Marco Buticchi - L'anello dei re

Здесь есть возможность читать онлайн «Marco Buticchi - L'anello dei re» весь текст электронной книги совершенно бесплатно (целиком полную версию без сокращений). В некоторых случаях можно слушать аудио, скачать через торрент в формате fb2 и присутствует краткое содержание. Город: Milano, Год выпуска: 2005, ISBN: 2005, Издательство: Longanesi, Жанр: Триллер, на итальянском языке. Описание произведения, (предисловие) а так же отзывы посетителей доступны на портале библиотеки ЛибКат.

L'anello dei re: краткое содержание, описание и аннотация

Предлагаем к чтению аннотацию, описание, краткое содержание или предисловие (зависит от того, что написал сам автор книги «L'anello dei re»). Если вы не нашли необходимую информацию о книге — напишите в комментариях, мы постараемся отыскать её.

Un attentato a New York semina il panico tra la popolazione, ma si tratta solo di un primo caso di una serie di agguati verso la popolazione musulmana. Il rivendicatore si firma “Giusto in nome di Dio” e imprime sulle sue lettere il sigillo a 6 punte del re Salomone. Si alternano quindi le vicende dei possessori dell’anello. Dalla Venezia del 1300 si passa al fronte carsico della Grande Guerra e poi fino alla dittatura di Ceausescu in Romania.Questi flash-back si alternano alla ricerca del “Giusto” da parte di Oswald Breil e Cassandra Ziegler. Dopo numerosi colpi di scena , intrighi di potere, di cui sono protagonisti anche personaggi realmente esistiti, i protagonisti riescono a scoprire la vera identità del “Giusto” e evitare l’ennesimo massacro.

L'anello dei re — читать онлайн бесплатно полную книгу (весь текст) целиком

Ниже представлен текст книги, разбитый по страницам. Система сохранения места последней прочитанной страницы, позволяет с удобством читать онлайн бесплатно книгу «L'anello dei re», без необходимости каждый раз заново искать на чём Вы остановились. Поставьте закладку, и сможете в любой момент перейти на страницу, на которой закончили чтение.

Тёмная тема
Сбросить

Интервал:

Закладка:

Сделать

Un’ora e quindici minuti più tardi Deidra Blasey digitava l’ultima cifra di una combinazione di sei numeri sulla tastiera del sistema d’innesco.

«Te ne prego, Martell», sussurrò Deidra.

Da qualche parte nel cielo, il figlio del colonnello dei marine parve ascoltare la preghiera di sua madre: il display, con un’ultima pulsazione, si spense.

Snagov, Romania, 27 gennaio 2005

Sara Terracini entrò per prima nella cappella annessa al monastero sull’isola di Snagov. La giovane osservò per qualche istante il sepolcro dove si pensava riposassero le spoglie di Dracula, ma all’interno del quale era stato rinvenuto solo lo scheletro di un animale.

Fu Bernstein, che non aveva voluto perdersi il gran finale, a parlare per primo: «Vede, dottoressa Terracini, a differenza di quanto si pensa nel mondo occidentale, il nome di Dracula, qui in Romania, è associato all’immagine di un eroe nazionale ed è un punto di riferimento per tutti i governanti di questo paese».

«Un tale punto di riferimento», continuò Oswald, «da condizionare l’intera vita, ma soprattutto le ultime ore, di Nicolae Ceausescu.»

«In che senso?» chiese Sara.

«Durante il periodo della sua dittatura, Nicolae Ceausescu ha messo in opera una vera e propria campagna di glorificazione del suo eroe culminata, nel 1976, con una sontuosa celebrazione del quinto centenario della morte del principe di Valacchia. In quella occasione venne anche coniato un francobollo commemorativo che reca il ritratto di Vlad Dracula l’Impalatore. L’evento, o meglio, la serie di eventi, che ancora oggi a noi sembrano incomprensibili, sono accaduti quasi tredici anni dopo, nei giorni immediatamente precedenti il Natale del 1989.»

Oswald si incamminò lungo la parete perimetrale della cappella e nel frattempo continuò a parlare. «Come ti ho già detto, Sara, l’ultima delegazione ufficiale che si recò in visita nella Romania di Ceausescu fu quella cinese. In quella circostanza Nicolae, che ormai sentiva sul collo il fiato della controrivoluzione, fece dono agli esponenti del governo di Pechino dell’Anello dei Re. ‘Poco male’, avrà pensato il conducator , ‘quando, e se, dovessi chiedere asilo alla Repubblica Popolare Cinese, riuscirò a rientrare in possesso dell’antico talismano. In caso contrario, se rimarrò saldamente al comando della mia nazione mentre ovunque il comunismo si va sgretolando, il mio indiscusso potere mi consentirà di reclamare un insignificante, anche se antico, anello d’oro in qualsiasi momento.’ L’Anello dei Re prese allora la via dell’Oriente, sino a ritornare nelle nostre, o meglio nelle tue mani, il giorno dell’attentato al Palazzo di Vetro a New York. Il Giusto-Jordan Cruner, che si trovava sul luogo per compiere il suo primo attentato, deve aver trovato per un caso fortuito l’anello: se ricordi, era rotolato fuori dalla macchina al momento della prima delle esplosioni. Il destino, a volte, è davvero imperscrutabile: nessun oggetto più dell’Anello dei Re sarebbe stato più adatto a sigillare le deliranti comunicazioni del terrorista.»

Oswald fece una breve pausa. La sua ombra, proiettata sulle pareti della chiesa, dava l’impressione che il piccolo uomo fosse un gigante. Ma Oswald era davvero un gigante a discapito della sua statura.

