Neil Gaiman - Coraline

Здесь есть возможность читать онлайн «Neil Gaiman - Coraline» весь текст электронной книги совершенно бесплатно (целиком полную версию без сокращений). В некоторых случаях можно слушать аудио, скачать через торрент в формате fb2 и присутствует краткое содержание. Город: Milano, Год выпуска: 2003, ISBN: 2003, Издательство: Mondadori, Жанр: Фэнтези, на итальянском языке. Описание произведения, (предисловие) а так же отзывы посетителей доступны на портале библиотеки ЛибКат.

Coraline: краткое содержание, описание и аннотация

Предлагаем к чтению аннотацию, описание, краткое содержание или предисловие (зависит от того, что написал сам автор книги «Coraline»). Если вы не нашли необходимую информацию о книге — напишите в комментариях, мы постараемся отыскать её.

In casa di Coraline ci sono tredici porte che permettono di entrare e uscire da stanze e corridoi. Ma ce n’è anche un’altra, la quattordicesima, che dà su un muro di mattoni. Cosa ci sarà oltre quella porta? Un giorno Coraline scopre che al di là della porta si apre un corridoio scuro, e alla fine del corridoio c’è una casa identica alla sua, con una donna identica a sua madre. O quasi.

Coraline — читать онлайн бесплатно полную книгу (весь текст) целиком

Ниже представлен текст книги, разбитый по страницам. Система сохранения места последней прочитанной страницы, позволяет с удобством читать онлайн бесплатно книгу «Coraline», без необходимости каждый раз заново искать на чём Вы остановились. Поставьте закладку, и сможете в любой момент перейти на страницу, на которой закончили чтение.

Тёмная тема
Сбросить

Интервал:

Закладка:

Сделать

Scomparve fra gli alberi.

Coraline si domandò cosa avesse voluto dire.

Si chiese anche se da dove veniva lei i gatti sapessero tutti parlare e avessero semplicemente deciso di non farlo, o se sapessero parlare solo quando si trovavano qui — ovunque fosse questo qui.

Scese i gradini di mattone che portavano alla porta di Miss Spink e Miss Forcible. Le luci rosse e blu continuavano ad accendersi e a spegnersi a intermittenza.

La porta era aperta, ma appena appena. Bussò e la porta si spalancò subito, così Coraline entrò.

Si ritrovò in una stanza buia in cui c’era odore di polvere e velluto. La porta si richiuse alle sue spalle e la stanza diventò nera. Coraline avanzò lentamente ed entrò in una piccola anticamera. Il suo viso incontrò qualcosa di morbido. Era un panno. Alzò la mano e lo spostò.

Battendo le palpebre, si ritrovò dall’altra parte delle tende di velluto, in un teatro male illuminato. In un angolo lontano della stanza c’era un alto palcoscenico di legno, vuoto e spoglio, illuminato dall’alto da un fioco riflettore.

Diverse poltrone dividevano Coraline dal palcoscenico. File e file di poltrone. Sentì un rumore di passi strascicati e una luce si mosse verso di lei, oscillando di qua e di là. Quando se la ritrovò vicino, si accorse che la luce veniva da una torcia tenuta in bocca da un terrier scozzese nero, con il muso grigio per via dell’età.

— Salve — disse Coraline.

Il cane posò la torcia a terra e guardò la bambina da sotto in su. — Bene. Fammi vedere il biglietto — le disse burbero.

— Il biglietto?

— L’ho appena detto. Il biglietto. Mica posso stare qui tutto il giorno, sai. E senza biglietto non puoi assistere allo spettacolo.

Coraline sospirò. — Non ce l’ho — ammise.

— Eccone un’altra — disse il cane sconfortato. — Che entra qua dentro sfacciata come non mai. «Dov’è il biglietto?» «Non ce l’ho.» — Scosse la testa e poi si strinse nelle spalle. — Avanti, su.

Il cane raccolse la torcia con la bocca e trotterellando penetrò nel buio. Coraline lo segui. Arrivato davanti al palcoscenico, il terrier si fermò e illuminò un posto libero. Lei si sedette e il cane lentamente si allontanò.

Mentre i suoi occhi si abituavano all’oscurità, si rese conto che tutti gli occupanti delle altre poltrone erano cani.

Da dietro le quinte arrivò un sibilo. A Coraline sembrò il rumore di un vecchio disco che grattava mentre lo mettevano sul giradischi. Il sibilo si tramutò in un suono di trombe, e Miss Spink e Miss Forcible entrarono in scena.

Miss Spink era in sella a una bicicletta con una ruota sola e si esibiva in un gioco di destrezza con le palle. Miss Forcible le saltellava dietro, con un cesto di fiori in mano, sparpagliando i petali sul palco. Arrivate sul proscenio, Miss Spink saltò agilmente giù dal monociclo, e le due anziane signore fecero un profondo inchino.

Tutti i cani batterono la coda e abbaiarono entusiasti. Coraline applaudì cortesemente.

Dopodiché le due donne sbottonarono i loro tondeggianti e lanuginosi cappotti e li aprirono. Ma non furono solo i cappotti a venire aperti: anche le due vecchie facce si aprirono come conchiglie vuote, e da quei vecchi corpi vuoti, tondi e lanuginosi, uscirono due giovani donne. Erano magre, pallide e piuttosto graziose, con due bottoni neri per occhi.

