Volodyk - Paolini2-Eldest

Здесь есть возможность читать онлайн «Volodyk - Paolini2-Eldest» весь текст электронной книги совершенно бесплатно (целиком полную версию без сокращений). В некоторых случаях можно слушать аудио, скачать через торрент в формате fb2 и присутствует краткое содержание. Жанр: Старинная литература, на русском языке. Описание произведения, (предисловие) а так же отзывы посетителей доступны на портале библиотеки ЛибКат.

Paolini2-Eldest: краткое содержание, описание и аннотация

Предлагаем к чтению аннотацию, описание, краткое содержание или предисловие (зависит от того, что написал сам автор книги «Paolini2-Eldest»). Если вы не нашли необходимую информацию о книге — напишите в комментариях, мы постараемся отыскать её.

Paolini2-Eldest — читать онлайн бесплатно полную книгу (весь текст) целиком

Ниже представлен текст книги, разбитый по страницам. Система сохранения места последней прочитанной страницы, позволяет с удобством читать онлайн бесплатно книгу «Paolini2-Eldest», без необходимости каждый раз заново искать на чём Вы остановились. Поставьте закладку, и сможете в любой момент перейти на страницу, на которой закончили чтение.

Тёмная тема
Сбросить

Интервал:

Закладка:

Сделать

Katrina si appoggiò a Roran, e lui le cinse le spalle con un braccio. Restarono aggrappati l'uno all'altra, mentre la gente si assiepava intorno a loro, chi per congratularsi, chi per disapprovare, chi per dare consigli. Malgrado il clamore, Roran non si accorgeva di niente se non della donna che teneva fra le braccia, e che ricambiava la sua stretta. All'improvviso tra la folla si fece largo Elain a suon di gomitate, nonostante il pancione. «Oh, povera cara!» esclamò, e gettò le braccia al collo di Katrina, strappandola a Roran. «Siete davvero fidanzati?» Katrina annuì e sorrise, poi scoppiò in un pianto dirotto sulla spalla di Elain. «Su, su, non temere.» Elain cullava Katrina con dolcezza materna, lisciandole i capelli e mormorandole parole affettuose, ma invano. Ogni volta che Roran pensava che stesse per smettere, Katrina ricominciava a piangere ancora più forte. Alla fine, Elain lo guardò da sopra le spalle tremanti di Katrina e gli disse: «La porto a casa.»

«Vi accompagno.»

«No» replicò Elain. «Ha bisogno di tempo per calmarsi, e tu hai del lavoro da sbrigare. Vuoi il mio consiglio?» Roran annuì stordito. «Sta' alla larga da lei fino a stasera. Ti garantisco che si sarà ripresa. Domani potrà raggiungere gli altri.» E senza aspettare risposta, Elain guidò la singhiozzante Katrina lontano dallo sbarramento di alberi. Roran rimase con le braccia inerti lungo i fianchi, in preda a uno strano torpore. Cosa abbiamo fatto? Si pentiva di non aver rivelato prima la notizia del loro fidanzamento a Sloan. Rimpiangeva di non poter più lavorare insieme a Sloan per proteggere Katrina dall'Impero. E si rammaricava di aver costretto Katrina a rinnegare la sua famiglia per lui. Ora era doppiamente responsabile della sua vita. Non avevano scelta, se non sposarsi. Ho combinato un disastro. Sospirò e strinse il pugno, facendo una smorfia per le nocche escoriate.

«Come ti senti?» gli chiese Baldor, avvicinandosi.

Roran abbozzò un sorriso. «Non è andata come speravo. Sloan non vuole sentire ragioni quando si tratta della Grande Dorsale.»

«E di Katrina.»

«Già. Io...» Roran tacque nel vedere Loring che si avvicinava.

«È stata una sciocchezza madornale!» ringhiò il calzolaio, arricciando il naso. Poi protese il mento e sogghignò, mostrando i denti smozzicati. «Ma auguro a te e alla ragazza ogni fortuna.» Scosse il capo. «Eh, ne avrai un gran bisogno, Fortemartello!»

«Tutti ne avremo bisogno» lo rimbeccò Thane, passando vicino.

Loring lo congedò con un gesto della mano. «Bah, lascia perdere quel vecchio acido. Ascolta, Roran. Vivo a Carvahall da tanti anni e con la mia esperienza posso dirti che è stato meglio che sia accaduto ora, piuttosto che quando il villaggio sonnecchia tranquillo e beato.»

Baldor annuì, ma Roran chiese: «Perché?»

«Non è ovvio? In circostanze normali, tu e Katrina sareste stati sulla bocca di tutti per i prossimi nove mesi.» Loring si grattò un lato del naso. «Invece, con tutti i problemi che abbiamo, sarete presto dimenticati e potrete godervi un po' di pace.»

Roran si accigliò. «Avrei preferito i pettegolezzi a quei profanatori accampati sulla strada.»

«Lo so, è così per tutti. Ma bisogna trovare il lato positivo di ogni situazione... e il cielo sa se non ne abbiamo tutti bisogno... specie tu, una volta che ti sarai sposato!» Loring ridacchiò e indicò Roran. «Ehi, ragazzo, sei diventato tutto rosso!»

Brontolando fra sé, Roran cominciò a raccogliere le cose di Katrina sparse per terra. Tutti quelli che si trovarono a passargli accanto mormoravano un commento, nessuno dei quali troppo adatto a calmargli i nervi. «Balle!» sibilò fra i denti, dopo una critica particolarmente maligna.

