È interessante notare che perfino i servitori della Luce possono diventare Guerrieri delle Ossa. Per esempio, un guerriero elfo che combatte contro i minotauri nel Silvanesti disprezza i suoi nemici al punto che il suo odio sopravvive perfino dopo la morte. Se l’elfo non riesce a liberarsi di tale furia, la sua anima può benissimo cadere vittima di Chemosh.
Aspetto fisico e personalità
Il Signore della Morte consente al guerriero caduto di conservare il proprio corpo originario e le abilità che lo accompagnano. Pertanto uno spadaccino elfo conserverà ancora la sua grazia micidiale, il bandito orco la sua forza belluina. Quanti conoscevano il Guerriero delle Ossa in vita probabilmente non lo riconosceranno da morto, poiché Chemosh lo ha letteralmente rivoltato.
Mediante un procedimento lento e doloroso, le interiora molli e carnose del Guerriero delle Ossa vengono ritratte all’interno dello scheletro, mentre le ossa vengono rimodellate e rinforzate formando un carapace duro che protegge ogni parte del corpo. Chemosh fa sì che il suo nuovo discepolo percepisca ogni istante di questa prova terribile, rivivendo continuamente il momento della sua morte, e rafforzando così la furia che lo lega a questo piano di esistenza.
Un Guerriero delle Ossa “vive” in un dolore continuo e bruciante. Odia i vivi e li considera tutti suoi nemici. Conosce soltanto dolore e furia. Non ha bisogno di cibi, bevande, sonno o riparo. Per quanto continui a capire le lingue che conosceva in vita, la bocca e la lingua orribilmente deformate non emettono alcun suono tranne grida indistinte di furore.
I Guerrieri delle Ossa sono estremamente pericolosi. Se incontrollato, il Guerriero delle Ossa attacca ogni essere vivente, senza operare distinzioni tra amico e nemico, fino all’annientamento definitivo. E se mai il Guerriero delle Ossa incontra coloro che considerava suoi nemici, si concentra su di essi a esclusione di tutti gli altri.
Poiché tuttavia la furia irrazionale serve ben poco agli scopi di Chemosh, un Guerriero delle Ossa sarà quasi sempre sotto il controllo di uno dei servitori viventi del dio: un potente chierico delle tenebre oppure un Accolito delle Ossa.
Poteri
Al pari di altri morti viventi, un Guerriero delle Ossa resta immune da molti attacchi fisici e magici, fra cui sonno, veleno, paralisi, malattia o incantesimi che agiscano sulla mente. L’armatura ossea di un Guerriero delle Ossa ha la durezza della maglia metallica solamnica e ricopre l’intero corpo, con soltanto minuscole aperture per consentire alla carne di muoversi sotto le ossa. Spade e frecce causano pochi danni all’armatura di un Guerriero delle Ossa. La rara arma che riesce a perforarla non provoca più dolore di quanto il guerriero morto vivente già sopporti.
La collera alimentata dal dolore è la chiave che conferisce al Guerriero delle Ossa una forza soprannaturale. È significativamente più forte nella morte di quanto fosse stato in vita, sebbene gli eventuali incantesimi o abilità magiche un tempo posseduti vadano perduti nella trasformazione, e il Guerriero sia incapace di svolgere azioni che richiedano molta concentrazione.
Sebbene non capisca le strategie complesse, conserva la mente di guerriero che possedeva in vita e può utilizzare con astuzia le tattiche di battaglia. Molti nemici presumono che i Guerrieri delle Ossa siano stupidi, un errore che essi sfruttano volentieri a proprio vantaggio. Un Guerriero delle Ossa esegue gli ordini della persona a cui è legato, anche se lotta costantemente contro la volontà di quanti lo tengono sotto controllo, incolpandoli di mantenerlo legato a questa esistenza terribile. Se un Guerriero delle Ossa riesce a liberarsi, per prima cosa cerca di uccidere il suo padrone.
L’Accolito delle Ossa è un discepolo vivente del Signore della Morte. Protetto da una spaventosa armatura scheletrica, possiede un certo numero di poteri concessigli da Chemosh.