La nuova Miss Spink indossava calze verdi e alti stivali marrone, che le coprivano la gamba quasi per intero. La nuova Miss Forcible indossava un abito bianco e aveva dei fiori fra i lunghi capelli biondi.

Coraline si appiattì contro lo schienale della sua poltrona.

Miss Spink uscì di scena e le trombe emisero lunghi suoni striduli, mentre la puntina del grammofono girava nei solchi del disco, che a quel punto venne tolto.

— Questa è la parte che preferisco — sussurrò il cagnolino seduto accanto a lei.

L’altra Miss Forcible estrasse un coltello da una scatola in un angolo del palcoscenico. — È una spada quella che vedo dinanzi a me? — domandò.

— Sì! — gridarono i cani in coro. — Lo è!

Miss Forcible fece la riverenza e i cani applaudirono di nuovo. Questa volta Coraline non si prese il disturbo di battere le mani.

Miss Spink tornò in scena. Si batté una mano sulla coscia e tutti i cagnolini abbaiarono.

— E adesso — disse Miss Spink — Miriam e io abbiamo l’onore di presentare una nuova ed eccitante aggiunta alla nostra rappresentazione teatrale. C’è qualche volontario?

Il cagnolino vicino a Coraline le diede un colpetto con la fronte e le sussurrò: — Sei tu!

Coraline si alzò in piedi e si diresse verso gli scalini di legno del palcoscenico.

— Potrei avere un bell’applauso per la giovane volontaria? — domandò Miss Spink. I cani abbaiarono, guairono e batterono la coda sulle poltrone di velluto.

— Bene, Coraline — disse Miss Spink. — Come ti chiami?

— Coraline — rispose Coraline.

— E noi non ci conosciamo, dico bene?

Coraline guardò quella giovane donna magra con i neri occhi-bottone e scosse la testa, lentamente.

— E ora — disse l’altra Miss Spink — mettiti qui. — E condusse la bambina verso una tavola eretta a un’estremità del palcoscenico, quindi le mise un pallone in testa.

Miss Spink si avvicinò a Miss Forcible, le bendò gli occhi-bottone con un foulard nero e le mise il coltello in mano. Quindi la fece girare su se stessa tre o quattro volte e la fece fermare, rivolta verso Coraline. La bambina trattenne il fiato e strinse fortissimo i pugni.

Miss Forcible lanciò il coltello contro il pallone, che scoppiò con un botto. Il coltello rimase conficcato nella tavola, poco sopra la testa di Coraline, e lì rimase a vibrare. Coraline riprese fiato.

I cani impazzirono.

Miss Spink offrì a Coraline una piccolissima scatola di cioccolatini e la ringraziò per essere stata così di spirito. La bambina tornò al suo posto.

— Sei stata bravissima — le disse il cagnolino.

— Grazie — rispose Coraline.

Miss Forcible e Miss Spink cominciarono a fare dei giochi di destrezza con enormi clave di legno. Coraline aprì la scatola di cioccolatini. Il cagnolino li guardò con grande desiderio.

— Ne gradisci uno? — gli chiese Coraline.

— Grazie. Volentieri — sussurrò il cane. — Ma non al torrone. Mi fanno venire la bava.

— Credevo che la cioccolata non facesse molto bene ai cani — disse Coraline, ricordandosi di quel che le aveva detto una volta Miss Forcible.

— Forse dalle tue parti — sussurrò il cagnolino. — Qui non mangiamo altro.

Al buio, Coraline non riusciva a distinguere i cioccolatini. Provò ad assaggiarne uno che risultò essere al cocco. A lei il cocco non piaceva. E lo diede al cane.

— Grazie — disse il cane.

— Prego — rispose Coraline.

Miss Forcible e Miss Spink erano impegnate in un numero. Miss Forcible sedeva su una scala a libretto, mentre Miss Spink era in piedi sotto di lei.

— Che c’è in un nome? — domandò Miss Forcible. — Ciò che chiamiamo Rosa avrebbe con qualsiasi nome un profumo altrettanto dolce.

— Non so dirti chi sono — disse Miss Spink a Miss Forcible.

— Questa parte finisce presto — sussurrò il cane. — Poi si esibiranno in una danza popolare.

— Quanto dura? — domandò Coraline. — Il teatro, voglio dire?

— Tutto il tempo — rispose il cane. — In eterno.

— Tieni — disse lei. — Ti regalo i cioccolatini.

— Grazie — disse il cane. Coraline si alzò dalla sua poltrona.

— A presto — disse il cane.

— Arrivederci — disse Coraline. Uscì dal teatro e tornò nel giardino. La luce del giorno la costrinse a battere le palpebre.

I suoi altri genitori la stavano aspettando nel giardino, l’uno di fianco all’altra. E sorridevano.

Читать дальше
Тёмная тема
Сбросить

Интервал:

Закладка:

Сделать

Похожие книги на «Coraline»

Представляем Вашему вниманию похожие книги на «Coraline» списком для выбора. Мы отобрали схожую по названию и смыслу литературу в надежде предоставить читателям больше вариантов отыскать новые, интересные, ещё непрочитанные произведения.


Отзывы о книге «Coraline»

Обсуждение, отзывы о книге «Coraline» и просто собственные мнения читателей. Оставьте ваши комментарии, напишите, что Вы думаете о произведении, его смысле или главных героях. Укажите что конкретно понравилось, а что нет, и почему Вы так считаете.

x