traffico.
Rusty James è passato a prendermi sotto casa, facendomi uno squillo sul cell per evitare di suonare e farsi sentire da mamma. Ora stiamo zigagando per Roma e non riesco a capire dove si va. Vedo che Rusty tiene sotto il sedere una busta gialla.
"Ma non ti cade così?"
"No, poi tanto ci sei tu che te ne accorgi. Sennò che ti porto a fare? E poi c'è un motivo..."
"Quale?"
"Poi te lo dico."
Dopo un altro paio di traverse, ci fermiamo. R. J. parcheggia la moto e prende la busta. Io scendo col mio solito saltino sui pedali. Mi guardo in giro. Un antico palazzo con un portone gigantesco in legno e un sacco di targhe attaccate a fianco.
"Dove siamo?"
"Salgo un attimo. Aspettami."
"Ma perché io no?"
"Per scaramanzia."
"Che porto sfìga io?"
"Non si sa mai" e mi lascia lì, entrando di corsa nel portone. Mi avvicino alla sfilza di targhe. C'è di tutto: consulente del lavoro, studio commerciale, avvocato, notaio, editore, agenzia dati, agenzia immobiliare, sarta e per ultimo un cartello più evidente degli altri, centro estetico, depilazione anche per gli uomini. Ma da chi sarà andato? Entro nell'atrio e vedo scale e ascensore e R. J. è già sparito. Dopo dieci minuti lo vedo scendere a tre scalini per volta. Mi viene incontro e mi fa fare una giravolta.
"Allora, mi dici? Da chi eri?"
"Indovina! Tanto se ti conosco ti sarai letta tutti i campanelli! "
"Mmmmh... ti sei depilato e non vuoi dirmelo!"
Rusty si alza una gamba dei jeans e mi mostra i suoi stinchi, non pelosissimi ma nemmeno lisci.
"Allora hai fatto qualche casino e sei andato dall'avvocato! "
"No, la mia fedina è pulita! "
"Ti sei fatto fare un vestito da persona seria! Giacca e pantaloni!"
"Un giorno forse..."
"Mi arrendo!"
"C'entra col discorso che ti ho fatto prima."
"Quello del sedere?"
"Sì! La busta la tenevo lì sotto perché assorbisse un po'"di... fortuna!"
"Ah! E che c'era dentro?"
"Il mio libro..."
"Nooooo! Ma me lo potevi dire!"
"E che cambiava? Magari poi mi chiedevi di leggertelo! Invece così sei venuta con me a consegnarlo in casa editrice e magari mi avrai portato fortuna! Ti va di camminare un po'? Non mi va di riprendere subito la moto."
"Va bene, tanto Clod e Alis mi aspettano tra due ore."
"Ma non studiate mai voi tre?"
"E certo e infatti vado a studiare! "
"Alle sei del pomeriggio?"
"Certo, quando il mio bioritmo è più attivo! Me lo ha detto Jamiro!"
"Senza di lui non si fa un passo, eh?"
"Mai!"
Ridiamo e camminiamo vicini. Il sole è alto, è una bella giornata e mi sento molto ma molto meglio rispetto a stamani. Merito dell'effetto R. J. È una specie di tifone che spazza via la noia. Passiamo davanti a una vetrina. Un negozio di fotografia. Ci fermiamo tutti e due nello stesso momento. Dietro il vetro macchine digitali, le più moderne, qualche reflex, alcuni obiettivi, scatti di donne che sorridono. Ci guardiamo. Ed è un attimo. Un sorriso consapevole, un silenzio che non ha bisogno di parole. Abbiamo lo stesso identico pensiero. Nonno. Il nostro amato nonno. Nonno dolce, grande, buono, nonno che ci manca, che ci faceva sentire sicuri, almeno a me. E finisco di nuovo laggiù, in quei giorni assurdi. La casa piena di gente silenziosa. Nonna sulla sedia accanto a lui. E lui che sembrava dormisse. Non mi sembra possibile. La morte non mi sembra possibile. Non so nemmeno che cos'è. A volte vorrei potermene dimenticare, prendere il motorino e andare a casa loro come sempre e avere una bella sorpresa, vedere nonno Tom alla sua scrivania che armeggia con qualcosa. E poi il suo profumo. Quel dopobarba che si metteva da una vita. Il profumo del nonno. E invece non lo troverò mai più. Non ci posso pensare. E senza poterci far niente, gli occhi mi si inumidiscono. Rusty se ne accorge.
"E dai..."
