Patrick Süskind - Il profumo

Здесь есть возможность читать онлайн «Patrick Süskind - Il profumo» весь текст электронной книги совершенно бесплатно (целиком полную версию без сокращений). В некоторых случаях можно слушать аудио, скачать через торрент в формате fb2 и присутствует краткое содержание. Город: Milano, Год выпуска: 1985, ISBN: 1985, Издательство: Longanesi, Жанр: Фэнтези, на итальянском языке. Описание произведения, (предисловие) а так же отзывы посетителей доступны на портале библиотеки ЛибКат.

Il profumo: краткое содержание, описание и аннотация

Предлагаем к чтению аннотацию, описание, краткое содержание или предисловие (зависит от того, что написал сам автор книги «Il profumo»). Если вы не нашли необходимую информацию о книге — напишите в комментариях, мы постараемся отыскать её.

Jean-Baptiste Grenouille, nato il 17 luglio 1783 nel luogo più puzzolente di Francia, il Cimetière des Innocents di Parigi, rifiutato dalla madre fin dal momento della nascita, rifiutato dalle balie perché non ha l'odore che dovrebbero avere i neonati, anzi perché "non ha nessun odore", rifiutato dagli istituti religiosi, riesce a sopravvivere a dispetto di tutto e di tutti. E, crescendo, scopre di possedere un dono inestimabile: una prodigiosa capacità di percepire e distinguere gli odori. Forte di questa facoltà, di quest'unica qualità, Grenouille decide di diventare il più grande profumiere del mondo, e il lettore lo segue nel suo peregrinare tra botteghe odorose, apprendista stregone che supera in breve ogni maestro passando dalla popolosa e fetida Parigi a Grasse, città dei profumieri nell'ariosa Provenza. L'ambizione di Grenouille non è quella di arricchirsi, né ha sete di gloria; persegue, invece, un suo folle sogno: dominare il cuore degli uomini creando un profumo capace di ingenerare l'amore in chiunque lo fiuti, e pur di ottenerlo non si fermerà davanti a nulla.

Il profumo — читать онлайн бесплатно полную книгу (весь текст) целиком

Ниже представлен текст книги, разбитый по страницам. Система сохранения места последней прочитанной страницы, позволяет с удобством читать онлайн бесплатно книгу «Il profumo», без необходимости каждый раз заново искать на чём Вы остановились. Поставьте закладку, и сможете в любой момент перейти на страницу, на которой закончили чтение.

Тёмная тема
Сбросить

Интервал:

Закладка:

Сделать

Anche Papon lo sentì. E le sue mani, avvinghiate alla mazza di ferro, tremarono. D’un tratto le sue braccia forti erano diventate deboli, le ginocchia molli, il cuore pieno d’ansia come se fosse stato un bambino. Non avrebbe potuto sollevare la mazza, per nulla al mondo avrebbe trovato la forza di sollevarla contro quel piccolo uomo innocente, ahimè, temeva il momento in cui sarebbe stato condotto fino a lui, tremava, era costretto ad appoggiarsi alla sua mazza omicida per non cadere in ginocchio dalla debolezza, il grande, il forte Papon!

Non diversamente avvenne ai diecimila uomini e donne e bambini e vecchi raccolti sul luogo: si sentirono deboli come giovanette che subiscono il fascino del loro innamorato. Furono sopraffatti da un sentimento possente di affetto, di tenerezza, di folle innamoramento infantile, sì, incredibile, d’amore per quel piccolo assassino, e non potevano, non volevano opporvisi. Era come un pianto al quale non si può resistere, come un pianto a lungo trattenuto che sale dallo stomaco e annulla come per miracolo qualsiasi resistenza, scioglie e dilava ogni cosa. Liquido puro erano ormai tutti, sciolti dentro nello spirito e nell’anima, un unico amorfo fluire, soltanto il loro cuore si muoveva all’interno come un debole grumo, e ognuno di essi, ognuna di esse, lo depose tra le mani del piccolo uomo in giacca blu, nella buona e nella cattiva sorte: lo amavano.