Gli Accoliti delle Ossa erano noti durante l’Era dei Sogni, e vi fu un breve periodo (seppure pressoché dimenticato) in cui erano tra i servitori più temuti di qualunque Dio del Male. Soltanto i Cavalieri delle Pestilenze di Morgion rivaleggiavano con gli Accoliti delle Ossa nei racconti dell’orrore narrati dai bardi di quell’epoca. Erano tanto temuti che guerrieri, maghi e chierici si dedicavano ad annientarli. Chemosh decise che non valessero il tempo e la fatica, e passò ad altri progetti. Con il trascorrere di tutte queste epoche, però, i racconti che parlano dei Guerrieri delle Ossa sono noti soltanto a pochi maghi e storici. Il Signore della Morte ritiene che questo sia il momento giusto perché tali temibili morti viventi ritornino a eseguire i suoi ordini fra i vivi.
Creazione
Un Accolito delle Ossa è un potente servitore di Chemosh. Pur potendo essere un chierico delle tenebre che invoca il Signore della Morte per conseguire un potere maggiore, l’Accolito delle Ossa è spesso un guerriero del Male che desidera barattare la propria anima col potere concessogli da Chemosh. La spaventosa armatura ossea conferisce all’Accolito delle Ossa abilità speciali, anche se, diversamente da quella del Guerriero delle Ossa, gli consente di godersi ancora i piaceri dei vivi.
Normalmente chi vuole acquisire i poteri di un Accolito delle Ossa deve eseguire un rituale profano che comporta il sacrificio di un elfo, di un orco e di un essere umano. La carne di queste vittime viene bollita per ricavarne il vero obiettivo: l’osso. È richiesta una perizia tremenda per rimodellare magicamente i resti scheletrici creando un’armatura realizzata specificamente per l’Accolito delle Ossa.
Con l’armatura in posizione, l’iniziato deve offrire la propria vita e la propria anima a Chemosh e supplicare il Signore della Morte di concedergli i poteri di Accolito delle Ossa. Se Chemosh considera indegno il candidato, la cosa migliore che si possa auspicare è una morte rapida seppur dolorosa. A coloro che sono ritenuti degni vengono rivelati sia segreti tenebrosi sia abilità magiche prerogativa degli dei.
Chemosh potrebbe però concedere a un guerriero al suo diretto servizio, come Ausric Krell, le doti di un Accolito delle Ossa senza necessità di un rituale e di una perizia specifici. Ma c’è un prezzo per ogni cosa, e il Signore della Morte reclamerà l’anima del suo servitore, se dovesse soccombere.
Aspetto fisico e personalità
Un Accolito delle Ossa è ancora vivo, e senza il beneficio della sua armatura ha le stesse caratteristiche fisiche e gli stessi punti di forza e di debolezza che aveva in precedenza. Ma quando indossa l’armatura ossea diventa una figura da incubo. L’armatura è fatta di ossa giallo-biancastre, con spuntoni di lunghezza innaturale che sporgono da spalle, gomiti, nocche e ginocchia e che servono a proteggere le articolazioni. Questi spuntoni, essendo impregnati di magia divina, non ostacolano il movimento dell’Accolito delle Ossa. In certi casi possono perfino facilitarlo.
L’aspetto preciso dell’armatura dell’Accolito delle Ossa è specifico e ricalca la personalità e la storia di chi la indossa. L’unica cosa che hanno in comune le armature è il simbolo di Chemosh, il tatuaggio di un teschio sopra il cuore dell’Accolito delle Ossa.
Il Signore della Morte offre una guida alle azioni dell’Accolito delle Ossa, anche se certamente entrano in gioco le passioni e i programmi dell’Accolito stesso, così come avviene per tutti i mortali. Si può trovare un Accolito delle Ossa di guardia a un tempio o a una roccaforte di Chemosh oppure sul campo di battaglia, a combattere in nome del suo dio.
Poteri
Il potere principale di un Accolito delle Ossa è legato alla sua armatura. Creata con magia empia, l’armatura può essere evocata o abbandonata semplicemente con una preghiera a Chemosh.
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