C. Cherryh - Stirpe di alieno

Здесь есть возможность читать онлайн «C. Cherryh - Stirpe di alieno» весь текст электронной книги совершенно бесплатно (целиком полную версию без сокращений). В некоторых случаях можно слушать аудио, скачать через торрент в формате fb2 и присутствует краткое содержание. Город: Milano, Год выпуска: 1987, Издательство: Mondadori, Жанр: Фантастика и фэнтези, на итальянском языке. Описание произведения, (предисловие) а так же отзывы посетителей доступны на портале библиотеки ЛибКат.

Stirpe di alieno: краткое содержание, описание и аннотация

Предлагаем к чтению аннотацию, описание, краткое содержание или предисловие (зависит от того, что написал сам автор книги «Stirpe di alieno»). Если вы не нашли необходимую информацию о книге — напишите в комментариях, мы постараемся отыскать её.

Lo avevano chiamato Thorn, e ancora neonato lo avevano affidato al più grande giudice-guerriero di quel mondo, Duun, perché lo allevasse come un membro della loro razza. Ma ben presto Thorn si rende conto di essere diverso; la sua pelle è chiara e priva di morbida pelliccia argentea, le sue mani mancano di artigli, e in tutto quel mondo non esiste un’altra creatura simile a lui. Quando poi gli attentati alla sua vita si moltiplicano, fino a condurre l’intero pianeta a una strenua guerra civile, Thorn capisce che deve cercare nello spazio la risposta all’enigma della sua origine, ben sapendo che da lui può dipendere il futuro di due lontane civiltà.
Nominato per i premi Hugo e Locus in 1986.

Stirpe di alieno — читать онлайн бесплатно полную книгу (весь текст) целиком

Ниже представлен текст книги, разбитый по страницам. Система сохранения места последней прочитанной страницы, позволяет с удобством читать онлайн бесплатно книгу «Stirpe di alieno», без необходимости каждый раз заново искать на чём Вы остановились. Поставьте закладку, и сможете в любой момент перейти на страницу, на которой закончили чтение.

Тёмная тема
Сбросить

Интервал:

Закладка:

Сделать

— Abbiamo un altro caso. Due sorelle sposano un uomo per un anno, in successione. Ma non appena il primo matrimonio viene consumato, l’uomo divorzia dalla moglie e ne sposa una terza per tre anni. Come giudicheresti?

— Maestro Tangan, come hanno formulato la domanda di giudizio?

— La prima sorella dice: giudica fra me, mia sorella e quella donna.

(Non l’uomo.)

— Questa non è una questione da hatani, maestro Tangan. Dovrebbero andare dal magistrato.

— Loro insistono. Fanno ancora la medesima richiesta.

— Hanno proprietà?

— Hanno una casa e un negozio ricevuti dal padre e dalla madre. L’uomo vive e lavora con la nuova moglie, in un podere che lui possiede. La nuova moglie è tanun.

— Che vadano a vivere nella loro casa, e si trovino un nuovo marito.

— Spiega.

— Le donne vogliono quest’uomo più di quanto lui voglia loro, e odiano la nuova moglie. Non potrebbero mai dividerlo con lei.

Il maestro Tangan alzò una mano, facendo un cenno a qualcuno. Thorn resistette all’impulso di voltarsi, ma sentì dei passi avvicinarsi, numerosi.

— Un altro caso — disse Tangan. — Guarda questa donna.

Thorn si voltò, e si sentì un tuffo al cuore.

Era Betan, in un kilt azzurro chiaro e con un mantello blu scuro. Aveva le mani unite davanti a sé e le orecchie piatte. Lo raggiunse il suo profumo: era ancora di fiori.

(O Betan.) Si sentì sopraffare dalla stanchezza. (Hatani, dopo tutto?)

La faccia di lei non tradiva nulla.

