Storia
Mina è figlia di Mishakal, Dea della Guarigione, e di Paladine, il Drago di Platino. Nacque dalla loro gioia pura per la creazione del mondo. Sorella di Kiri-Jolith e di Solinari, Mina non fu annoverata fra quegli dei che fecero nascere il mondo durante l’Era della Nascita delle Stelle. In effetti la sua esistenza era nota soltanto ai suoi genitori divini e al loro saggio consigliere, Majere, il quale sapeva che, se Mina si fosse unita a loro nel pantheon del Bene, la sua esistenza avrebbe sconvolto l’equilibrio divino fra il Bene, la Neutralità e il Male. Un tale disequilibrio avrebbe offerto alla Regina delle Tenebre un pretesto per manipolare gli eventi a proprio vantaggio, e pertanto Paladine e Mishakal ordinarono a Majere di nascondere Mina, tenendola al sicuro in un sonno eterno, nel profondo degli oceani primordiali di Krynn. La sua essenza divina rimase pertanto racchiusa all’interno di Krynn, invisibile e ignota, fino a quando il mondo venne trafugato da Takhisis dopo la Guerra del Chaos. Takhisis, credendo di essere sola, percepì la potenza sacra di Mina e si mise alla sua ricerca. Risvegliò la dea bambina e la ingannò facendole credere di essere mortale. Così ebbe inizio la sequenza di eventi che condusse alla Guerra delle Anime e all’ascesa dei Prediletti.
Relazioni
Come divinità, Mina si distingue dagli altri dei. Chemosh le si oppone, però il rapporto di Mina con gli altri Dei del Male è meno chiaro; i più se potessero vorrebbero reclutarla nel loro pantheon. Fra gli Dei del Bene, Mina è rispettata e appoggiata da Mishakal, da Majere e dai loro agenti mortali, però Mina non dimentica il ruolo da loro svolto nel suo sonno durato eoni e non può unirsi a loro nella Luce dopo il dolore e l’afflizione da lei sopportati nella sua veste mortale. E nemmeno è allineata con gli Dei della Neutralità, anche se Gilean e i suoi colleghi dei neutrali accettano la sua presenza nell’universo, e Gilean l’ha aggiunta al novero delle potenze divine di Krynn.
Mina nelle campagne di gioco
Mina è un caso speciale, più o meno come il Dio Supremo e Chaos. È una dea che non ha sacerdoti e non concede poteri sacerdotali a chi la adora o le presenta offerte. Invece, a quanti hanno bisogno di lei, indipendentemente dal loro allineamento o alla loro moralità, appare di solito sotto una forma particolare. Le sue benedizioni vengono impartite raramente, ma sempre a quanti necessitano davvero del suo aiuto. Mina non opera distinzioni tra quanti camminano nella luce e quanti dimorano nelle tenebre. Indipendentemente dagli atti malvagi commessi da un mortale, se quel mortale viene da lei, Mina lo ascolta senza giudicarlo e cerca di aiutarlo. È sia bianca sia nera. Può sollecitare chi soffre ad accettare e abbracciare il proprio destino, oppure a ribellarsi contro di esso. Ha un occhio vigile e attento non solo alle vittime innocenti di guerre, crimini e violenze, ma anche ai responsabili. Pertanto costituisce un elemento eccezionale in un’avventura in cui le conseguenze di tali eventi tragici vengono esaminate, testimoniate o messe in scena dai personaggi del giocatore. Quando Mina viene coinvolta, è quasi sempre perché qualcuno si è appellato a lei, forse in uno dei numerosi santuari che sono sorti lungo le strade di Ansalon, o perché qualcuno ha “toccato il fondo” nel momento di disperazione più profonda. Gli eroi possono essere presenti quando Mina si manifesta, come testimoni neutrali del suo coinvolgimento oppure come partecipanti attivi negli eventi che accadono per evocarla. Sebbene Mina non indirizzi solitamente i propri poteri divini contro i mortali, non disdegna di modificare le circostanze della situazione per favorire le attività di quanti potrebbero appoggiare la sua causa.
