Volodyk - Paolini2-Eldest

Здесь есть возможность читать онлайн «Volodyk - Paolini2-Eldest» весь текст электронной книги совершенно бесплатно (целиком полную версию без сокращений). В некоторых случаях можно слушать аудио, скачать через торрент в формате fb2 и присутствует краткое содержание. Жанр: Старинная литература, на русском языке. Описание произведения, (предисловие) а так же отзывы посетителей доступны на портале библиотеки ЛибКат.

Paolini2-Eldest: краткое содержание, описание и аннотация

Предлагаем к чтению аннотацию, описание, краткое содержание или предисловие (зависит от того, что написал сам автор книги «Paolini2-Eldest»). Если вы не нашли необходимую информацию о книге — напишите в комментариях, мы постараемся отыскать её.

Paolini2-Eldest — читать онлайн бесплатно полную книгу (весь текст) целиком

Ниже представлен текст книги, разбитый по страницам. Система сохранения места последней прочитанной страницы, позволяет с удобством читать онлайн бесплатно книгу «Paolini2-Eldest», без необходимости каждый раз заново искать на чём Вы остановились. Поставьте закладку, и сможете в любой момент перейти на страницу, на которой закончили чтение.

Тёмная тема
Сбросить

Интервал:

Закладка:

Сделать

Dato che era la prima volta che Eragon vedeva la scultura, la ammirò con lo stesso interesse degli elfi. Come ci sei riuscita?

Gli occhi di Saphira scintillarono maliziosi. Leccando la roccia fusa. Poi abbassò la testa e soffiò a lungo fuoco sulla pietra, che si trasformò in un pilastro dorato che saliva verso le stelle, artigliandole con dita splendenti. Quando Saphira chiuse le fauci, i contorni della scultura, sottili come carta, rosseggiarono ardenti, mentre piccole fiammelle tremolavano nelle cavità e nelle fenditure della roccia. Le morbide volute della pietra sembravano muoversi nella luce ipnotica.

Gli elfi esclamarono di meraviglia, battendo le mani e danzando intorno alla roccia. Un elfo gridò: «Mirabile opera, Squamediluce!»

È bellissima, disse Eragon.

Saphira gli sfiorò il braccio col muso. Grazie, piccolo mio.

Poi toccò a Glaedr presentare la sua offerta: una lastra di roccia rossa che aveva scolpito con la punta di un artiglio per raffigurare Ellesméra vista dall'alto. E anche Oromis presentò il suo contributo: la pergamena finita che Eragon lo aveva visto illustrare durante le lezioni. Sulla metà superiore del rotolo si susseguivano colonne di glifi - una copia della Ballata di Vestati il Marinaio - mentre nella metà inferiore era rappresentato il panorama di un regno fantastico, ricco di dettagli e reso con grande abilità artistica.

Arya prese Eragon per mano e lo condusse nella foresta, fino all'albero di Menoa, dove gli disse: «Guarda come il fuoco fatuo si sta spegnendo. Non abbiamo che poche ore prima del sopraggiungere dell'alba, e allora dovremo tutti tornare al mondo della fredda ragione.»

Intorno all'albero si erano radunate frotte di elfi, i volti radiosi di avida aspettativa. Con solenne dignità, Islanzadi affiorò dalla folla e camminò lungo una radice larga quanto un viale, che risaliva piano fino a curvare su se stessa. La regina si fermò su quella sorta di pulpito nodoso, scrutando gli elfi in attesa. «Com'è nostra usanza, e come stabilito alla fine della Guerra dei Draghi dalla regina Tarmunora, dal primo Eragon, e dal drago bianco che rappresentava la sua razza - il cui nome è impronunciabile in qualsiasi lingua - quando legarono il fato degli elfi e dei draghi, ci siamo riuniti per commemorare il giuramento di sangue con canti, e danze, e i frutti del nostro lavoro. Quando si tenne l'ultima celebrazione, tanti anni fa, la nostra situazione era disperata. Da allora in qualche modo è migliorata, grazie agli sforzi congiunti di noi elfi, dei nani e dei Varden, ma Alagaésia resta ancora sotto l'ombra funesta dei Wyrdfell, e dobbiamo continuare a vivere con la vergogna di come tradimmo i draghi.