— Guardami — disse Tangan. — Questa donna ti accusa di averla assalita, di averla sedotta con i tuoi discorsi. Quando ti ha visto nudo, e si è accorta che la tua differenza fisica le avrebbe fatto male, e ha cercato di allontanarsi, tu hai usato la forza per trattenerla; finché non è intervenuto Duun no Lughn. Mi chiede un giudizio hatani.

( Era questo che pensava? È questo quello che ho fatto?)

— Cosa dici?

— Io… ero solo nella stanza con lei. Tutto ciò che dice potrebbe essere vero.

— Duun-hatani, tu eri testimone.

— Io sono entrato, e questa donna è corsa via — disse Duun. — Le ho ordinato io di andarsene. Ho visto un abbraccio da cui la donna cercava di liberarsi.

— Mentre tu entravi.

— Sì, maestro Tangan.

— Cos’altro hai osservato?

— Ira da parte del mio studente verso di me. Ha detto: “Avresti fatto meglio ad arrivare fra un po’”. La donna non ha detto niente. Più tardi il mio studente ha detto: “Volevo amarla”. E io gli ho spiegato che le differenze fisiche le avrebbero fatto del male.

— Lui questo lo sapeva?

— Poteva non rendersene conto.

— Tu sapevi?

— No. Sì. — Thorn si sforzò di riacquistare la padronanza di sé.

— L’ho spinta indietro, maestro Tangan. Emanava odore di paura, e io l’ho spinta indietro.

— Lontano da te.

— Mente — disse Betan. — È hatani, e mente con viso sincero.

— Cosa chiedi per lui?

— Rimandatelo a Dsonan. Non lasciatelo entrare nella Corporazione.

— Che cosa chiedi da lei, visitatore?

— Penso che sia una trappola — disse Thorn. — Penso che si tratti di un’altra prova, e che lei sia hatani.

— Perché dici questo?

— Si muove come un’hatani.

— Ti sbagli, giovane uomo. Non è hatani, né libera né della Corporazione.

— È ghota — disse Duun. — O io sono cieco. Ed è stata pazza a venire qui.

Betan rimase immobile. (Ghota?) Thorn la fissò. Si era aspettato uomini con pistole. (Betan? Ghota?)

— Questo è il mio giudizio — disse Tangan. — Lascia questa casa. Non inizierò una guerra fra corporazioni. Hai mezz’ora per raggiungere l’aeroporto. Prendi seriamente il mio avvertimento.

Betan si girò e camminò, cautamente, lungo il sentiero, oltre gli hatani sui massi, e su per i gradini all’estremità della sala. Thorn tremava, ma era il freddo; erano le bruciature. Dov’era stata Betan, dov’era stata una parte della sua giovinezza, c’era un vuoto freddo.

— Un’altra domanda.

— Maestro? — Thorn si voltò e guardò il vecchio sulla roccia.

— Qual è la cosa che hai fatto oggi di cui ti senti più orgoglioso?

Thorn sbatté le palpebre. Questo lo tradì, e si sentì umiliato, ma gli occhi gli bruciavano, e le ginocchia gli tremavano. — Avere portato qui il mantello di Duun.

Ci furono risate in tutta la sala, pungenti, rauche, dure.

— È un trucco dei novizi — spiegò Tangan. La sua faccia si rilassò e divenne gentile. — I novizi che crescono nella Corporazione non ci cascano mai, tranne il primo giorno, quando arrivano. Ma a te non era stato detto. E tu onori il tuo maestro. Ridono perché hai trovato quattro pietre, oltre all’acqua e al cibo. Questo è molto raro. Io ti rimprovero di aver versato l’acqua. Ma ti sei rifatto sudando intorno al fuoco. Quelle bruciature diventeranno cicatrici, giovane. E penso che dovresti fartele medicare, prima che ti rimandiamo indietro.

(Ho perso, dunque.)

