“Ora, ecco che cosa penso, e non pretendo di averne il merito perché ciascuno di voi avrebbe trovato la stessa soluzione se avesse dovuto affrontare il mio problema; io penso che noi dovremmo convocare la gente delle varie chiese, al massimo livello; quello che voi chiamereste un gruppo direttivo, un gruppo esecutivo, e penso che dovremmo esaminare l'idea di una chiesetta per tutti. Ma invece di litigare per decidere l'etichetta da appiccicarle, carichiamo gli scaffali con tutte le marche, sapete, merci di buonissima qualità. Voi entrate in questo supermarket di Dio per comprare quello che vi occorre, e andate con il carrello a tirare giù dallo scaffale quello che vi serve.
“Ora, tanto per fare un esempio, se una delle signore è stata fedele alla marca Del Monte per tutta la vita, io non vorrei nasconderlo come un segreto, non assumerei un ragazzino perché andasse a strappare tutte le etichette, non le impedirei di servirsene né di dire alle sue amiche che è la marca migliore, secondo lei. Voglio soltanto che possa averla e servirsene ed essere contenta. E non ci saranno discussioni tra lei e il supermarket, né tra lei e gli altri clienti, se lei vuole un'altra marca, perché anche quella marca è li, su uno scaffale eguale, sotto una buona luce e in bella vista.
“Se possiamo fare questa proposta ai… diciamo dirigenti, così come potremmo dirlo ai distributori, non credo che osteggeranno l'idea di una distribuzione maggiore che non disturba la lealtà del consumatore. Credo che saranno invece entusiasti della confezione e della propaganda, come lo sarà la direzione del supermarket. Sarà un servizio svolto in modo nuovo.
“Nessuno deve essere privato di qualcosa che gli serve… questo è il modo di vita americano. Se volete battezzare i figli per immersione, avremo una fonte o una vasca abbastanza grande. Se volete le candele sull'altare, benissimo; una domenica è abbastanza lunga per tenere servizi con candele e senza candele. I candelieri possono essere telescopici. Pitture e decorazioni? Metteteli su cardini, in modo che possano venir nascosti o cambiati o quello che vi pare.
“Non scenderò in altri particolari; è la vostra chiesa e la faremo a modo vostro. Purché siamo guidati dall'idea di servire… e di non offendere nessuno. Vi sono più modi simili di amare Dio di quanto siano i modi diversi di amarlo, ed è ora che ci adeguiamo al sistema americano e lasciamo che le nostre chiese ci offrano un self-service della specie migliore, con un bel parcheggio e un bel parco giochi per bambini.»
Tutti applaudono.
Philos appoggiò la spalla contro la lastra che si alzò e si chiuse. Per un momento rimase completamente buio, poi si udì un suono raschiante e Philos tirò fuori un grumo di materiale che emanava uno splendore freddo e lo posò in una fenditura.
«C'è ancora una cosa importantissima che devi imparare su Ledom, e in un modo piuttosto spiacevole» disse Philos «non potresti mai impararla in modo migliore. Lo stesso Mielwis non immagina neppure quanto sarà efficace. Indossa questo.»
Da una cavità della roccia Philos prese una cappa: una fitta ragnatela, ecco a che cosa somigliava quella stoffa. Ne prese un'altra e vi si avvolse. Charlie, senza parlare, lo seguì, mentre Philos parlava in tono quasi collerico: «Froure precipitò e io mi lanciai, e quando Froure mi tirò fuori… Froure che aveva un piede fratturato e quattro costole spezzate, pensa!… ci trovammo qui; è quello che i geologi chiamano un camino. Non era così pulito. Era impossibile farci strada scavando, per uscire. Così ci spingemmo più oltre».
Superò Charlie e sembrò chinarsi, nelle ombre nere dell'angolo;
Poi scomparve. Charlie lo seguì e scoprì che quell'angolo nero era imboccatura di una galleria. Nell'oscurità, Philos gli prese una mano. Charlie inciampò nell'orlo della cappa e imprecò. «Fa troppo caldo.»
