John Christopher - I possessori

Здесь есть возможность читать онлайн «John Christopher - I possessori» весь текст электронной книги совершенно бесплатно (целиком полную версию без сокращений). В некоторых случаях можно слушать аудио, скачать через торрент в формате fb2 и присутствует краткое содержание. Город: Bologna, Год выпуска: 1977, Издательство: Libra Editrice, Жанр: Фантастика и фэнтези, на итальянском языке. Описание произведения, (предисловие) а так же отзывы посетителей доступны на портале библиотеки ЛибКат.

I possessori: краткое содержание, описание и аннотация

Предлагаем к чтению аннотацию, описание, краткое содержание или предисловие (зависит от того, что написал сам автор книги «I possessori»). Если вы не нашли необходимую информацию о книге — напишите в комментариях, мы постараемся отыскать её.

Sfuggiti a una catastrofe cosmica i Possessori vagavano negli spazi siderali. Le spore erano state lanciate in tempo con la speranza che potessero ricreare su qualche pianeta remoto quelle creature quasi onnipotenti del cui seme erano portatrici. Le spore viaggiano.. e periscono.. nel gelo incommensurabile dei giganteschi pianeti esterni… ma alcune sopravvivono. Riposano tra i ghiacciai in attesa della vita. E sulla Terra, in Svizzera, uno strano contagio minaccia l’uomo. Pazzia, redivivi, strane cose succedono. Questa strana “presenza” deve essere distrutta!

I possessori — читать онлайн бесплатно полную книгу (весь текст) целиком

Ниже представлен текст книги, разбитый по страницам. Система сохранения места последней прочитанной страницы, позволяет с удобством читать онлайн бесплатно книгу «I possessori», без необходимости каждый раз заново искать на чём Вы остановились. Поставьте закладку, и сможете в любой момент перейти на страницу, на которой закончили чтение.

Тёмная тема
Сбросить

Интервал:

Закладка:

Сделать

Douglas la convinse a camminare di nuovo, e poi riposarono, abbracciati, e si alzarono e ripresero a camminare. Il tempo passò in questo modo. Lentamente, ma passò. Stava riposando, quando lui disse:

«Che cos’è?»

«Cosa?»

«Guarda.»

Lei si voltò, e vide il bagliore nel cielo. Il fianco della montagna impediva loro di vedere cosa fosse, esattamente, ma lassù c’era un rosseggiare, un fulgore contro cui spiccavano i contorni della roccia.

«La casa,» disse Jane.

Non era necessario parlarne. Tornarono indietro. Il bagliore divenne più forte; e alla fine poterono vederlo chiaramente, il lontano rogo fiammeggiante che serbava ancora i contorni dello chalet. Jane pensò a Diana, e fu lieta di aver provato angoscia prima, per lei. Adesso non provava più nulla.

Camminarono, e riposarono, e camminarono, mentre passavano le lente ore della notte. Il faro fiammeggiante sulla montagna si spense e alla fine anche le braci si smorzarono. Poi ci fu solo la luce fioca della luna, un mondo buio in cui, infinitamente stanchi e raggelati, erano consci di se stessi e l’una dell’altro. Niente di più. La voce che li chiamava attraverso quella distesa gelida fu dapprima irreale, un grido in un sogno. Ma insistette e divenne più forte.

«Jane! Douglas! Dove siete?»

La voce di George. Fu Douglas a rispondere.

«Siamo qui!» gridò. «Quassù.»

«Bene. Credo di potermi orientare. Ma continui a gridare.»

Douglas gridò: «Qui… da questa parte…» Jane l’afferrò per un braccio.

«Sei sicuro…?»

«È George,» disse lui.

Il suo respiro le scaldava la guancia. «È lui?» chiese Jane. «È lui davvero?»

Douglas la fissò. Lei poté vederlo in volto, più chiaramente. Dietro di loro, l’alba stava spuntando nel cielo.

«Mio Dio, non ne sono sicuro,» disse Douglas. «Dobbiamo cercare di andarcene?»

«Vai tu. Io sono troppo stanca.»

Lui la prese tra le braccia. «Allora resto.»