Già da parecchi minuti Grenouille stava accanto alla portiera della carrozza senza muoversi. Il lacché accanto a lui era caduto in ginocchio, e continuò ad abbassarsi sino ad assumere quell’atteggiamento di prosternazione totale che si usa in Oriente davanti al sultano e davanti ad Allah. E persino in questo atteggiamento continuava a tremare e a vacillare, e tentava di abbassarsi ancor più, fino a stendersi contro la superficie della terra, fino a entrarvi, fino a sotterrarvisi. La sua devozione l’avrebbe fatto sprofondare fino all’altro capo del mondo. L’ufficiale della guardia e il tenente di polizia, entrambi uomini imponenti, che ora avrebbero dovuto condurre il condannato sul patibolo e affidarlo al boia, non riuscivano più a coordinare i loro gesti. Piangevano e si toglievano il cappello, se lo rimettevano, si buttavano a terra, si gettavano l’uno tra le braccia dell’altro, si staccavano, agitavano le braccia in aria come insensati, si torcevano le mani, sussultavano e facevano smorfie come se fossero stati colti dal ballo di san Vito.

I notabili che si trovavano un poco più distanti si abbandonavano alla loro emozione in modo non molto più discreto. Ognuno lasciava via libera all’impulso del proprio cuore. C’erano signore che alla vista di Grenouille si premevano i pugni contro il ventre e sospiravano di piacere; e altre, che, colte da struggente desiderio per lo splendido giovane — poiché tale appariva a esse — cadevano silenziosamente in deliquio. C’erano signori che d’un tratto schizzavano via dai loro sedili e poi si lasciavano ricadere giù e saltavano su di nuovo, ansimando violentemente e serrando i pugni sull’elsa della spada, come se volessero sguainarla e, mentre già la stavano sguainando, la ricacciavano nel fodero, cosicché c’era soltanto un gran strepitare e stridere; e altri, che muti volgevano gli occhi al cielo e torcevano le mani in preghiera; e monsignore, il vescovo, che come se si sentisse male, si rovesciava in avanti con la parte superiore del corpo e batteva la testa sulle ginocchia, finché la sua mitra verde rotolò giù dalla testa; e non stava affatto male, bensì per la prima volta in vita sua si beava di un’estasi religiosa, poiché un miracolo era avvenuto dinanzi agli occhi di tutti, il Signore Iddio in persona aveva fermato il braccio del carnefice, mostrando colui che per il mondo era un assassino sotto forma di un angelo: oh, che cose simili accadessero ancora nel diciottesimo secolo! Com’era grande il Signore! E com’era piccolo e vano lui stesso, che aveva pronunciato una scomunica senza credervi, soltanto per placare la popolazione! Oh, quale presunzione, quale pusillanimità! E ora il Signore operava un miracolo! Quale splendida umiliazione, quale dolce mortificazione, quale grazia per un vescovo essere castigato in tal modo da Dio!

Nel frattempo il popolo, al di là della barricata, si abbandonava all’ebbrezza sempre più folle e sfrenata che Grenouille aveva scatenato con la sua apparizione. Chi da principio alla sua vista aveva provato soltanto pietà e commozione adesso era traboccante di nuda concupiscenza, chi dapprima aveva provato soltanto ammirazione e desiderio ora si sentiva in preda all’estasi. Tutti pensavano che l’uomo in giacca blu fosse l’essere più bello, più attraente e perfetto che si potesse immaginare: alle monache appariva come il Salvatore in persona, ai seguaci di Satana come il Signore splendente delle tenebre, agli uomini colti come l’Essere Sublime, alle fanciulle come un principe da fiaba, agli uomini come il ritratto ideale di loro stessi. E tutti si sentirono riconosciuti e toccati da lui nel loro punto più sensibile, colpiti nel centro del loro eros. Era come se quell’uomo possedesse diecimila mani invisibili e le avesse posate sul sesso di ciascuna delle diecimila persone che lo circondavano, accarezzandolo proprio in quel modo che ognuno, uomo o donna, bramava ardentemente nelle sue più segrete fantasie.

