Marco Buticchi - Profezia
Здесь есть возможность читать онлайн «Marco Buticchi - Profezia» весь текст электронной книги совершенно бесплатно (целиком полную версию без сокращений). В некоторых случаях можно слушать аудио, скачать через торрент в формате fb2 и присутствует краткое содержание. Город: Milano, Год выпуска: 2000, ISBN: 2000, Издательство: Longanesi, Жанр: Триллер, на итальянском языке. Описание произведения, (предисловие) а так же отзывы посетителей доступны на портале библиотеки ЛибКат.
- Название:Profezia
- Автор:
- Издательство:Longanesi
- Жанр:
- Год:2000
- Город:Milano
- ISBN:978-88-304-1651-2
- Рейтинг книги:4 / 5. Голосов: 1
-
Избранное:Добавить в избранное
- Отзывы:
-
Ваша оценка:
- 80
- 1
- 2
- 3
- 4
- 5
Profezia: краткое содержание, описание и аннотация
Предлагаем к чтению аннотацию, описание, краткое содержание или предисловие (зависит от того, что написал сам автор книги «Profezia»). Если вы не нашли необходимую информацию о книге — напишите в комментариях, мы постараемся отыскать её.
Profezia — читать онлайн бесплатно полную книгу (весь текст) целиком
Ниже представлен текст книги, разбитый по страницам. Система сохранения места последней прочитанной страницы, позволяет с удобством читать онлайн бесплатно книгу «Profezia», без необходимости каждый раз заново искать на чём Вы остановились. Поставьте закладку, и сможете в любой момент перейти на страницу, на которой закончили чтение.
Интервал:
Закладка:
«Che bella notizia», esclamò Grant con finto entusiasmo. In realtà non provava quasi nessuna simpatia per Timothy. «Avvertirò subito qualcuno dei vecchi compagni di scuola.»
Maggie sapeva a chi si riferiva. Inevitabilmente pensò a Pat Silver, alla sera in cui erano stati finalmente sul punto di confessarsi la loro passione. Se solo si fosse lasciata andare un po’ prima… Ma ormai l’uomo della sua vita era Timothy, o almeno cercava di convincersene.
Patrick Silver portava un abito di estrema eleganza, fatto in Italia. Al solerte impiegato della Investments Bonds Bank si era presentato come Jeremy Grunmann, commerciante di preziosi, appena trasferito a New York. Per meglio marcare il suo personaggio — quello di uno dei tanti uomini di affari ebrei ortodossi della metropoli americana —, indossava il classico copricapo ebraico e un paio di occhiali con la montatura spessa e nera. Si era anche lasciato crescere basette e barba.
Posò con disinvoltura sulla scrivania la valigetta che nascondeva la microcamera, posizionandola in modo che inquadrasse la tastiera dell’impiegato.
«In che cosa possiamo esserle utile, signor Grunmann?»
«Il mio lavoro mi costringe a continui spostamenti, lasciandomi molto poco tempo. Quindi vorrei aprire uno di quei nuovi conti telematici, su cui è consentito operare via computer, in modo da risparmiare tempo per le operazioni bancarie.»
Il conto telematico era un fiore all’occhiello di quella banca. Tramite un computer e un modem, il correntista poteva collegarsi via linea telefonica ed effettuare le operazioni bancarie che escludevano il maneggio di somme reali.
Da quando Derrick Grant gli aveva suggerito di buttarsi nel mondo della telematica, Pat aveva seguito il consiglio alla lettera, diventando un grande esperto di computer.
E una settimana prima, con il cognome Denver, aveva già aperto un conto, non telematico ma ordinario, presso un’altra filiale della stessa banca.
L’impiegato digitò la sua parola d’ordine per accedere al sistema, avendo riguardo di coprire con le spalle eventuali sguardi indiscreti del cliente, ma non si curò della valigetta posata sulla scrivania, che invece stava riprendendo ogni suo movimento.
Espletate le formalità, consegnò a Silver un floppy disk: «Questo è il programma che le permetterà di accedere al sistema ed effettuare le operazioni consentite. Per qualsiasi problema, non esiti a contattare il numero stampato sul dischetto. Il nostro servizio clienti è a sua disposizione, signor Grunmann».
Quando tornò a casa dopo aver versato tremila dollari sul conto del commerciante di preziosi Grunmann, Pat Silver disponeva di un programma per effettuare le operazioni, di un numero d’identità personale e di una chiave di accesso per operare sul suo conto corrente. Ma, soprattutto, la telecamera aveva ripreso fedelmente i movimenti delle dita dell’impiegato sulla tastiera.
Nell’appartamento che aveva affittato in Flatbush Avenue, a Brooklyn, il telefono squillò dopo pochi istanti.
«Per fortuna tua madre sa sempre dove ti nascondi», disse allegramente Derrick. «Che cos’è tutto questo mistero? Stai architettando uno dei tuoi ‘affari’?»
«Ho soltanto seguito i tuoi consigli e studiato bene i computer», ribatté Pat.
«Ah, bravo. Ma sarà meglio non indagare a quali fini. Comunque, ti chiamo per darti una bella notizia: Maggie si sposa.»