Gli aspetti di Mina
Durante il periodo da lei trascorso in veste mortale, Mina assunse varie forme, tutte caratterizzate dai capelli rossi e dagli occhi d’ambra. Gli aspetti di Mina sono sempre femminili e solitamente umani, anche se può benissimo presentarsi come appartenente a un’altra razza se le circostanze lo richiedono. L’aspetto fisico può essere quello di una bambina, di circa sei anni, oppure quello di una donna guerriera adulta, come avvenne durante la Guerra delle Anime. Non apparirà mai come sacerdotessa di Chemosh, poiché non vuole avere nulla a che fare col Signore delle Ossa. Mina può sembrare innocente oppure può esercitare il suo potere e apparire terrificante e vendicativa. Gli aspetti di Mina sono sempre appropriati alla situazione del momento. Sebbene Mina non abbia sacerdoti, i suoi aspetti possono incarnare i domini sacerdotali di Incanto, Liberazione, Meditazione o Protezione.
Nota:il duplice allineamento di Mina riflette la sua natura straordinaria, al di fuori delle rigide divisioni fra Dei del Bene, del Male e della Neutralità. Pur non essendo una di loro, Mina è comunque vincolata dagli editti del Dio Supremo e pertanto rappresenta anche una contrapposizione di se stessa. In questo modo non sconvolge l’equilibrio delle potenze nell’universo di Krynn.
La Guerra delle Anime creò un vuoto nelle sedi di potere dei pantheon sia del Bene sia del Male. Le tensioni tanto nel regno divino quanto in quello infernale hanno costretto gli dei ad assumere nel mondo un ruolo molto più attivo di quanto abbiano mai avuto fin dai primi giorni su Krynn.
Il Signore della Morte, Chemosh, ha reso l’enigmatica Mina sua profetessa e messaggera, creando le creature morte viventi pressoché inarrestabili chiamate Prediletti. Purtroppo per Chemosh, i Prediletti si sono rivelati una sorta di esperimento fallito. Anche se Mina li ha creati in nome di Chemosh, la potenza che li ha creati si è rivelata appartenere a lei. Chemosh ha scoperto che non può comandare i morti viventi. Fortunatamente per la popolazione di Ansalon, ora vi sono pochi Prediletti a vagare su Krynn.
Dopo il disastro con i Prediletti, Chemosh ha deciso di ritornare a un modello di discepolo più sperimentato e fedele, di cui può garantirsi la lealtà.
I Guerrieri delle Ossa sono avversari temibili, estremamente difficili da tenere sotto controllo, perfino da parte di chi li chiama al proprio servizio. Le spoglie di questi morti viventi sono ricoperte e protette da un’armatura fatta di ossa. La loro anima è legata al Signore della Morte per via dell’odio e della collera per il proprio destino. Se non vengono tenuti sotto controllo da una volontà forte e potente, attaccano ogni essere vivente finché non rimane più nessuno da uccidere.
Creazione
Fra gli altri suoi compiti, il Signore della Morte svolge un ruolo importante come giudice delle anime. Le anime di tutti coloro che sono vissuti su Krynn devono passare sotto il suo occhio vigile. Quanti si sono sforzati di fare del bene durante la loro vita passano alla fase successiva del viaggio. Alcuni potranno legarsi al servizio di altri dei (come Morgion) e procedere verso il fato che li attende. Alcune anime che non possono sopportare di separarsi dalla vita (per qualsiasi motivo) Chemosh le rivendica per sé. Questi morti angosciati possono ritornare nel mondo sotto forma di spiriti inquieti, fantasmi o spettri. Fra questi vi possono essere un marito che torna indietro a vegliare sulla moglie o un uomo che ritorna a infestare il luogo in cui è stato assassinato.
Un Guerriero delle Ossa è uno di tali inquieti morti viventi. Nel suo caso si tratta di un guerriero morto sul campo di battaglia che è tanto ricolmo di odio per il nemico da rifiutarsi di abbandonare la lotta. Il suo unico desiderio è ritornare nel mondo per vendicarsi di quanti, a suo giudizio, lo hanno maltrattato. Chemosh gli offrirà questa occasione e, se lo spirito ricolmo di furia è d’accordo, il dio se ne impadronisce e lo costringe a diventare un Guerriero delle Ossa al suo servizio.
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