Margaret Weis - La guerra dei gemelli

Здесь есть возможность читать онлайн «Margaret Weis - La guerra dei gemelli» весь текст электронной книги совершенно бесплатно (целиком полную версию без сокращений). В некоторых случаях можно слушать аудио, скачать через торрент в формате fb2 и присутствует краткое содержание. Жанр: Фэнтези, на итальянском языке. Описание произведения, (предисловие) а так же отзывы посетителей доступны на портале библиотеки ЛибКат.

La guerra dei gemelli: краткое содержание, описание и аннотация

Предлагаем к чтению аннотацию, описание, краткое содержание или предисловие (зависит от того, что написал сам автор книги «La guerra dei gemelli»). Если вы не нашли необходимую информацию о книге — напишите в комментариях, мы постараемся отыскать её.

La guerra dei gemelli — читать онлайн бесплатно полную книгу (весь текст) целиком

Ниже представлен текст книги, разбитый по страницам. Система сохранения места последней прочитанной страницы, позволяет с удобством читать онлайн бесплатно книгу «La guerra dei gemelli», без необходимости каждый раз заново искать на чём Вы остановились. Поставьте закладку, и сможете в любой момент перейти на страницу, на которой закончили чтение.

Тёмная тема
Сбросить

Интервал:

Закладка:

Сделать

Raistlin aprì gli occhi e fissò quelli di suo fratello. «Ma sappi questo, Caramon: ho commesso questi crimini intenzionalmente, volontariamente. E sappi anche questo: mi aspettano crimini ancora più tenebrosi, e li commetterò intenzionalmente, volontariamente...» Il suo sguardo andò a Crysania, immobile, senza nulla vedere, sulla soglia del Portale, smarrita nelle sue preghiere, rilucendo di bellezza e di potere.

Caramon la guardò e il suo volto s’incupì.

Raistlin, osservandolo, sorrise. «Sì, fratello mio. Entrerà con me nell’Abisso. Mi precederà e combatterà le mie battaglie. Affronterà i chierici scuri, gli scuri fruitori di magia, gli spiriti dei morti condannati a vagare in quella terra maledetta, oltre agli incredibili tormenti che la mia Regina può congegnare. Tutto questo la ferirà nel corpo, divorerà la sua mente e farà a brandelli la sua anima.

Infine, quando non potrà più sopportarlo, si accascerà al suolo per giacere ai miei piedi... sanguinante, infelice, morente.

«Con le sue ultime forze, tenderà la mano verso di me a cercare conforto. Non mi chiederà di salvarla. È troppo forte per questo. Darà la sua vita per me con gioia, volontariamente. Mi chiederà soltanto di rimanere con lei mentre muore.»

Raistlin tirò un profondo sospiro, poi scrollò le spalle. «Ma io camminerò oltre, Caramon. L’oltrepasserò senza degnarla di uno sguardo, di una parola. Perché? Perché non avrò più bisogno di lei. Proseguirò verso la mia meta, e la mia forza crescerà già mentre il sangue scorrerà fuori dal suo cuore trafitto.»

Voltandosi a metà, sollevò ancora una volta la mano sinistra, con il palmo rivolto all’infuori.

Fissando la testa del drago sulla sommità del Portale, pronunciò sommessamente la seconda salmodia: «Drago Bianco. Da questo mondo al prossimo la mia voce grida di vita.»

Lo sguardo di Caramon era sul Portale, su Crysania. La sua mente era invasa dall’orrore e dalla ripugnanza. Però continuava a stringere suo fratello. Pensava ancora di rivolgergli un’ultima implorazione. Poi sentì il braccio sottile contorcersi all’improvviso sotto la sua mano. Vi fu un lampo, un rapido movimento, e la lama luccicante del pugnale d’argento premette contro la carne della sua gola, proprio dove il sangue della vita gli pulsava sul collo.

«Lasciami andare, fratello mio,» disse Raistlin.

E malgrado non l’avesse colpito col pugnale, gli tolse lo stesso il sangue; glielo tolse non dalla carne, ma dall’anima. Rapido e preciso, recise l’ultimo legame spirituale che esisteva ancora fra i gemelli. Caramon sussultò leggermente per il dolore fulmineo e lancinante che avvertì al cuore. Ma il dolore non durò. Il legame era troncato. Finalmente libero, Caramon lasciò il braccio di suo fratello senza dire una parola.

Si voltò e tornò indietro zoppicando, là dove Tas lo stava aspettando, sempre nascosto dietro il pilastro.

«Come ultimo suggerimento ti invito alla cautela, fratello mio,» disse Raistlin, con voce gelida, reinserendo il pugnale nella cinghia che portava al polso.

Caramon non rispose. Non smise di camminare, né si voltò.

«Stai attento a quel magico congegno del tempo,» continuò Raistlin con una risata di scherno. «Sua Maestà Tenebrosa lo ha riparato. È stata lei a mandare indietro il kender. Se lo userai, potresti trovarti in un luogo estremamente sgradevole!»

«Oh, ma non è stata lei ad aggiustarlo!» gridò Tas, schizzando fuori dal riparo del pilastro. «È stato Gnimsh a farlo! Il mio amico Gnimsh. Lo gnomo che hai assassinato. Io...»

«Usalo, allora,» replicò Raistlin, gelido. «Porta fuori da qui lui e te stesso, Caramon. Ma ricordati che ti ho avvertito.»

Caramon afferrò l’arrabbiatissimo kender. «Calma, Tas. Basta così. Adesso non ha più importanza.»