«Torniamo al conducator : quello che la stampa occidentale definirà ‘Il satrapo ignorante’, viene fucilato assieme alla moglie, Elena Petrescu, in una località segreta, il 25 dicembre del 1989. Il luogo dell’esecuzione si rivelerà poi essere stato la base dei rivoluzionari a Tirgoviste. Le riprese filmate delle ultime ore di vita del dittatore faranno nascere pesanti dubbi circa la veridicità dell’esecuzione. Ma questo, per quanto riguarda la nostra storia, è di scarsa rilevanza.»

Oswald continuava a camminare all’interno della piccola chiesa, percorrendone il perimetro a passi lenti.

«E ora veniamo a Nicolae Ceausescu e a Elena Petrescu nei giorni appena precedenti alla loro fucilazione: è il 15 dicembre quando un pastore evangelico di origini ungheresi, Laszlo Tokes, al punto culminante della sua predica nella chiesa di Timisoara, dice quello che pensa, e che tutti pensano sul regime in Romania. La sua non è una protesta isolata: le rivoluzioni avvengono perché una goccia fa traboccare un vaso già pieno da tempo. Quando la gente si riversa sulle strade, gli uomini della Securitate intervengono con determinazione, ma la folla oppone una strenua resistenza. Scoppiano tumulti. Si contano anche i primi morti, che una squadra speciale della polizia rumena provvede a cremare immediatamente senza troppa pubblicità. Seguono due giorni di relativa calma, poi la protesta di quelli che Ceausescu denuncia come ‘infiltrati fascisti ungheresi’ riprende vigore nelle vie di Timisoara. Si è ormai alla guerra civile ed è combattuta senza esclusione di colpi negli stretti vicoli della città. La polizia e, soprattutto, la Securitate, vengono autorizzate all’uso di proiettili veri anziché di gomma. Il 21 dicembre Ceausescu trasmette per radio un comunicato al popolo rumeno. La reazione non è quella che il leader si era aspettato: solo otto minuti dopo che il conducator ha finito di parlare la gente scende in ogni strada del paese. Lo slogan più gridato è: ‘Siamo pronti a morire per Timisoara’. E difatti saranno in molti a rimanere esanimi sul selciato. Il giorno seguente l’esercito si rifiuta di sparare contro i civili inermi. La diserzione diventa subito un fenomeno nazionale e sfocia nella ribellione contro i membri della Securitate, gli unici rimasti fedeli al dittatore. Dopo una serie di scontri cruenti, viene istituito un Fronte rivoluzionario provvisorio, al cui vertice siederà Ion Iliescu. Il 22 dicembre i Ceausescu lasciano Bucarest a bordo di un elicottero. La gente è convinta che la scure della giustizia non si abbatterà mai su di loro, nonostante le colpe di cui si sono macchiati: i Ceausescu hanno accumulato un patrimonio incalcolabile sotto forma di depositi in ogni paradiso fiscale del mondo. Con il loro elicottero potrebbero mettersi in salvo fuori dalla Romania e godere indisturbati delle loro ricchezze. Contrariamente a ogni previsione, i due vengono arrestati quello stesso giorno. Subiranno un sommario processo nel corso del quale il conducator rifiuterà più volte l’autorità di un tribunale militare. Nicolae ed Elena Ceausescu verranno ufficialmente seppelliti in due tombe anonime nel cimitero di Ganchea.»

Le candele all’interno della chiesa illuminavano le antiche travi in legno del soffitto. Sara e Bernstein, in silenzio, ascoltavano avvinti le parole del piccolo uomo.

«Ciò che incuriosisce è che cosa abbia spinto Ceausescu a un comportamento illogico: perché un uomo in fuga invece di allontanarsi dal pericolo pare volervisi gettare? L’elicottero si alza dal tetto della sede del Comitato centrale del Partito comunista di Bucarest. La folla preme attorno al palazzo. Entro breve romperà i cordoni dei pochi fedeli rimasti. L’ordine che il conducator impartisce al pilota deve essere suonato incomprensibile anche per lo stesso elicotterista, tanto che se lo fa ripetere alcune volte: il dittatore non chiede di raggiungere uno dei qualsiasi paesi confinanti, pronto ad accogliere Nicolae amichevolmente. ‘Diriga verso Snagov!’ dice Ceausescu al pilota.

«Giunto in questa zona Nicolae Ceausescu verrà arrestato da una pattuglia del Fronte di liberazione che ha intercettato l’elicottero mentre atterrava a pochi passi dalla riva del lago. Sono in molti a sostenere che il conducator volesse raggiungere a tutti i costi questo luogo.»

Nella cappella erano in corso alcuni lavori di manutenzione. Oswald prese un martello che si trovava in un secchio pieno di attrezzi da muratore.

Читать дальше
Тёмная тема
Сбросить

Интервал:

Закладка:

Сделать

Похожие книги на «L'anello dei re»

Представляем Вашему вниманию похожие книги на «L'anello dei re» списком для выбора. Мы отобрали схожую по названию и смыслу литературу в надежде предоставить читателям больше вариантов отыскать новые, интересные, ещё непрочитанные произведения.


Отзывы о книге «L'anello dei re»

Обсуждение, отзывы о книге «L'anello dei re» и просто собственные мнения читателей. Оставьте ваши комментарии, напишите, что Вы думаете о произведении, его смысле или главных героях. Укажите что конкретно понравилось, а что нет, и почему Вы так считаете.

x