Dan Simmons - Ilium

Здесь есть возможность читать онлайн «Dan Simmons - Ilium» весь текст электронной книги совершенно бесплатно (целиком полную версию без сокращений). В некоторых случаях можно слушать аудио, скачать через торрент в формате fb2 и присутствует краткое содержание. Город: Milano, Год выпуска: 2003, ISBN: 2003, Издательство: Mondadori, Жанр: Фантастика и фэнтези, на итальянском языке. Описание произведения, (предисловие) а так же отзывы посетителей доступны на портале библиотеки ЛибКат.

Ilium: краткое содержание, описание и аннотация

Предлагаем к чтению аннотацию, описание, краткое содержание или предисловие (зависит от того, что написал сам автор книги «Ilium»). Если вы не нашли необходимую информацию о книге — напишите в комментариях, мы постараемся отыскать её.

Attenzione! Thomas Hockenberry è stato un insegnante universitario di storia, con una vita assolutamente normale. Per quale motivo, allora, si trova adesso ad assistere alla Guerra di Troia, al servizio degli dèi dell’antica Grecia? E perché gli stessi dèi sembrano padroneggiare una tecnologia avanzatissima, con la quale cercano di alterare il corso degli eventi e di uccidersi a vicenda? Intanto, in un futuro lontano migliaia di anni, su una Terra dove i pochi abitanti rimasti hanno come sola occupazione il divertimento, solo un uomo ricorda ancora l’antica arte della lettura e la sfrutta cercando di risolvere l’enigma più grande di tutti: chi ha costruito le macchine che governano il pianeta? Dall’autore che ha cambiato la fantascienza, la sua saga più intensa e appassionante, dove il gusto per la ricostruzione storica si mescola con i grandi scenari di un futuro apocalittico e affascinante.
Vincitore del premio Locus per il miglior romanzo di fantascienza in 2004.
Nominato per il premio Hugo per il miglior romanzo in 2004.

Ilium — читать онлайн бесплатно полную книгу (весь текст) целиком

Ниже представлен текст книги, разбитый по страницам. Система сохранения места последней прочитанной страницы, позволяет с удобством читать онлайн бесплатно книгу «Ilium», без необходимости каждый раз заново искать на чём Вы остановились. Поставьте закладку, и сможете в любой момент перейти на страницу, на которой закончили чтение.

Тёмная тема
Сбросить

Интервал:

Закладка:

Сделать

Guardando sul monitor il bagliore, attenuato dai filtri, dei motori a fusione di prua, Mahnmut cercò di associare la propria immagine del Marcel Proust storico (un uomo che se ne rimase a letto per gli ultimi tre anni di vita, nella famosa stanza rivestita di sughero, circondato di continuo da bozze di stampa, vecchi manoscritti e boccette di pozioni medicinali che davano assuefazione, visitato solo di tanto in tanto da un prostituto e da operai che installavano uno dei primi telefoni per ascoltare l’Opera di Parigi) con il Marcel voce narrante di quella faticosa opera di percezione che era Alla ricerca del tempo perduto. Mahnmut aveva una memoria prodigiosa (poteva richiamare la pianta di Parigi del 1921, scaricare ogni fotografia o disegno o dipinto mai fatto di Proust, guardare il quadro di Vermeer che aveva provocato lo svenimento del personaggio di Proust, fare il controllo incrociato di ogni personaggio nei libri e di ogni persona reale conosciuta da Proust) ma niente di tutto ciò lo aiutava a migliorare la comprensione dell’opera. L’arte umana, Mahnmut lo sapeva, trascendeva gli esseri umani, semplicemente.

Tre vie segrete verso la verità sull’enigma della vita, aveva detto Orphu. La prima (l’ossessione dei personaggi di Proust per la nobiltà, l’aristocrazia, i gradini più alti della società) era chiaramente un vicolo cieco. Mahnmut non doveva aggirarsi come il protagonista per tremila pagine di pranzi, per rendersene conto.