— Sarai apprendista di Duun no Lughn fino a quando gli parrà opportuno. Da quel momento, farai come parrà opportuno a te. Hai la saggezza di trattenerti dal giudicare quando ti manca la conoscenza. Questo è molto importante. Sii gentile. Sii pietoso. Dai giudizi sinceri. Tutte le altre regole della Corporazione scaturiscono da queste tre. Un libero hatani giudica, e la Corporazione non si intromette. Quando giudicherai tu, la Corporazione sarà disposta a versare il sangue per sostenerti. Ricorda sempre questo, Haras-hatani.

— Sì, maestro Tangan. — E per un momento la faccia del maestro gli permise di vedere oltre un’altra barriera. (È un uomo preoccupato. Gli hatani lassù lo vedono, e per la sorpresa, si sono messi a ridere. C’è rabbia in questa sala.) Posò lo sguardo su Duun, e vide l’altra metà di quell’espressione. (Sanno qualcosa. No. Duun sa, e Tangan l’ha scoperto.)

— Accompagnalo a medicare quelle bruciature, Duun-hatani.

13

— Prendetevi cura di lui — disse Duun lasciandolo. Erano medici hatani, che presero i vestiti di Thorn, e lo fecero mettere in piedi su una grata di plastica, con le mani appoggiate su due tavoli ai suoi fianchi, per medicarle. Altri due medici lo lavarono con acqua e sapone a partire dai capelli: dell’acqua grigia, sporca di sabbia e carbone, gli scendeva lungo il corpo, e spariva nella grata bianca. Il ginocchio gli bruciava e doleva, ma il loro tocco rapido era delicato. I medici gli lavarono anche le mani, con maggiore attenzione. — Sentirai freddo — disse uno. Thorn sentì un odore pungente, di qualcosa che faceva senz’altro male; e una scossa che al momento parve arrivare fino all’osso, gli colpì la mano destra quando i medici ci spruzzarono sopra quel liquido chiaro, dall’odore intenso. Ma ne seguì l’insensibilità, o la cessazione del dolore. Fu un cambiamento così brusco, che solo allora Thorn si accorse di quanto dolore aveva sopportato. Continuarono a lavarlo, e passarono all’altra mano. La destra, l’immersero in qualcosa di gelatinoso; poi in qualcos’altro, che s’indurì in una pellicola lucida, mentre uno gli asciugava i capelli, e un altro gli medicava il ginocchio e lo bendava. Il loro tocco era gentile. Così i loro modi. — Potrei bere, per favore? — chiese Thorn, intendendo, se non era per loro un disturbo, dal tubo dell’acqua che adoperavano per lavarlo. Si era inumidito le labbra quando gli avevano asciugato i capelli, ma aveva ancora sete. Quello che gli stava asciugando i capelli si allontanò e gli portò una tazza d’acqua; poi gliela tenne mentre lui beveva, impossibilitato ad usare le mani su cui stavano lavorando. Thorn guardò l’uomo negli occhi e vi scorse solo gentilezza.

— Dovresti andare a letto — disse il medico che gli stava medicando la destra — ma dicono che non puoi. Ecco, è fatto. Tieni il gomito piegato il più possibile, non chiudere la mano e non adoperarla fino a quando la gelatina non si stacca, ricordati.

Читать дальше
Тёмная тема
Сбросить

Интервал:

Закладка:

Сделать

Похожие книги на «Stirpe di alieno»

Представляем Вашему вниманию похожие книги на «Stirpe di alieno» списком для выбора. Мы отобрали схожую по названию и смыслу литературу в надежде предоставить читателям больше вариантов отыскать новые, интересные, ещё непрочитанные произведения.


Отзывы о книге «Stirpe di alieno»

Обсуждение, отзывы о книге «Stirpe di alieno» и просто собственные мнения читателей. Оставьте ваши комментарии, напишите, что Вы думаете о произведении, его смысле или главных героях. Укажите что конкретно понравилось, а что нет, и почему Вы так считаете.

x