“Metti via quella maledetta siringa, Adam,” ordinò, stringendo gli occhi per l’agitazione.
“Gabe, non è ragionevole. Questo è un animale selvatico ferito. Se attaccasse, chiunque qui potrebbe essere seriamente ferito.” Disse stringendo la presa sulla siringa.
Gabe fece un respiro per calmarsi, cercando di trasmettere al lupo una sensazione di tranquillità e di accettazione. Immaginò che valesse la pena provarci, visto che aveva sempre creduto che molti animali potessero sentire e rispecchiare le emozioni di una persona. Il lupo appoggiò la testa sulle sue ginocchia e il ringhio cessò. Si lasciò sfuggire un piagnucolio e chiuse quei meravigliosi occhi marroni.
“È tranquillo. Guardalo: è troppo sconvolto per fare qualcosa più che restare qui disteso. Vieni solo qui a vedere, resterò vicino alla sua testa mentre ti metterai vicino a me sul lato destro, vicino ai suoi fianchi. In questo modo se dovesse agitarsi sarà me che prenderà.”
Adam esaminò attentamente il lupo. Sospirando, fece scivolare la siringa nella tasca della sua camicia prima di accucciarsi sul lato destro di Gabe. Gabe guardò alle sue spalle e vide che Todd si stava mantenendo vigile verso la parte anteriore del fienile, controllando nel caso si fosse presentato lo sceriffo. Adam si piegò per esaminare la ferita che aveva scoperto Gabe.
“Merda.” Adam diede con cautela un colpetto con le dita alla ferita. “Maledizione sembra quasi che qualcuno gli abbia sparato probabilmente per rallentarlo e poterlo prendere.”
Borbottò qualcosa sottovoce del tipo ‘stupidi imbecillì” verso Gabe, ma non potÈ esserne sicuro. Era troppo difficile sentirlo mentre il rumore della rabbia esplodeva nella sua testa alle parole del veterinario. Qualcuno aveva deliberatamente sparato a questa creatura, stordendola, ferendola, in modo da poterla catturare? A che scopo? Avrebbero potuto ucciderlo—in effetti, era un miracolo che non l’avessero fatto.
Adam fece scivolare la mano attorno al collo del lupo, imprecando leggermente. Se non fosse stato per la rabbia nei suoi occhi e le imprecazioni sottovoce, Gabe avrebbe pensato che l’uomo non fosse coinvolto dalla situazione. Ogni muscolo nel corpo di Adam appariva calmo e rilassato mentre proseguiva nell’esame. Sembrava che qualunque paura Adam avesse provato pochi minuti prima fosse stata superata dai suoi sentimenti per il barbaro attacco subito dal lupo.
“Senti qui, attorno al collo. È tutto in carne viva.”
Gabe fece passare le sue mani attorno al collo del lupo, sentendo la ferita lasciata da qualche tipo di catena. Ora era così arrabbiato che cominciò a tremare, le mani che si agitavano mentre sfiorava il pelo scuro. Cosa era stato fatto a quel lupo? Chi lo aveva fatto? Se l’avesse trovato, era sicuro che qualcuno sarebbe stato picchiato. Gabe incontrò lo sguardo di Adam, vedendoci un riflesso della sua stessa rabbia.
“Quindi lo hanno investito, preso, incatenato o legato. Sembra che lo abbiano tenuto per alcuni giorni, che ne dici?”
Adam annuì. “Già, sto pensando che qualche stupido imbecille ha pensato che sarebbe stato un animale domestico figo e ha scoperto che c’erano uno o due errori nella sua teoria. Tipo il fatto che non si può addomesticare un animale selvatico.” Proseguì la sua ispezione, passando le mani sul dorso, i fianchi e le zampe del lupo. Il veterinario fece scivolare le mani sotto la pancia del lupo e Gabe sentì il corpo del lupo tendersi. Scuotendo la testa per l’occhiata preoccupata di Gabe, Adam riportò le mani sul fianco del lupo e diede un colpetto a Gabe. “E questo meraviglioso lupo è un maschio come ho appena scoperto. Ecco perchÈ si è irrigidito, spero, visto che l’ho palpeggiato il poverino.” Ridacchiando leggermente, Adam fece un cenno col capo verso Gabe. “Voglio che tu vada dall’altro lato verso la sua testa. Devo guardargli in bocca.”