«Dei Cavalieri del passato resta soltanto Oromis con Glaedr. Brom e molti altri sono entrati nel vuoto nell'ultimo secolo. Tuttavia una nuova speranza ci è giunta con Eragon e Saphira, ed è più che giusto che loro siano qui adesso, mentre celebriamo il giuramento fra le nostre razze.»

A un cenno della regina, gli elfi sgombrarono una vasta area della radura intorno all'albero di Menoa. Lungo il perimetro, conficcarono nel terreno lunghi pali intagliati da cui pendevano delle lanterne, mentre musici con flauti, arpe e tamburi si disponevano lungo un'alta radice. Guidato da Arya ai bordi del cerchio, Eragon si ritrovò seduto fra lei e Oromis, mentre Saphira e Glaedr erano appostati ai loro lati come statue tempestate di gemme.

Rivolto a Eragon e Saphira, Oromis disse: «Osservate con attenzione, perché questo sarà molto importante per la vostra eredità di Cavalieri.»

Quando tutti gli elfi si furono acquietati, due fanciulle elfiche avanzarono al centro dello spiazzo libero, dandosi la schiena. Erano di una bellezza straordinaria, e identiche in ogni dettaglio, tranne i capelli: una aveva la chioma nera come un pozzo senza fondo, mentre i capelli dell'altra rilucevano come filigrana d'argento.

«Le Custodi, Iduna e Néya» mormorò Oromis.

Dalla spalla di Islanzadi, Blagden gracchiò: «Wyrda!»

Muovendosi all'unisono, le due elfe portarono le mani alle spille che serravano i lembi dei loro bianchi mantelli sotto la gola, le aprirono, e la stoffa impalpabile si afflosciò ai loro piedi. Malgrado fossero nude, le due donne erano coperte dall'iridescente tatuaggio di un drago. Il tatuaggio cominciava con la coda del drago avvolta intorno alla caviglia sinistra di Iduna, le risaliva lungo il polpaccio e la coscia, le passava intorno al busto e continuava sulle spalle di Nèya, e terminava sul suo petto, dove si adagiava la testa del drago. Ogni singola squama era dipinta con un colore diverso; le vibranti sfumature conferivano al tatuaggio l'aspetto di un arcobaleno.

Le fanciulle intrecciarono le mani e le braccia, affinchè il drago apparisse integro, serpeggiando da un corpo all'altro senza interruzioni. Poi alzarono entrambe un piede nudo e lo pestarono sul terreno solido con un soffice thump. E di nuovo: thump.

Al terzo thump, i musici batterono i tamburi seguendo la cadenza. Ancora un thump, e gli arpisti pizzicarono le corde dei loro strumenti dorati; un momento dopo, gli elfi con i flauti si unirono alla pulsante melodia.

Dapprima lente, poi sempre più veloci, Iduna e Néya cominciarono a danzare, segnando il tempo con i piedi sul terreno e ondeggiando in maniera tale da dare la sensazione che non fossero loro a muoversi, ma il drago tatuato sui loro corpi. Giravano in tondo, e il drago tracciava infinite spirali sulla loro pelle.

Quando le gemelle aggiunsero le loro voci alla musica, superando il ritmo martellante con grida feroci, le loro parole evocarono un incantesimo così complesso che il suo significato sfuggì a Eragon. Come il vento turbinante che precede una tempesta, le elfe accompagnarono la magia cantando con una sola voce, una sola mente e un solo intento. Eragon non conosceva le parole, ma si scoprì a mormorarle insieme agli elfi, catturato dall'inesorabile cantilena. Sentì Saphira e Glaedr che mormoravano a labbra chiuse, una profonda vibrazione così potente da riverberargli nelle ossa, da fargli formicolare la pelle e da scuotere l'aria.