Sebbene la spedizione sulla Grande Dorsale avesse subito un ulteriore ritardo per colpa della scenata a cui i paesani avevano appena assistito, la carovana di uomini e muli partì poco prima di mezzogiorno, seguendo la pista battuta che risaliva le pendici del monte Narnmor fino al culmine delle Cascate di Igualda. Era una salita ripida, da percorrere con cautela, per via dei bambini e del peso che ciascuno portava.

Roran passò gran parte del tempo intralciato da Calitha - la moglie di Thane - e dai suoi cinque figli, ma non se ne fece un cruccio, anzi, così non affaticava il polpaccio ferito e poteva ripensare ai recenti eventi. Lo scontro con Sloan lo aveva profondamente scosso. Se non altro, si consolava, Katrina non resterà a Carvahall ancora a lungo. Poiché nel profondo del suo cuore, Roran era convinto che il villaggio sarebbe stato presto sconfitto. Era una semplice constatazione, terribile, ma inevitabile.

A tre quarti dell'ascesa si fermò a riposare, e si appoggiò al tronco di un albero ad ammirare il panorama della Valle Palancar. Cercò di individuare l'accampamento dei Ra'zac - che sapeva trovarsi a sinistra dell'Anora e a sud della strada

- ma non riuscì a scorgere nemmeno un filo di fumo.

Roran sentì il ruggito delle Cascate di Igualda molto prima di vederle. Avevano l'aspetto di una spumeggiante criniera bianca che si riversava dalla vetta frastagliata del Narnmor giù nella valle, mezzo miglio più sotto. La grande corrente seguiva un percorso sinuoso nel precipitare, a seconda degli ostacoli e delle raffiche di vento.

Dopo aver superato la cornice di ardesia da dove si gettava l'Anora, Roran percorse una stretta gola piena di cespugli di lamponi, per finire in un'ampia radura fiancheggiata su un lato da un cumulo di massi, dove trovò i primi della carovana già impegnati a organizzare il campo. La foresta risuonava di grida di bimbi.

Sfilatosi lo zaino, Roran prese un'accetta e si mise a ripulire la zona dai cespugli insieme ad altri uomini. Quando ebbero finito, cominciarono a tagliare gli alberi per circondare l'accampamento. L'aroma di resina di pino saturava l'aria. Roran lavorava in fretta; le schegge di legno volavano al ritmo dei suoi colpi.

Il tempo di finire la palizzata, e il campo era stato eretto, con diciassette tende e quattro piccoli falò che illuminavano le tetre espressioni della gente e dei muli. Nessuno voleva andarsene e nessuno voleva restare.

Roran vagò con lo sguardo sulla massa di bambini e anziani che impugnavano le lance e pensò: Troppa esperienza, o troppo poca. I nonni hanno l'esperienza per affrontare orsi e bestie del genere, ma i nipoti saranno in grado di metterla in pratica? Poi notò lo scintillio d'acciaio negli occhi delle donne e si rese conto che, sebbene fossero occupate a cullare un neonato o a curare un braccio graffiato, tenevano gli scudi e le lance sempre a portata di mano. Roran sorrise. Forse... forse c'è ancora una speranza.

Vide Nolfavrell seduto da solo su un tronco abbattuto, intento a fissare la Valle Palancar, e lo raggiunse. Il ragazzino lo guardò serio. «Te ne andrai presto?» domandò. Roran annuì, colpito dal suo atteggiamento e dalla sua determinazione. «Farai del tuo meglio, vero, per uccidere i Ra'zac e vendicare mio padre? Lo farei io, ma la mamma dice che devo proteggere i miei fratelli e le mie sorelle.»

«Ti porterò io stesso le loro teste, se potrò» promise Roran.

Il mento del ragazzino tremò. «Ci conto!»

«Nolfavrell...» Roran s'interruppe per cercare le parole adatte. «Tu sei l'unico qui, a parte me, che ha ucciso un uomo. Questo non significa che siamo meglio o peggio di chiunque altro, ma significa che potrò fare affidamento su di te, se sarete attaccati. Quando domani verrà Katrina, ti assicurerai che sia ben protetta?»

Il petto di Nolfavrell si gonfiò di orgoglio. «La seguirò come un'ombra!» Poi abbassò lo sguardo, rammaricato. «Voglio dire... quando non dovrò badare...»

Roran comprese. «Oh, la tua famiglia viene al primo posto. Ma forse Katrina potrà stare nella tenda con i tuoi fratelli e le tue sorelle.»

Читать дальше
Тёмная тема
Сбросить

Интервал:

Закладка:

Сделать

Похожие книги на «Paolini2-Eldest»

Представляем Вашему вниманию похожие книги на «Paolini2-Eldest» списком для выбора. Мы отобрали схожую по названию и смыслу литературу в надежде предоставить читателям больше вариантов отыскать новые, интересные, ещё непрочитанные произведения.


Christopher Paolini - Eragon
Christopher Paolini
Christopher Paolini - Brisingr [en]
Christopher Paolini
Christopher Paolini - Eldest [en]
Christopher Paolini
Christopher Paolini - Inheritance
Christopher Paolini
Christopher Paolini - Eragon [en]
Christopher Paolini
Anatole Velitchko - Quatre mots
Anatole Velitchko
Oluwafunmilayo Inemesit Adewole - Validación Vil
Oluwafunmilayo Inemesit Adewole
Rachael Thomas - Valdez's Bartered Bride
Rachael Thomas
John Galsworthy - The Eldest Son
John Galsworthy
Отзывы о книге «Paolini2-Eldest»

Обсуждение, отзывы о книге «Paolini2-Eldest» и просто собственные мнения читателей. Оставьте ваши комментарии, напишите, что Вы думаете о произведении, его смысле или главных героях. Укажите что конкретно понравилось, а что нет, и почему Вы так считаете.