«Tienila egualmente» ordinò secco Philos. Avanzò deciso, continuando a trascinare Charlie, che scivolava e strascicava i piedi e faceva dal suo meglio per reggere il passo; e intanto Philos continuava a parlare, in fretta, seccamente: ed era evidente che gli faceva male dire ciò che diceva: «La prima cosa che ricordo è che eravamo in una specie di grotta cieca, qui in fondo. Froure era riuscito ad accendere una specie di luce, e io stavo malissimo. I miei bambini, tutti e due erano perduti. La luce si spense, io… scusami. Stai attento alla testa, qui è molto basso… ero nel sesto mese e mezzo. Erano bei piccini, ben formati.
«Erano piccini della tua specie» uscì dal buio la voce di Philos, dopo una lunga pausa. «Piccoli di homo sapiens. »
«Cosa?»
Philos si fermò, nel buio, e si udì un rumore raschiante. Ancora una volta, da un mucchio di pietrisco prese un blocco di materiale luminoso e lo fissò in un fenditura. Erano in una caverna dalle pareti lisce che un tempo era stata indubbiamente una bolla di pressione del magma di un vulcano. «È stato proprio qui» disse Philos, annuendo. «Froure cercò di nascondermeli. Io… io, perdo la testa quando qualcuno cerca di nascondermi qualcosa.
“Esplorammo qui intorno. L'intera collina era traforata, piena di questi camini. Ora non è più così, fra l'altro. Trovammo una via d'uscita, un passaggio a un centinaio di piedi dalla frana. Ma trovammo anche un passaggio nell'interno della collina… un passaggio che usciva al di là del cielo.
“Io ero sofferente, addolorato e anche incollerito, e anche Froure lo era. Ci venne un'idea pazzesca. Le ferite di Froure erano dolorose, ma non pericolose, e noi ledom sappiamo sbarazzarci abbastanza bene del dolore. Ma io avevo lesioni interne e bisognava fare qualcosa. Così ci accordammo che io sarei ritornato e Froure sarebbe… scomparso per un poco.»
«Perché?»
«Dovevo scoprire la verità. Avevo perduto due bambini, ed erano homo sapiens. Era capitato a me solo? Ecco, c'era un modo per scoprirlo. E se avessi scoperto ciò che temevo di scoprire, volevo andarmene con Froure da Ledom,… volevo andarmene lontano, almeno per pensarci sopra…
“Così decisi di ritornare. Froure sarebbe rimasto. Mi sarei fatto curare, e sarei ritornato indietro il più presto possibile. Bene… risalii l'altro camino e poi provocammo un'altra frana. E i soccorritori mi trovarono, e naturalmente scavarono dove io gli indicai e naturalmente non trovarono Froure. Ma quella seconda frana fu provocata troppo bene… io rimasi ferito di nuovo… e ci volle molto più tempo di quanto avessi pensato prima di rimettermi di nuovo in piedi. Tornai qui… oh, furono molto comprensivi e mi lasciarono sfogare il mio dolore come volevo… tornai qui sperando contro ogni speranza di arrivare in tempo, ma non arrivai in tempo. Froure, da solo, aveva messo al mondo due piccoli, ed uno era morto. “Erano homo sapiens ”».
«Philos!»
«Sì, homo sapiens. Così cominciammo ad esserne sicuri. In un modo o nell'altro, per essere un ledom, un bambino doveva nascere nel Centro Medico. Ti pare di aver sentito mai dire una cosa simile, a proposito di una mutazione?»
«No, certo.»
«Non c'è nessuna mutazione, Charlie, ed è questo che Mielwis voleva farti sapere. E Froure è vivo ed è qui, insieme al mio figlio homo sapiens , ed è questo che io volevo farti sapere.»
Era troppo… era veramente troppo perché Charlie Johns lo assorbisse di colpo. Cominciò ad assorbirlo un po' alla volta.
«Mielwis non sa quello che vi è capitato.»
«Infatti.»
«Il tuo… Froure è qui, vero?» (Ma Nasive aveva detto che la frana era stata molti anni prima!) «Quanto tempo è passato, Philos?»
«Parecchi anni. Soutin, il bambino, è grande quanto te.»
«Ma… perché? Perché? Isolarvi da tutti…»
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