Caramon si voltò e fronteggiò il suo gemello. Anche se il volto del guerriero era tirato per il dolore e la stanchezza, la sua espressione era calma, e piena di pace, l’espressione di qualcuno che finalmente conosce se stesso. Accarezzando il ciuffo di capelli di Tas con una mano, per tranquillizzarlo disse: «Vieni, Tas. Andiamo a casa. Addio, fratello mio.»

Raistlin non lo sentì. Rivolto al Portale, era ancora una volta smarrito nella sua magia. Ma con la coda dell’occhio, proprio mentre iniziava la terza salmodia, Raistlin vide il suo gemello che prendeva il ciondolo dalla mano di Tas, dando inizio alla sua manipolazione che avrebbe tramutato la sua forma da ciondolo a congegno magico per i viaggi nel tempo.

Che vadano pure. Una sospirata liberazione! pensò Raistlin. Finalmente mi sono sbarazzato di quell’idiota rozzo e goffo!

Riportando lo sguardo sul Portale, Raistlin sorrise. Un cerchio di luce fredda, come l’aspro bagliore del sole sulla neve, circondava Crysania. L’ordine che l’arcimago aveva impartito al drago bianco era stato ascoltato.

Sollevando la mano, rivolto alla testa del terzo drago nella parte inferiore sinistra del Portale, Raistlin recitò il suo canto.

«Drago Rosso. Dalla tenebra alla tenebra io urlo sotto i miei piedi tutto si consolida.»

Linee rosse sprizzarono fuori dal corpo di Crysania attraverso la luce bianca, attraverso l’alone nero. Rosse e brucianti come il sangue, coprirono lo spazio da Raistlin fino al Portale, un ponte verso il più oltre.

Raistlin alzò la voce. Voltandosi a destra, chiamò il quarto drago: «Drago Azzurro. Il tempo che scorre/mantieni sul tuo corso.»

Fiotti azzurri di luce corsero sopra Crysania, poi cominciarono a vorticare. Come se stesse galleggiando sull’acqua, Crysania protese la testa all’indietro, tendendo le braccia, con le vesti che le svolazzavano intorno in mezzo al turbinio della luce, i suoi capelli neri andarono alla deriva sulle correnti del tempo.

Raistlin sentì fremere il Portale. Il campo magico cominciava ad attivarsi ed a reagire ai suoi ordini! La sua anima vibrò d’una gioia che Crysania condivise. Gli occhi di lei luccicarono di lacrime estatiche, le sue labbra si dischiusero in un dolce sospiro. Le sue mani si allargarono e, a un suo tocco, il Portale si aprì!

Raistlin sentì il respiro mozzarglisi in gola. L’ondata di potere e di estasi che gli percorse il corpo quasi lo soffocò. Adesso poteva vedere attraverso il Portale. Poteva vedere il piano, là oltre, il piano proibito ai mortali.

Da qualche parte, udita a malapena, gli giunse la voce di suo fratello che stava attivando il congegno magico: «Il tuo tempo è il tuo, anche se ci viaggi attraverso... Afferra saldamente l’inizio e la fine... il destino sia sopra la tua testa...»

A casa. Torna a casa...

Raistlin cominciò la quinta salmodia. «Drago Verde. Poiché dal destino persino gli dei vengono abbattuti/piangete tutti con me.»

La voce di Raistlin esitò, si spezzò. Qualcosa non andava! La magia che pulsava attraverso il suo corpo rallentò, divenne pigra. Raistlin tartagliò le ultime parole, ma ogni singolo respiro era uno sforzo. Per un istante, il suo cuore cessò di battere, poi cominciò di nuovo con un grande balzo che scosse la sua fragile ossatura.

Stravolto e confuso, Raistlin fissò spasmodicamente il Portale. L’incantesimo finale aveva funzionato? No! La luce intorno a Crysania cominciava a ondeggiare. Il campo si stava formando?

Disperato, Raistlin gridò di nuovo le parole dell’ultimo canto. Ma la sua voce cedette, gli si ritorse addosso come una frusta, pungendolo. Cosa stava succedendo? Poteva sentire la magia sgusciar via dal suo pugno. Stava perdendo il controllo... Torna a casa...

La voce della sua Regina che rideva, lo beffeggiava. La voce di suo fratello, implorante, addolorata... E poi, un’altra voce, la voce acuta di un kender, udita debolmente, smarrita tra le sue faccende più importanti. Adesso lampeggiò attraverso il suo cervello con una luce accecante. È stato Gnimsh ad aggiustarlo... Lo gnomo, il mio amico... Nell’identico modo in cui la lama del nano aveva penetrato le carni di Raistlin che cercava di sottrarvisi, adesso il ricordo delle parole lette nelle Cronache di Astinus gli trafisse l’anima:

Читать дальше
Тёмная тема
Сбросить

Интервал:

Закладка:

Сделать

Похожие книги на «La guerra dei gemelli»

Представляем Вашему вниманию похожие книги на «La guerra dei gemelli» списком для выбора. Мы отобрали схожую по названию и смыслу литературу в надежде предоставить читателям больше вариантов отыскать новые, интересные, ещё непрочитанные произведения.


Отзывы о книге «La guerra dei gemelli»

Обсуждение, отзывы о книге «La guerra dei gemelli» и просто собственные мнения читателей. Оставьте ваши комментарии, напишите, что Вы думаете о произведении, его смысле или главных героях. Укажите что конкретно понравилось, а что нет, и почему Вы так считаете.

x