«Davvero?» chiese Patrick, sorpreso di provare una strana sensazione di disagio. «Be’, sono ormai diversi anni che frequenta quel funzionario federale… Come si chiama? Che tipo è?»
«Sì, stanno insieme da sei anni. Lui si chiama Timothy Hassler. Non lo conosco molto bene, ma mi ha sempre dato l’idea di essere un tipo molto attento. Non so se alla carriera o a tutto ciò che lo circonda. Collabora con tutti i servizi segreti del mondo. Va spessissimo in Europa, soprattutto in Italia. Ma non mi pare esattamente che vada pazzo per il rischio. È un burocrate, finito per caso nell’antiterrorismo. Insomma, non mi è mai stato un granché simpatico. Comunque, contenta Maggie…»
Già… Contenta Maggie… «Ma lo sarà davvero?» si scoprì a pensare Pat, e il pensiero passò inevitabilmente a che cosa sarebbe successo se l’avesse avuta accanto a sé. La sua vita sarebbe probabilmente stata diversa. Molto diversa.
«Che silenzio, Pat. A che cosa pensi?»
«A niente di particolare, Derrick. Cioè, un po’, magari, ai bei tempi. Ma mi hai dato proprio una bella notizia.»
Conclusa la conversazione, Pat si sedette al computer. «Forza, al lavoro», si disse, muovendo sveltamente le dita sui tasti.
Ekaterinburg. Aprile 1986
Iosif Drostin si stava avviando verso la biblioteca con due libri sotto il braccio. I volumi ufficiali non gli erano serviti a niente. Più li leggeva, più capiva che erano testi di regime, privi di attendibilità storica.
Quando appoggiò i due volumi sul bancone, Nadja gli sorrise.
«Trovato niente, Iosif?»
«Niente d’interessante», rispose lui scuotendo la testa. «Da questa roba non viene la minima luce sulla vicenda dell’eccidio.»
«Credo che avresti bisogno di letture più approfondite», replicò Nadja con un sorriso tra lo sbarazzino e il misterioso.
«Cioè?»
«Be’, in quanto bibliotecaria ho accesso a canali particolari.»
«Il mercato nero, intendi?»
«Non soltanto. Spesso ci viene inviato in visione qualche volume prima che la macchina della censura si metta in moto. Alcuni li ho nascosti in una stanza, e quando sono stati ufficialmente sconsigliati ho fatto finta di essermene dimenticata. Ehi, non mi farai la spia, vero, compagno?»
«Fossi matto. I libri sconsigliati mi interessano moltissimo.»
«Appunto, mi pareva. L’istinto non mi inganna mai. Be’, credo che nella mia stanza segreta potrai trovare letture più interessanti. Ma che cosa stai cercando di preciso?»
«Ti sembrerà strano, Nadja, ma non lo so nemmeno io.» E dopo una pausa assorta, Iosif riprese: «Come ti ho detto, mio nonno è stato testimone delle ultime ore dei Romanov. E, visto che ti sei aperta con me, ti svelerò anch’io un piccolo segreto. Mi interessa capire che cosa significa una frase che mi ha dettato quand’ero bambino: ‘ Troverai il tuo avvenire all’incontro delle diagonali’. Che cosa diavolo avrà voluto dire?»
E Iosif si rese conto che, per la prima volta in vita sua, si stava confidando con una persona. Ma con una persona molto, molto particolare.
Mentre la giovane lo accompagnava al piano superiore, avvertì il suo profumo fresco. Provò una strana emozione, sconosciuta.
Finalmente Nadja si fermò, scelse una chiave dal mazzo e aprì una porta chiusa a doppia mandata: «Ecco il mio tesoro», disse, indicando il contenuto della stanza.
Su diversi scaffali, nello stesso meticoloso ordine della sala principale, c’erano alcune centinaia di volumi.
«Non vorrai dirmi che li hai letti tutti», esclamò Iosif.
«Non precisamente, però ho letto con attenzione proprio quelli che riguardano l’argomento di tuo interesse. Sono nata e cresciuta a Ekaterinburg, e la vicenda della prigionia dei Romanov fa parte della nostra storia locale. Non crederai di essere il solo ad avere avuto nonni che raccontavano favole e leggende.»
Il suo sorriso era talmente aperto e cordiale che, d’istinto, lui la abbracciò. Seguì un attimo d’imbarazzo, nel quale tuttavia non riuscirono a scostarsi. Quando finalmente si staccarono, Nadja dovette rischiararsi la voce.
«Be’… credo… credo che potresti cominciare da questo… E poi questo… E questo», disse precipitosamente, prendendo i volumi dagli scaffali e appoggiandoli sulle braccia tese di Iosif, che ne lesse ad alta voce i titoli con pronuncia esitante.
Читать дальшеИнтервал:
Закладка:
Похожие книги на «Profezia»
Представляем Вашему вниманию похожие книги на «Profezia» списком для выбора. Мы отобрали схожую по названию и смыслу литературу в надежде предоставить читателям больше вариантов отыскать новые, интересные, ещё непрочитанные произведения.
Обсуждение, отзывы о книге «Profezia» и просто собственные мнения читателей. Оставьте ваши комментарии, напишите, что Вы думаете о произведении, его смысле или главных героях. Укажите что конкретно понравилось, а что нет, и почему Вы так считаете.