La seconda, l’idea dell’amore come chiave dell’enigma della vita, affascinava Mahnmut. Di sicuro Proust (come Shakespeare, ma in un modo del tutto diverso) aveva tentato di esplorare tutte le sfaccettature tanto dell’amore umano (eterosessuale, omosessuale, bisessuale, familiare, collegiale, interpersonale) quanto dell’amore per luoghi e cose e per la vita stessa. E Mahnmut non poteva non convenire con l’analisi di Orphu: Proust aveva scartato l’amore come vera chiave verso una comprensione più profonda.

"Qual è la terza via? E se anche quella è fallita per gli eroi di Proust, qual è la vera via nascosta nelle pagine, ignota ai personaggi, ma forse fuggevolmente scorta da Proust stesso?"

Per scoprirlo doveva solo collegarsi con Orphu. Perduti forse nei propri pensieri, nell’ultimo giorno di decelerazione lui e Orphu avevano comunicato poco. "Me lo dirà più avanti" pensò Mahnmut. "E forse intanto lo capirò da solo… e vedrò se si collega all’analisi scespiriana di ciò che c’è al di là dell’amore." Di certo il Bardo, alla fine dei sonetti, aveva in pratica scartato l’amore sentimentale, romantico, fisico.

I motori a fusione si spensero. Il sollievo dall’accelerazione di gravità e dal rumore e dalle vibrazioni trasmesse dallo scafo fu quasi terrificante.

Nello stesso istante furono espulse le sfere motore/carburante e dei piccoli razzi le portarono lontano dalla traiettoria della nave.

Sganciamento vela e solenoide , disse sulla linea comune la voce di Orphu. Mahnmut guardò su vari schermi dello scafo i componenti espulsi nello spazio.

Tornò allo schermo di prua. Ora Marte era chiaramente visibile, solo diciotto milioni di chilometri più avanti e in basso. Ri Po sovrappose all’immagine la traiettoria. L’avvicinamento pareva perfetto. Pìccoli propulsori ionici interni continuavano a rallentare la nave e si preparavano a inserirla in orbita polare.

Nessuna traccia di radar o di altri sensori che rilevino la nostra discesa , disse Koros III. Nessun tentativo d’intercettamento.

Mahnmut pensò che il moravec di Ganimede aveva grande dignità, ma anche la tendenza a dichiarare l’ovvio.

Riceviamo dati dai nostri sensori passivi , disse Ri Po.

Mahnmut controllò i monitor. Se si fossero avvicinati, per esempio, a Europa, gli schermi avrebbero mostrato emissioni radio, gravitoniche, a microonde e mille altre d’origine tecnologica, provenienti dalla luna abitata da moravec. Marte non mostrava niente. Ma dopo il terraforming il pianeta era di certo abitato. Il telescopio installato a prua era già in grado di raccogliere immagini di case bianche su Olympus Mons, le linee dritte e curve delle strade, le teste di pietra lungo la riva del mare settentrionale e perfino fuggevoli visioni di movimento e attività di singoli individui, ma nessun traffico radio, nessuna trasmissione a microonde, nessuna firma elettromagnetica di una civiltà tecnologica. Mahnmut ricordò l’espressione usata da Ri Po: "idiot-savants" ?

Pronti a entrare in orbita marziana fra sedici ore , annunciò Koros III. Rimarremo in osservazione dall’orbita per altre ventiquattr’ore. Mahnmut, prepara il sommergibile per l’abbandono dell’orbita fra trenta ore da adesso.

, disse Mahnmut sulla linea comune, soffocando l’impulso di aggiungere un: "Signore".

Per la maggior parte delle ventiquattr’ore in orbita polare intorno al pianeta, Marte parve abbastanza tranquillo.

Nel cratere Stickney, su Phobos, c’erano manufatti, macchinari per estrazione mineraria, resti di un acceleratore magnetico, macerie di cupole abitative e veicoli robot, ma erano tutti strumenti morti e polverosi e butterati e vecchi più di tremila anni. Chi aveva terraformato Marte nel secolo scorso non aveva niente a che fare con gli antichi manufatti sulla sua luna interna.

