Volodyk - Paolini2-Eldest
Здесь есть возможность читать онлайн «Volodyk - Paolini2-Eldest» весь текст электронной книги совершенно бесплатно (целиком полную версию без сокращений). В некоторых случаях можно слушать аудио, скачать через торрент в формате fb2 и присутствует краткое содержание. Жанр: Старинная литература, на русском языке. Описание произведения, (предисловие) а так же отзывы посетителей доступны на портале библиотеки ЛибКат.
- Название:Paolini2-Eldest
- Автор:
- Жанр:
- Год:неизвестен
- ISBN:нет данных
- Рейтинг книги:5 / 5. Голосов: 1
-
Избранное:Добавить в избранное
- Отзывы:
-
Ваша оценка:
- 100
- 1
- 2
- 3
- 4
- 5
Paolini2-Eldest: краткое содержание, описание и аннотация
Предлагаем к чтению аннотацию, описание, краткое содержание или предисловие (зависит от того, что написал сам автор книги «Paolini2-Eldest»). Если вы не нашли необходимую информацию о книге — напишите в комментариях, мы постараемся отыскать её.
Paolini2-Eldest — читать онлайн бесплатно полную книгу (весь текст) целиком
Ниже представлен текст книги, разбитый по страницам. Система сохранения места последней прочитанной страницы, позволяет с удобством читать онлайн бесплатно книгу «Paolini2-Eldest», без необходимости каждый раз заново искать на чём Вы остановились. Поставьте закладку, и сможете в любой момент перейти на страницу, на которой закончили чтение.
Интервал:
Закладка:
Nella mezz'ora che seguì, Roran lavorò fianco a fianco con i marinai per finire di approntare la Cinghiale Rosso per la partenza, con le orecchie tese al minimo cenno di allarme. Saremo catturati o uccisi se restiamo ancora a lungo, pensò, controllando il livello dell'acqua intorno ai piloni. Si asciugò il sudore dalla fronte.
Roran trasalì quando Clovis lo afferrò per il braccio.
Prima di riuscire a trattenersi, aveva già estratto per metà il martello dalla cintura. Si sentì stringere la gola da un groppo d'aria densa.
Clovis inarcò un sopracciglio davanti alla sua reazione. «Ti osservavo, Fortemartello, e mi chiedevo come hai fatto a guadagnarti una simile lealtà dai tuoi uomini. Sono stato al servizio di molti più comandanti di quanti riesca a ricordare, ma nessuno riusciva a ottenere questa cieca obbedienza senza alzare la voce.»
Roran non potè fare a meno di scoppiare a ridere. «Te lo dico come ho fatto: li ho salvati dalla schiavitù e dall'essere divorati.»
Le sopracciglia di Clovis si inarcarono ancora di più. «Davvero? Questa è una storia che mi piacerebbe ascoltare.» «No, non credo.»
Dopo qualche istante, Clovis disse: «No, forse no.» Scoccò un'occhiata fuori bordo. «Be', che io sia impiccato. Pare proprio che sia giunto il momento di salpare. Ah, ecco la mia piccola Galina, puntuale come sempre.» Il massiccio capitano saltò sulla passerella e da lì sulla banchina, dove abbracciò una ragazzina dai capelli scuri che doveva avere all'inarca tredici anni, e una donna che Roran immaginò fosse sua madre. Clovis scompigliò i capelli della ragazza e disse: «Galina, farai la brava mentre sono via, non è vero?»
«Sì, papà.»
Mentre guardava Clovis congedarsi dalla famiglia, Roran
ripensò ai due soldati morti. Magari anche loro avevano famiglia. Mogli e figli che li amavano e una casa a cui tornare ogni giorno... Sentì il sapore della bile in bocca e dovette concentrarsi sulla scena che si svolgeva sul molo per non vomitare.
Sulle chiatte, gli uomini avevano l'aria nervosa. Temendo che potessero perdere il controllo, Roran si mostrò mentre camminava sulla banchina, stiracchiandosi e facendo di tutto per sembrare tranquillo. Alla fine, Clovis balzò di nuovo a bordo della Cinghiale Rosso e gridò: «Ai posti di manovra, ragazzi! Il mare ci attende.»
Le passerelle furono tirate a bordo, i cavi di ormeggio slegati, e le vele issate sulle tre chiatte. L'aria risuonava di ordini, mentre i marinai cantilenavano issa tirando le cime.
Sulla banchina, Galina e sua madre rimasero a guardare le chiatte che si allontanavano, immobili e silenziose, i volti tristi sotto i cappucci. «Siamo fortunati, Fortemartello» disse Clovis, dandogli una pacca sulla spalla. «C'è anche un po' di vento a sospingerci, oggi; potremmo non essere costretti a remare per arrivare all'insenatura prima che la marea cambi!» Quando la Cinghiale Rosso si trovò al centro della baia di Narda e ad ancora una decina di minuti dalla salvezza del mare aperto, quello che Roran temeva accadde: il suono delle campane e delle trombe echeggiò sull'acqua dagli edifici di pietra.
«Che cosa succede?» chiese.
«Non lo so proprio» rispose Clovis. Aggrottò la fronte mentre scrutava la cittadina, «Potrebbe essere un incendio, ma non vedo fumo da nessuna parte. Forse hanno le mani piazzate sui fianchi. scoperto qualche Urgali nei paraggi...» Il suo volto esprimeva grande preoccupazione. «Per caso avete visto qualcuno di losco sulla strada stamattina?»
Roran si limitò a fare no con la testa, perché non si fidava abbastanza della propria voce.
