Amy Blankenship - Pioggia Di Sangue

Здесь есть возможность читать онлайн «Amy Blankenship - Pioggia Di Sangue» — ознакомительный отрывок электронной книги совершенно бесплатно, а после прочтения отрывка купить полную версию. В некоторых случаях можно слушать аудио, скачать через торрент в формате fb2 и присутствует краткое содержание. Жанр: unrecognised, на итальянском языке. Описание произведения, (предисловие) а так же отзывы посетителей доступны на портале библиотеки ЛибКат.

Pioggia Di Sangue: краткое содержание, описание и аннотация

Предлагаем к чтению аннотацию, описание, краткое содержание или предисловие (зависит от того, что написал сам автор книги «Pioggia Di Sangue»). Если вы не нашли необходимую информацию о книге — напишите в комментариях, мы постараемся отыскать её.

Pioggia Di Sangue — читать онлайн ознакомительный отрывок

Ниже представлен текст книги, разбитый по страницам. Система сохранения места последней прочитанной страницы, позволяет с удобством читать онлайн бесплатно книгу «Pioggia Di Sangue», без необходимости каждый раз заново искать на чём Вы остановились. Поставьте закладку, и сможете в любой момент перейти на страницу, на которой закончили чтение.

Тёмная тема
Сбросить

Интервал:

Закладка:

Сделать

Tenne a freno il proprio potere che si era impennato a quel ricordo, e si rese conto che aveva raggiunto quasi il limite. Come aveva fatto a diventare così impaziente?

«Tu non sei venuto qui per me.» disse lei accigliata, facendogli notare ciò che le sembrava ovvio. «Sei venuto perché i tuoi figli sono qui, e potrei aggiungere che sembrano tuoi coetanei... più fratelli che figli. E poi sei rimasto per aiutare Storm a combattere i demoni.». La sua voce tentennò quando finì con la schiena al muro e lui la bloccò tra le proprie braccia... intrappolandola contro la parete dipinta del castello.

«È la mia compagna che sta aiutando Storm... non io.» ringhiò Syn. «Io sono qui soltanto per impedirle di farsi uccidere di nuovo!».

«Io non sono mai stata uccisa!» sbottò Angelica, poi sussultò quando il muro s’incrinò, provocando crepe frastagliate che s’insinuarono nella roccia all’altezza della sua testa e delle sue spalle.

«Basta.» gli sussurrò, respirando a malapena.

C’era qualcosa di sbagliato in lui ma, invece di spaventarla, le stava improvvisamente spezzando il cuore. Calmò il proprio respiro, voleva essere cauta perché sentiva che, altrimenti, il potente uomo che aveva davanti sarebbe esploso e quello sarebbe stato l’inizio della sua paura più grande.

«Ti tengo io finché non mi calmo.» la avvertì Syn mentre si chinava in avanti e la strinse a sé.

Quando lei non oppose resistenza, Syn sentì svanire una parte del proprio dolore travolgente. Forse Angelica non ricordava la sua morte, ma per lui era un ricordo che continuava a cercare di tenere sepolto in profondità... per la propria sanità mentale. Continuando a tenerla stretta, s’inginocchiò a terra portandola giù con sé. Le passò una mano tremante tra i capelli e le fece appoggiare il viso su una spalla, posandole le labbra su una tempia.

Angelica rimase sorpresa quando lo sentì tremare e respirarle affannosamente all’orecchio. Era come se stesse combattendo contro qualcosa che lei non poteva vedere. Vedendolo come un motivo per arrendersi momentaneamente, si rilassò e si lasciò abbracciare. Era sbalordita da quanto si sentisse improvvisamente al caldo e protetta tra le sue braccia. Syn era così grande e forte, eppure lei percepiva il suo controllo mentre la stringeva.

Trovando il coraggio di soddisfare la propria curiosità, iniziò a parlargli con voce pacata: «Io non capisco cosa ho fatto per attirare la tua attenzione.».

«Già... e non lo capiresti.» concordò Syn, poi le baciò i capelli prima di poggiarvi la guancia.

Una parte di sé non voleva ricordarle il loro brutto passato... non voleva vedere l’odio nei suoi occhi per ciò che aveva fatto. Non se non aveva intenzione di chiederle perdono. Avevano meritato di morire... tutti.

«Non sei di grande aiuto.» aggiunse Angelica, sentendosi leggermente esausta per tutta l’adrenalina che aveva provato nelle ultime ore.

Non gli aveva mentito... non aveva paura di lui, davvero. Lo aveva visto quasi morire per riportare in vita tanti bambini uccisi. Come poteva avere paura di lui se non poteva fare nient’altro per impedire a se stessa di cercarlo? Doveva trovare un modo per allontanarsi definitivamente da lui.

«Tu sei crudele con me, Angelica.» sussurrò Syn dopo aver ascoltato i suoi pensieri più profondi. «Se continui a tenere la tua anima sotto chiave... vedrai quanto mi hai reso crudele.».

Angelica sentì la paura aumentare a quelle parole e tentò invano di allontanarsi da lui. Aveva intenzione di prendere la sua anima come aveva fatto con tanti altri umani? Era quella la vera ragione per cui la stava perseguitando?

«Tu non hai alcun diritto sulla mia anima e non ne avrai mai.» insistette lei mentre l’istinto di fuggire o restare a combattere la assaliva, facendola dimenare.