"Dai cosa... e come si fa?" Tiro su con il naso. "Mi manca. E so che non c'è rimedio. Poi non posso nemmeno parlarne con mamma che si mette a piangere subito e mi sembra di farla soffrire di più..."
"Manca tanto anche a me, ma non mi viene da dire nulla, penso sempre a come deve stare la nonna... E di fronte a lei mi sembra di non avere neanche il diritto..."
"Già. Non è giusto."
Penso davvero che non sia giusto. Ma come, una persona come il nonno, così buono, con tutta la sua curiosità, la sua voglia di vivere, un nonno ragazzo... E invece se ne va via così. E" la morte che non capisco. Ti porta via le persone così, senza rimedio. Non potrai più parlarci, toccarle, vederle, ridere con loro. Mai più sentirle, mai più poter comprare loro un regalo o dire ancora quella cosa che non avevi mai avuto il coraggio di dirgli. Sì, semplicemente un'ultima volta, ti prego solo un'ultima volta, vorrei potergli dire ti voglio bene nonno.
"A cosa pensi?"
"Non lo so neanch'io.. Tanti pensieri." Poi lo guardo. "Ma tu ci pensi mai alla morte R. J.?"
"No... Non molto." Mi sorride. "Sai penso che si può prendere solo così come viene, ed essere felici di quello che è stato."
"Sembra che lo hai letto oppure che lo stai dicendo da scrittore."
"Bè, è molto più facile, è quello che mi ha sempre detto il nonno."
"Con il nonno parlavi della morte?"
"No, della vita e mi diceva che se non ci fosse la morte la vita non potrebbe andare avanti. La morte è il modo che ha la vita di difendere se stessa. Una volta mi ha letto una bellissima cosa di un poeta che si chiama Neruda." E continuiamo a camminare mentre Rusty cerca in qualche modo di ricordare, poi la sua voce diventa come più dolce.
"Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "ì piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti..."
"Ma è bellissima..."
"Infatti. E dice la verità. Caro, quelli che muoiono davvero sono quelli che non vivono. Quelli che si trattengono perché pensano che sennò chissà che dicono gli altri. Che fanno sconti alla felicità. Quelli che agiscono sempre nello stesso modo pensando di non poter fare nulla di diverso, che credono che amare sia una gabbia, che non fanno mai piccole follie per ridere di se stessi o degli altri. Sono morti quelli che non sanno chiedere aiuto e nemmeno lo sanno dare. "
"E" ancora Neruda?"
"No, questo è quello che oggi penso grazie al nonno..." E risaliamo in moto e ce ne andiamo così, in mezzo al traffico, la gente, a tanta vita. Camminano le persone sui marciapiedi, alcune sono in fila davanti a un bar o un negozio, altri aspettano che il semaforo cambi colore per attraversare, qualcuno ride, qualcuno chiacchiera, qualcuno si bacia. Gente. Tanta gente. E per un attimo mi sento meglio e non mi viene più da piangere. Mi sento come serena, forse cresciuta e tra tutta quella gente mi sembra per un attimo di vedere nonno. E non mi manca più forse perché ha vissuto e ci ha lasciato così tanto che non farò mai in tempo a dimenticarlo.
Ci siamo. Un po'"mi dispiace. Tra venti giorni cominceremo gli scritti dell'esame, poi gli orali, poi la fine di noi come classe. Che strano. Tutto ti sembra lontano e poi all'improvviso, puff, arriva. Scherzo sempre ma un po'"di paura degli esami comunque ce l'ho sul serio. Ce la sto mettendo tutta.
Oggi per esempio abbiamo studiato benissimo a casa di Alis. Clod è troppo felice di come stanno andando le cose con Aldo. Ci fa troppo ridere con i suoi racconti e si sbottona un casino nel voler dividere con noi ogni attimo di quello che le accade. Io non ci riuscirei. Non così almeno. Lei è serena. Forse si sente più tranquilla con noi. Non so. Nei miei pensieri all'improvviso Alis.
Читать дальшеИнтервал:
Закладка:
Похожие книги на «Amore 14»
Представляем Вашему вниманию похожие книги на «Amore 14» списком для выбора. Мы отобрали схожую по названию и смыслу литературу в надежде предоставить читателям больше вариантов отыскать новые, интересные, ещё непрочитанные произведения.
Обсуждение, отзывы о книге «Amore 14» и просто собственные мнения читателей. Оставьте ваши комментарии, напишите, что Вы думаете о произведении, его смысле или главных героях. Укажите что конкретно понравилось, а что нет, и почему Вы так считаете.