Sempre più veloci volteggiavano Iduna e Nèya, finché i loro piedi non scomparvero in una nube di polvere, e le loro mani guizzavano come farfalle, madide di sudore. Le elfe accelerarono fino a raggiungere una velocità sovrumana, e la musica culminò in una frenesia di versi cantati. A un tratto, un lampo di luce attraversò tutta la lunghezza del drago tatuato, dalla testa alla coda, ed esso si risvegliò. Lì per lì Eragon pensò che fosse un'allucinazione, finché la creatura non sbattè le palpebre, dispiegò le ali e mosse gli artigli.

Una vampa di fuoco eruttò dalle fauci del drago, che balzò avanti, staccandosi dalla pelle delle elfe. Si librò in aria, dove rimase sospeso agitando le ali. Soltanto la punta della coda restava ancora collegata alle gemelle, come uno scintillante cordone ombelicale. La bestia gigantesca allungò il collo verso la luna nera e liberò un ruggito selvaggio di epoche remote, poi si volse e scrutò l'assemblea.

Quando gli occhi sinistri del drago si posarono su di lui, Eragon capì che la creatura non era una semplice apparizione, ma un essere senziente, legato alla magia e alimentato da essa. Il mormorio di Saphira e di Glaedr divenne sempre più forte, fino a colmare le orecchie di Eragon. In alto, il fantasma della loro razza calò in circolo sugli elfi, sfiorandoli con le sue ali impalpabili. Si fermò davanti a Eragon, abbracciandolo in uno sguardo sconfinato e vorticoso. Spinto da un irrefrenabile impulso, Eragon alzò la mano destra, con il palmo che gli formicolava.

Nella sua mente risuonò una voce di fuoco. Il nostro dono, affinchè tu compia ciò che devi.

Il drago piegò il collo e con il muso toccò il centro del gedwéy ignasia di Eragon. Una scintilla sprizzò fra di loro, ed Eragon s'irrigidì, mentre un calore incandescente gli pervadeva tutto il corpo, consumandolo. Lampi rossi e neri lo accecarono, e la cicatrice sulla schiena gli bruciò, come marchiata a fuoco. Cercò la salvezza sprofondando in se stesso, dove le tenebre lo avvolsero e lui non ebbe più la forza di resistere.

Читать дальше
Тёмная тема
Сбросить

Интервал:

Закладка:

Сделать

Похожие книги на «Paolini2-Eldest»

Представляем Вашему вниманию похожие книги на «Paolini2-Eldest» списком для выбора. Мы отобрали схожую по названию и смыслу литературу в надежде предоставить читателям больше вариантов отыскать новые, интересные, ещё непрочитанные произведения.


Christopher Paolini - Eragon
Christopher Paolini
Christopher Paolini - Brisingr [en]
Christopher Paolini
Christopher Paolini - Eldest [en]
Christopher Paolini
Christopher Paolini - Inheritance
Christopher Paolini
Christopher Paolini - Eragon [en]
Christopher Paolini
Anatole Velitchko - Quatre mots
Anatole Velitchko
Oluwafunmilayo Inemesit Adewole - Validación Vil
Oluwafunmilayo Inemesit Adewole
Rachael Thomas - Valdez's Bartered Bride
Rachael Thomas
John Galsworthy - The Eldest Son
John Galsworthy
Отзывы о книге «Paolini2-Eldest»

Обсуждение, отзывы о книге «Paolini2-Eldest» и просто собственные мнения читателей. Оставьте ваши комментарии, напишите, что Вы думаете о произведении, его смысле или главных героях. Укажите что конкретно понравилось, а что нет, и почему Вы так считаете.