Amy Blankenship - Il Cuore Del Tempo

Здесь есть возможность читать онлайн «Amy Blankenship - Il Cuore Del Tempo» — ознакомительный отрывок электронной книги совершенно бесплатно, а после прочтения отрывка купить полную версию. В некоторых случаях можно слушать аудио, скачать через торрент в формате fb2 и присутствует краткое содержание. Жанр: unrecognised, на итальянском языке. Описание произведения, (предисловие) а так же отзывы посетителей доступны на портале библиотеки ЛибКат.

Il Cuore Del Tempo: краткое содержание, описание и аннотация

Предлагаем к чтению аннотацию, описание, краткое содержание или предисловие (зависит от того, что написал сам автор книги «Il Cuore Del Tempo»). Если вы не нашли необходимую информацию о книге — напишите в комментариях, мы постараемся отыскать её.

Il Cuore Del Tempo — читать онлайн ознакомительный отрывок

Ниже представлен текст книги, разбитый по страницам. Система сохранения места последней прочитанной страницы, позволяет с удобством читать онлайн бесплатно книгу «Il Cuore Del Tempo», без необходимости каждый раз заново искать на чём Вы остановились. Поставьте закладку, и сможете в любой момент перейти на страницу, на которой закончили чтение.

Тёмная тема
Сбросить

Интервал:

Закладка:

Сделать

Senza rendersene conto, Kyou iniziò a camminare verso di lei. Quando la vide indietreggiare, alzò un sopracciglio e le fece un cenno con la mano, indicando il divano. «Vuole sedersi, signorina Hogo?». Sapeva che lei aveva delle domande da fargli, sarebbe rimasto deluso se non fosse stato così.

Kyoko deglutì nervosamente, poi alzò il mento e si diresse verso il divano, mantenendo più distanza possibile tra loro, nella speranza che il suo cervello riprendesse a funzionare normalmente. Sorrise tra sé e iniziò a parlare: «Prima di tutto, vorrei sapere cosa le fa pensare che io sia una sacerdotessa.». Lo guardò con diffidenza e quasi perse le staffe quando lui le si sedette accanto sul divano, anziché sulla poltrona dall’altra parte del tavolino. Kyoko si scostò e si girò a guardarlo, allontanandosi ancora di più e manifestando la propria paura.

“E così vuole giocare.” pensò Kyou tra sé, poi scacciò subito quel pensiero. «Cosa le fa pensare che io non sappia riconoscere una sacerdotessa?» le chiese con voce forzatamente calma. Si sporse verso di lei e la osservò, sembrava così piccola e fragile rispetto a lui.

Kyoko scrutò il suo viso perfetto in cerca di una qualche traccia di emozione, ma non ne trovò nessuna. Sembrava la rappresentazione della calma e della perfezione, e questo la irritava da morire.

«Risponde sempre a una domanda con una domanda, signor...?» borbottò Kyoko, non sapeva neanche il suo cognome.

Kyou sorrise interiormente per non farsi vedere. Bene, c’era ancora vita in lei e ne era contento. Voleva solo vederne ancora di più. «Lord, ma può chiamarmi Kyou, se preferisce.» le rispose, inchiodandola con uno sguardo infuocato.

Kyoko ricambiò quello sguardo. «Perché... mi trovo... qui?» gli chiese lentamente, come se stesse parlando con un bambino. “Ecco, vediamo se così capisce. Signor Lord un corno.” sbottò Kyoko mentalmente, senza mai distogliere lo sguardo da lui.

Avendo letto nella sua mente, gli occhi dorati di Kyou brillarono quando incrociarono quelli color smeraldo di lei. Le si avvicinò ancora un po’ sapendo che, in questo modo, l’avrebbe intimidita. Riusciva a sentirlo.

«I tuoi poteri di sacerdotessa sono deboli e non addestrati, ecco perché non sai come faccio a dire che sei una sacerdotessa.» le rispose quasi sibilando e perse la propria compostezza per un istante, prima che la sua apparenza tranquilla tornasse al proprio posto. «Ti insegnerò arti marziali e potenziamento... è questo che ti manca.».

Per Kyoko, quelle parole sembravano quasi un insulto. Essendo una rinomata testa calda, gli si avvicinò per affrontarlo quasi faccia a faccia e non risparmiò il proprio sarcasmo. «O forse sto solo nascondendo il mio vero potere, che rilascerò quando troverò il bersaglio giusto.». La rabbia la rendeva impavida o stupida, in quel momento non ne era sicura.

Kyou le si avvicinò ancora di più, accostando le labbra alle sue per accarezzarle con il proprio respiro caldo, e le sussurrò con voce cupa: «Sacerdotessa.».

Capitolo 4 “Attenzione”

Kyoko si ritrasse, sentendo improvvisamente irradiare da lui delle vibrazioni che non avrebbe dovuto sentire. Stava succedendo qualcosa e le sembrava di essere l’ultima a saperlo.

«Mi servono risposte.» sussurrò con voce nervosa, mordendosi il labbro inferiore nella speranza di liberarsi della strana sensazione che Kyou le aveva provocato. Si augurava di scacciare in fretta gli scioccanti brividi che le stavano massacrando il sistema nervoso.

Annusando il suo odore e sentendo il proprio sangue riscaldarsi, Kyou si appoggiò allo schienale. L’esile corpo della ragazza stava tremando, ma non per repulsione. Abbassando lo sguardo, quasi sorrise quando vide che aveva la pelle d’oca sulle braccia.