Mahnmut aveva visto immagini di Marte quand’era ancora il Pianeta Rosso (lui l’aveva sempre ritenuto arancione, anziché rosso) ma ormai non presentava più quel colore. Arrivando da sopra il polo nord, con il telescopio in grado di mostrare oggetti fino a un metro in lunghezza, ciò che restava della calotta polare (solo uno scarabocchio di acqua e di ghiaccio, adesso, perché tutta l’anidride carbonica era scomparsa per sublimazione in seguito al terraforming) era una bianca isola nell’azzurro mare di settentrione. Spirali di nuvole si spostavano sull’oceano che copriva metà dell’emisfero nord. Le terre alte erano ancora di colore arancione e gran parte delle masse di terra erano marrone, ma il sorprendente verde di foreste e di campi era visibile anche senza telescopio.

Niente e nessuno intimarono il chi va là alla nave: nessuna chiamata radio, nessun rilevamento radar, nessuna indagine con fascio compatto o laser o neutrini modulati. I minuti carichi di tensione diventavano ore di silenzio; i quattro moravec guardavano gli schermi e si preparavano a far scendere il Dark Lady.

Era chiaro che su Marte c’era vita, creature umane o post-umane, a prima vista, più almeno un’altra specie: gli esseri che spostavano le teste di pietra, forse umani, ma di piccola statura e di colore verde, nelle foto prese dal telescopio. Navi dalle bianche vele si muovevano lungo la linea costiera nord e su per i canyon pieni d’acqua della Valles Marineris, ma non erano molto numerose. Qualche altra vela era visibile nel mare pieno di crateri che un tempo era il bacino Hellas. C’erano segni evidenti che Olympus Mons era abitato e almeno una scala mobile ad alta tecnologia lungo i fianchi di quel vulcano; altre prove erano le fotografie di cinque o sei macchine volanti nelle vicinanze della caldera e alcune fuggevoli visioni di altre case bianche e di giardini a terrazza sugli alti pendii dei vulcani della catena Tharsis — Ascraeus Mons, Pavonis Mons e Arsia Mons — ma non c’era alcun segno di un’estesa civiltà planetaria. Koros III annunciò sulla banda comune che a suo parere sui quattro vulcani vivevano non più di tremila pallide creature d’aspetto umano, più forse ventimila piccoli operai verdi, ammassati nelle tendopoli lungo le coste.

Marte era in gran parte disabitato. Terraformato, ma non abitato.

Difficilmente pericoloso per tutte le forme di vita senzienti del sistema solare, eh? disse Orphu di Io.

Fu Ri Po a rispondere. Guarda il pianeta attraverso la mappatura quantica.

Читать дальше
Тёмная тема
Сбросить

Интервал:

Закладка:

Сделать

Похожие книги на «Ilium»

Представляем Вашему вниманию похожие книги на «Ilium» списком для выбора. Мы отобрали схожую по названию и смыслу литературу в надежде предоставить читателям больше вариантов отыскать новые, интересные, ещё непрочитанные произведения.


Dan Simmons - The Fifth Heart
Dan Simmons
Dan Simmons - The Hollow Man
Dan Simmons
Dan Simmons - Hypérion
Dan Simmons
Dan Simmons - Muse of Fire
Dan Simmons
Dan Simmons - Song of Kali
Dan Simmons
Dan Simmons - Phases of Gravity
Dan Simmons
Dan Simmons - Darwin's Blade
Dan Simmons
Dan Simmons - Hard as Nails
Dan Simmons
Dan Simmons - A Winter Haunting
Dan Simmons
Dan Simmons - Olympos
Dan Simmons
Dan Simmons - Terror
Dan Simmons
Dan Simmons - Ostrze Darwina
Dan Simmons
Отзывы о книге «Ilium»

Обсуждение, отзывы о книге «Ilium» и просто собственные мнения читателей. Оставьте ваши комментарии, напишите, что Вы думаете о произведении, его смысле или главных героях. Укажите что конкретно понравилось, а что нет, и почему Вы так считаете.