Flint si accostò con la Edeline e gridò dal ponte: «Torniamo indietro, capitano?» Roran strinse così forte il parapetto da conficcarsi schegge di legno sotto le unghie, pronto a intervenire, ma temendo di apparire troppo ansioso. Distogliendo lo sguardo da Narda, Clovis gridò in risposta: «No. Perderemmo la marea.»
«Signorsì, signore. Ma darei un giorno di paga per scoprire cosa ha scatenato quel putiferio.»
«Anch'io» borbottò Clovis.
Mentre le case e gli altri edifici rimpicciolivano alle sue spalle, Roran si sedette per terra sul lato sinistro della chiatta, si strinse le ginocchia al petto e appoggiò la schiena alla tuga. Guardò in alto, colpito dall'immensità, dalla trasparenza e dal colore del cielo, poi la scia verde della Cinghiale Rosso, dove fluttuavano lunghi nastri di alghe. Il dondolio della chiatta lo cullava come un bambino. Che bella giornata, si disse, lieto di essere vivo per osservarla. Dopo essere usciti dalla baia - con suo sollievo - Roran salì la scala del cassero di poppa dietro la tuga, dove c'era Clovis con le mani sul timone a governare la rotta. Il capitano disse: «Ah, c'è qualcosa di esaltante nel primo giorno di viaggio, prima di rendersi conto di quanto è pessimo il cibo e cominciare a sentire nostalgia di casa.» Memore della necessità di imparare il più possibile sul governo delle chiatte, Roran chiese a Clovis i nomi e le funzioni di vari oggetti a bordo. Il capitano si lanciò in un'entusiastica lezione sul funzionamento delle chiatte, delle navi e dell'arte della navigazione in generale.
Due ore più tardi, Clovis indicò una stretta penisola avanti a loro. «L'insenatura è dall'altra parte» annunciò. Roran si protese, stringendo le sartie, e tese il collo, non vedendo l'ora di avere la conferma che i compaesani erano salvi. Quando la Cinghiale Rosso doppiò la punta rocciosa, in fondo all'insenatura comparve una spiaggia bianca, su cui erano radunati i rifugiati della Valle Palancar. La folla lanciò grida di esultanza e sventolò le mani, mentre le chiatte emergevano da dietro gli scogli.
Roran si tranquillizzò.
Al suo fianco, Clovis lanciò un'imprecazione terribile. «Sapevo che c'era qualcosa che puzzava nel momento stesso in cui ti ho visto, Fortemartello. Bestiame, certo. Bah! Mi hai ingannato.»
«Ti sbagli» replicò Roran. «Non ti ho mentito: quello è il mio gregge e io sono il loro pastore. Non è mio diritto chiamarli "bestiame", se voglio?»
«Chiamali come ti pare, ma io non porto persone a Teirm. Perché non mi hai rivelato la vera natura del carico, vorrei sapere, e l'unica risposta è che qualunque sia la vostra missione significa guai... guai per voi e guai per me. Dovrei scaraventarvi tutti in mare e tornare a Narda.»
«Ma non lo farai» disse Roran, mortalmente calmo.
«Oh? E perché no?»
«Perché ho bisogno delle tue chiatte, Clovis, e farò di tutto per tenerle. Di tutto. Tieni fede al nostro accordo e il viaggio sarà tranquillo, e potrai rivedere Galina. Altrimenti...» L'implicita minaccia andò oltre le sue intenzioni; non voleva uccidere Clovis, ma, se messo alle strette, lo avrebbe sbarcato da qualche parte lungo la costa. Clovis si fece tutto rosso, ma con sorpresa di Roran brontolò: «Come vuoi, Fortemartello.» Soddisfatto, Roran riportò la sua attenzione sulla spiaggia.
Dietro di lui sentì un fruscìo.
Agendo d'istinto, Roran si scansò, si abbassò e si girò, coprendosi la testa con lo scudo. Il suo braccio tremò quando una caviglia colpì il legno. Abbassò lo scudo e guardò un Clovis sgomento che indietreggiava sul ponte. Roran scrollò il capo, senza mai staccare gli occhi dall'aggressore. «Non puoi battermi, Clovis. Te lo chiedo di nuovo: terrai fede all'accordo? Se non lo farai, ti sbarcherò sulla costa, assumerò il comando delle chiatte e costringerò il tuo equipaggio a obbedirmi. Non voglio rovinarti la vita, ma se mi costringi... Coraggio. Questo può essere un viaggio normale e tranquillo, se scegli di aiutarci. Ricorda che sei già stato pagato.»
Drizzando le spalle per darsi un contegno, Clovis disse: «Se accetto, dovrai usarmi la cortesia di spiegarmi perché è stato necessario questo stratagemma, e perché questa gente si trova qui, e da dove viene. Puoi offrirmi tutto l'oro del mondo, ma non ti aiuterò in qualcosa che va contro i miei principi. Mai e poi mai. Siete banditi? O siete al servizio del nostro dannato re?»
Читать дальшеИнтервал:
Закладка:
Похожие книги на «Paolini2-Eldest»
Представляем Вашему вниманию похожие книги на «Paolini2-Eldest» списком для выбора. Мы отобрали схожую по названию и смыслу литературу в надежде предоставить читателям больше вариантов отыскать новые, интересные, ещё непрочитанные произведения.
Обсуждение, отзывы о книге «Paolini2-Eldest» и просто собственные мнения читателей. Оставьте ваши комментарии, напишите, что Вы думаете о произведении, его смысле или главных героях. Укажите что конкретно понравилось, а что нет, и почему Вы так считаете.