Mentre scivolava verso l’altro lato, Gabe mormorò parole tranquillizzanti al lupo, non volendo che si spaventasse e si domandò perchÈ diavolo lo avesse irritato sentire che le mani di Adam avevano confermato il sesso del lupo. Gabe si scrollò via quella ridicola ondata di rabbia e guardò Adam toccare la pelle e tirarla per controllare la disidratazione. Annuendo tra sÈ, il veterinario si mosse verso la bocca del lupo, guardando dentro e poi controllando i suoi occhi. Gabe si domandò se Adam si fosse reso conto che non era più preoccupato di essere morso.
Adam continuò a ispezionare l’animale alla ricerca di altre ferite con la sua solita efficienza. Le uniche evidenti risultarono quelle viste in precedenza oltre alla disidratazione e alla malnutrizione.
“Bene, non vedo altri danni chiari, ma non farebbe male eseguire una serie di radiografie per esserne sicuri, e vorrei prelevare del sangue e fare degli esami ulteriori. Però dovremmo portarlo in clinica per farlo.” Adam lo guardò e Gabe scosse la testa. Sapeva che era molto pericoloso portare il lupo in clinica a meno che non fosse assolutamente necessario. Mentre non gli piaceva l’idea di far correre rischi alla salute dell’animale, Gabe non poteva rischiare di portare il lupo in città a meno che non ci fosse stato un bisogno pressante.
“Non so se è una buona idea, Adam. La clinica è in città e c’è una legge che impedisce di portare lupi o animali simili ai lupi all’interno dei confini della città. Non puoi pensare che lo sceriffo Kaufman non coglierebbe la palla al balzo per ricordare la legge e obbligarci all’eutanasia.” Gabe sapeva che il bastardo avrebbe avuto un orgasmo nel farlo. Il lupo frignò e si appoggiò contro di lui come se avesse capito la conversazione. Beh, forse lo aveva fatto, almeno le emozioni che ci stavano dietro.
Adam si sedette a pensare, poi annuì. “Già, hai ragione. Il problema è che se ci fosse qualche danno interno che non ho rilevato con questo esame veloce, potrebbe anche morire.”
Il lupo frignò di nuovo, spingendosi più vicino a Gabe, quasi gettandolo a terra. Allungò un braccio all’indietro per non perdere l’equilibrio, non volendo distendersi e rischiare di spaventare o ferire il suo lupo.
Ma che diavolo ? PerchÈ stava pensando a questa meravigliosa creatura ferita come sua ? Gabe scacciò via quel pensiero, perchÈ lo rendeva un mostro proprio come il bastardo che aveva ferito il lupo nel tentativo di possederlo, no? Volere tenere il lupo per sÈ invece che riportarlo in salute e restituirlo alla vita selvaggia.
“Credi che sia il caso?” Si fermò in attesa della risposta.
“Non credo, ma non posso giurarlo, Gabe. Hai ragione riguardo allo sceriffo Kaufman, perciò credo che faremmo meglio a portarlo da te, metterlo sotto flebo per reidratarlo, pulirgli e sistemargli le ferite. Ti lascerò anche dei sedativi in caso tu ne abbia bisogno.” Adam passò le dita sulla testa del lupo, grattando gentilmente dietro le orecchie tremolanti. “Dovrai controllare attentamente il lupo nel caso ci sia qualche danno interno. Non credo che ci sia ma…” Adam alzò le spalle e accarezzò la testa scura del lupo. Quell’ondata di rabbia attraversò di nuovo Gabe mentre osservava la mano vigorosa del veterinario sfiorare la testa del lupo. Cosa c’era di sbagliato in lui? Cristo, si stava comportando come un amante geloso!
Todd arrivò di corsa verso di loro facendo cenno di sbrigarsi, con un’espressione che ai suoi amici sembrò di preoccupazione.
“Dovete sbrigarvi. Kaufman ha detto via radio di vedere cosa stava succedendo qui e sembrava sospettoso. Non credo di poter impedire per molto all’imbecille di venire qui.” Todd fece un cenno verso il lupo. “Credi che starà bene, Adam?”
Gabe osservò come lo sguardo di Todd percorresse tutto il corpo dell’uomo, avvantaggiandosi della preoccupazione del veterinario per il lupo per ammirare le sue spalle larghe e il sedere stretto che sembrava rendere Todd molto nervoso. Gabe sospettava che il suo amico provasse…qualcosa…per il veterinario ormai da un anno.
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