La conseguenza fu che la prevista esecuzione di uno dei delinquenti più esecrabili del suo tempo degenerò nel più gran baccanale che fosse stato dato di vedere dal secondo secolo avanti Cristo in poi: donne morigerate si strapparono la blusa, si denudarono i seni tra urla isteriche, si gettarono a terra con le gonne sollevate, uomini incespicarono con sguardi folli in quel mare di carne lasciva stesa dinanzi a loro, estrassero di furia dai pantaloni con dita frementi il loro membro, come irrigidito da un gelo invisibile, si lasciarono cadere ansimanti nel punto in cui si trovavano e copularono in posizioni e accoppiamenti impossibili, il vecchio con la vergine, il bracciante con la moglie dell’avvocato, l’apprendista con la monaca, il gesuita con la moglie del framassone, tutti alla rinfusa, come capitava. L’aria era greve del sudore dolciastro del piacere e colma delle grida, dei grugniti e dei gemiti delle diecimila belve umane. Era infernale.

Grenouille stava a guardare e sorrideva. A coloro che lo vedevano, il suo sorriso sembrava il più innocente, il più affascinante e il più seducente del mondo. Ma in verità sulle sue labbra non c’era un sorriso, bensì un sogghigno orrendo, cinico, che rifletteva tutto il suo trionfo e tutto il suo disprezzo. Lui, Jean-Baptiste Grenouille, nato senza odore nel luogo più puzzolente del mondo, che proveniva dai rifiuti, dagli escrementi e dalla putrefazione, cresciuto senza amore, che viveva senza una calda anima umana, unicamente per ostinazione e con la forza del disgusto, piccolo, gobbo, zoppo, brutto, evitato da tutti, un mostro sia di dentro sia di fuori, era riuscito a farsi benvolere dal mondo. Ma che benvoluto! Amato! Adorato! Idolatrato! Aveva compiuto l’impresa di Prometeo. Con infinita raffinatezza era riuscito a produrre la scintilla divina che altre persone ricevono fin dalla culla senza colpo ferire, e di cui lui solo era stato privato. Più ancora! Se l’era creata da sé lottando, nell’interno del suo sé. Era ancora più grande di Prometeo. Si era creato un’aura più splendida e potente di quella di qualsiasi altro uomo prima di lui. E non la doveva a nessuno — non a un padre, non a una madre, e meno che mai a un Dio benevolo — ma unicamente a se stesso. In realtà era il Dio di se stesso, ed era un Dio ben più grande di quel dio puzzolente d’incenso che dimorava in chiesa. Di fronte a lui c’era un vescovo in ginocchio che guaiva di piacere. Ricchi e potenti, fieri signori e signore si consumavano dall’ammirazione, mentre tutt’intorno il popolo, tra cui c’erano padri, madri, fratelli e sorelle delle sue vittime, celebrava orge in suo onore e in suo nome. Un suo cenno, e tutti avrebbero rinnegato il loro Dio e adorato lui, il Grande Grenouille.

Читать дальше
Тёмная тема
Сбросить

Интервал:

Закладка:

Сделать

Похожие книги на «Il profumo»

Представляем Вашему вниманию похожие книги на «Il profumo» списком для выбора. Мы отобрали схожую по названию и смыслу литературу в надежде предоставить читателям больше вариантов отыскать новые, интересные, ещё непрочитанные произведения.


Отзывы о книге «Il profumo»

Обсуждение, отзывы о книге «Il profumo» и просто собственные мнения читателей. Оставьте ваши комментарии, напишите, что Вы думаете о произведении, его смысле или главных героях. Укажите что конкретно понравилось, а что нет, и почему Вы так считаете.

x