Le due figure vennero verso di loro, sulla neve, e Jane riconobbe Selby accanto a George. Solo loro due. Allora era tutto a posto. A meno che fosse un’altra trappola, per costringerli a mostrarsi, per evitare che si nascondessero. Ma a lei non importava più, se non per Douglas. Pensò confusamente che, se si fosse avviata verso di loro e l’avessero aggredita, lui avrebbe avuto la possibilità di mettersi in salvo. Avanzò barcollando, cercando di correre, ma lui la seguì. E la figura che poteva essere Selby, a pochi passi di distanza, si era fermata e stava facendo qualcosa. Jane si fermò, e sentì che Douglas la raggiungeva.

Selby si tolse il pesante cappotto, glielo porse.

«Prenda,» disse. «Sarà meglio che adesso lo porti un po’ lei.»

Jane cominciò a ridere e a piangere per il sollievo. «Allora non è…»

«Cosa?» Poi Selby comprese. «Posseduto? Pensava che avessero preso anche noi? No. Avete visto l’incendio?»

Douglas disse: «Sì, l’abbiamo visto. Ma non potevamo essere sicuri.»

George si era tolto il cappotto e lo stava mettendo sulle spalle di Douglas. Disse:

«Non offro i miei stivali, a meno che uno di voi porti il quarantacinque.»

«È finita davvero?» chiese Douglas. «È tutto finito?»

Selby disse: «Sì.» Poi esitò. «Abbiamo pensato che fosse meglio venirvi a cercare, prima che arrivino i soccorsi. Sarebbe difficile spiegare perché vi eravate allontanati, con una notte simile.»

«Spiegare?» chiese Douglas. «Vuol dire…»

George intervenne. «Ne abbiamo discusso. Noi quattro stavamo giocando ai dadi, dopo che gli altri erano andati a letto. Eravamo in sala da pranzo. L’incendio è scoppiato dall’altra parte della casa… forse un mozzicone di sigaretta nel bar, ed è arrivato alle scale prima che noi potessimo fare qualcosa.»

«Pensate che non crederebbero la verità?» chiese Jane.

«E lei, lo pensa?»

Jane scosse il capo. «No, immagino.»

«Una tragedia in montagna,» disse Selby, con voce asciutta, sfinita. «Noi crediamo sempre quello che siamo condizionati a credere. E adesso è meglio che torniamo indietro. In generale, i superstiti non si allontanano molto dalle ceneri.»

Attendevano un po’ più in basso delle rovine della casa quando udirono il suono dell’elicottero. Il sole lì non era ancora sorto, ma a oriente il cielo era luminoso. Il rumore crebbe all’improvviso, quando l’elicottero superò lo sperone. Agitarono le braccia, e lo videro scendere verso di loro.

FINE
Тёмная тема
Сбросить

Интервал:

Закладка:

Сделать

Похожие книги на «I possessori»

Представляем Вашему вниманию похожие книги на «I possessori» списком для выбора. Мы отобрали схожую по названию и смыслу литературу в надежде предоставить читателям больше вариантов отыскать новые, интересные, ещё непрочитанные произведения.


libcat.ru: книга без обложки
Romain Rolland
libcat.ru: книга без обложки
Romain Rolland
libcat.ru: книга без обложки
Romain Rolland
Jean-Christophe Notin - Les guerriers de l'ombre
Jean-Christophe Notin
Jean-Christophe Grangé - La Terre des morts
Jean-Christophe Grangé
Jean-Christophe Grangé - Kaïken
Jean-Christophe Grangé
Jean-Christophe Grangé - Miserere
Jean-Christophe Grangé
libcat.ru: книга без обложки
John Varley
John Christopher - Morte dell'erba
John Christopher
John Christopher - Weapon
John Christopher
John Christopher - The Death of Grass
John Christopher
Отзывы о книге «I possessori»

Обсуждение, отзывы о книге «I possessori» и просто собственные мнения читателей. Оставьте ваши комментарии, напишите, что Вы думаете о произведении, его смысле или главных героях. Укажите что конкретно понравилось, а что нет, и почему Вы так считаете.

x