«Ah no?» ringhiò Syn, sentendo che stava perdendo il controllo. «Devo distruggere un altro mondo per dimostrartelo?».

Angelica spalancò gli occhi e si fermò. Che cosa voleva dire con “distruggere un altro mondo”? Decise di non chiederglielo... andiamo, chi diavolo avrebbe voluto saperlo? Si sentì sopraffare da una paura indesiderata anche dopo aver ricacciato quelle domande scomode nel profondo della propria mente.

Syn sentì il suo respiro veloce che gli solleticava il collo e, sebbene avesse un effetto calmante, gli stava anche scaldando il sangue e non era una buona cosa per il suo autocontrollo. Questo mondo lo aveva tenuto lontano abbastanza a lungo. Strinse la presa su di lei e le fece da scudo quando le lampadine del bellissimo lampadario al centro della stanza scoppiarono, emanando diverse scintille prima di spegnersi.

Angelica fece per guardare verso il soffitto ma lui non le permise di muovere la testa, perciò rimase dov’era chiedendosi cosa fare. Era l’alba e la stanza era leggermente ombreggiata, invece che completamente buia.

«Stiamo litigando?» gli chiese sussurrando perché, in quel caso, sapeva già che avrebbe perso.

«No.» ringhiò lui, poi fissò lo specchio ovale della toeletta quando si ruppe con un forte schiocco.

«Allora che ne pensi di dirmi qual è il problema, prima di distruggermi di nuovo la stanza?» sbottò Angelica senza riuscire a trattenersi.

Syn si bloccò sentendola dire “di nuovo”. Finalmente iniziava a ricordare cose che non erano accadute in questa vita, o meglio, in questo mondo? La sua anima era abbastanza forte da far tremare la gabbia della sua prigione mortale? Strinse delicatamente le dita che teneva intrecciate tra i suoi capelli e si scostò, guardandola negli occhi in cerca della verità.

«Di nuovo?» le chiese, con una voce che risuonò tormentata anche alle sue stesse orecchie.

«Cosa?» chiese Angelica confusa. Accidenti... non riusciva a stargli dietro. Era davvero estenuante.

«Mi hai chiesto di dirti qual è il problema prima che io distrugga la tua stanza... di nuovo.» le disse, soffermandosi sulle ultime due parole.

«Ah sì?» mormorò Angelica, sentendo dei brividi gelidi lungo le braccia. Fece per negare ma aveva davvero detto “di nuovo” e non poteva rimangiarselo perché, all’improvviso, sentiva che quella era la verità.

Syn lasciò andare la frustrazione e sulle labbra gli affiorò un sorriso lento e perfido. Aveva distrutto la sua camera da letto più di una volta e, anche se non sapeva quale ricordo stesse cercando di farsi strada in lei, non gli importava più. Lo aspettava con ansia, buono o cattivo che fosse, insieme alla discussione che ne sarebbe scaturita.

L’anima di Angelica era il suo io interiore e lo aveva già perdonato... era tutto il resto a dover essere costretto alla resa.

Vedendolo sorridere per la sua confusione, Angelica si scostò da Syn, contenta che le avesse liberato i capelli prima che si facesse male.

«D’accordo, ti piace riarredare le camere da letto nel tempo libero... fai come vuoi. Ma se non te ne vai e mi lasci riposare, ti riarredo io.» gli disse, poi si accigliò quando Syn sparì all’istante, lasciando riecheggiasse una risata nella stanza.

Angelica rimase ad ascoltare finché la risata svanì. Non ricordava di averlo mai sentito ridere così... né di averlo mai visto sorridere davvero. E allora perché quel suono le faceva male al petto come se avesse ritrovato e perso contemporaneamente qualcosa che le stava a cuore?

Sentendosi esausta, si trascinò fino al letto e si arrampicò sul materasso, sforzandosi di ignorare la sensazione di cadere all’indietro. Colse di sfuggita il suo sorriso... lo stesso che aveva appena detto di non aver mai visto. Quella visione fugace la portò a desiderare di vedere altro.

Chiudendo gli occhi per la stanchezza, si arrese e si lasciò andare a ciò che la stava tormentando inesorabilmente.

Syn riapparve sul tetto del castello. Aveva notato un lieve accenno di ametista brillarle negli occhi e aveva deciso di non disturbare la sua ricerca interiore. L’aveva già vista cambiare il colore delle iridi altre volte, ma accadeva solo quando usava i suoi poteri. A quanto pare, quella era stata l’unica volta in cui lei era riuscita a sentire la potente anima che teneva imprigionata in profondità dentro di sé.

Читать дальше
Тёмная тема
Сбросить

Интервал:

Закладка:

Сделать

Похожие книги на «Pioggia Di Sangue»

Представляем Вашему вниманию похожие книги на «Pioggia Di Sangue» списком для выбора. Мы отобрали схожую по названию и смыслу литературу в надежде предоставить читателям больше вариантов отыскать новые, интересные, ещё непрочитанные произведения.


Отзывы о книге «Pioggia Di Sangue»

Обсуждение, отзывы о книге «Pioggia Di Sangue» и просто собственные мнения читателей. Оставьте ваши комментарии, напишите, что Вы думаете о произведении, его смысле или главных героях. Укажите что конкретно понравилось, а что нет, и почему Вы так считаете.

x