«Perché stai soffocando il tuo potere? Devi conoscere ciò che ti circonda, prima che il passato si ripeta.» le disse con tono leggermente arrogante.

Kyoko deglutì, «Che cosa intendi dire?».

«Tu sai che ci sono degli immortali qui, vero?». I suoi occhi brillavano in un modo che Kyoko non aveva mai visto, e la sua voce era dura, come se fosse arrabbiato. «I demoni si stanno avvicinando mentre parliamo.».

Kyoko spalancò gli occhi, poi li restrinse. Quel Kyou aveva intenzione di giocare? «Cosa ti fa pensare che ci siano demoni e Guardiani qui?» gli chiese, con uno sbuffo di scherno.

In un istante, Kyou la afferrò per le braccia e la fece alzare, avvicinando il proprio viso a pochi millimetri dal suo. Ringhiò furiosamente: «Stai molto attenta...».

Kyoko sbatté le palpebre, non credeva ai propri occhi. Davanti a sé non aveva più la persona con cui stava parlando un attimo prima. Adesso stava guardando due occhi dorati, furiosi e che brillavano di una luce innaturale; poi c’era un paio di zanne bianche, e sentiva anche gli artigli che le stavano graffiando inconsapevolmente un braccio.

I suoi capelli erano lunghi il doppio di prima e sembravano quasi fluttuare nell’aria. Con un grido spaventato, Kyoko si liberò e fece subito un passo indietro, ma lui si avvicinò con aria minacciosa.

«Tu sei un Guardiano?» balbettò debolmente.

«E tu sei la sacerdotessa che avrebbe dovuto già saperlo.» sibilò lui in risposta, mentre sentiva la propria rabbia svanire.

Kyoko si voltò per correre verso la porta, ma urlò quando sentì due possenti braccia che la afferravano da dietro.

Kyou la strinse a sé mentre si dimenava. La sollevò da terra e lei scalciò in aria nel tentativo di sfuggirgli. Dandole il tempo necessario per capire che era inutile lottare, le avvicinò le labbra all’orecchio e sussurrò: «Resterai qui finché non sarai abbastanza forte per liberarti da queste braccia, sacerdotessa.».

Poi la sollevò ancora di più e la lanciò sul divano, facendola rimbalzare. Adesso che erano di nuovo faccia a faccia, Kyoko lanciò un grido furioso, poi rimase sorpresa quando il suo aspetto tornò come prima.

Lo guardò con rabbia e alzò un pugno, «Che diavolo sta succedendo?».

Kyou era di nuovo calmo, l’unica differenza era che i suoi occhi stavano ancora brillando: «Tu resterai qui». Poi si sporse verso di lei e aggiunse: «E mi permetterai di addestrarti.». Poggiò le mani sulla spalliera del divano, intrappolandola, e continuò: «E questa volta vincerai senza compiere alcun sacrificio.». Mentre pronunciava le sue parole, le mostrò il proprio disappunto.

Kyoko si appoggiò allo schienale più che poté e gli restituì uno sguardo infuocato, anche se non percepiva alcuna minaccia da parte sua. Non era umano, ma non aveva intenzione di farle del male. Lo guardò perplessa, metabolizzando ciò che le aveva appena detto.

«Questa volta? Che vuoi dire con... “questa volta”?».

Kyou inspirò profondamente, «Tu puoi aver dimenticato, ma io no.». L’odore di Kyoko lo circondò e il familiare dolore di un cuore dimenticato tornò a perseguitarlo, ma lei doveva sapere la verità: «In passato abbiamo combattuto insieme, sacerdotessa, e tra non molto dovremo farlo di nuovo.».

Lo sguardo di Kyoko si addolcì per un istante, «Chi sei tu?».

«Il tuo Guardiano. Kyoko, hai dimenticato tutto perché hai sacrificato i tuoi ricordi per riportare il Cuore di Cristallo Protettore in questo mondo.». La guardò negli occhi e la sua voce divenne un sussurro: «Devi fidarti di me.».

Anche se Kyou aveva cercato di spaventarla, il suo corpo le diceva di fidarsi di lui. «Io... mi fido di te.». Non appena sussurrò quelle parole, si ritrovò tra le sue braccia. All’inizio s’irrigidì ma poi, sentendosi avvolta dal calore, cedette a quell’abbraccio e si rilassò.

Kyou non era riuscito a trattenersi. Per troppo tempo aveva temuto un rifiuto e adesso, sentendo le sue parole, si era tolto un enorme peso dalle spalle. La strinse a sé, lasciandosi circondare dal suo odore mentre le strofinava il viso sui capelli.

Читать дальше
Тёмная тема
Сбросить

Интервал:

Закладка:

Сделать

Похожие книги на «Il Cuore Del Tempo»

Представляем Вашему вниманию похожие книги на «Il Cuore Del Tempo» списком для выбора. Мы отобрали схожую по названию и смыслу литературу в надежде предоставить читателям больше вариантов отыскать новые, интересные, ещё непрочитанные произведения.


Отзывы о книге «Il Cuore Del Tempo»

Обсуждение, отзывы о книге «Il Cuore Del Tempo» и просто собственные мнения читателей. Оставьте ваши комментарии, напишите, что Вы думаете о произведении, его смысле или главных героях. Укажите что конкретно понравилось, а что нет, и почему Вы так считаете.

x