Jack Vance - I signori dei draghi

Здесь есть возможность читать онлайн «Jack Vance - I signori dei draghi» весь текст электронной книги совершенно бесплатно (целиком полную версию без сокращений). В некоторых случаях можно слушать аудио, скачать через торрент в формате fb2 и присутствует краткое содержание. Город: Roma, Год выпуска: 1990, ISBN: 1990, Издательство: Fanucci, Жанр: Фантастика и фэнтези, на итальянском языке. Описание произведения, (предисловие) а так же отзывы посетителей доступны на портале библиотеки ЛибКат.

I signori dei draghi: краткое содержание, описание и аннотация

Предлагаем к чтению аннотацию, описание, краткое содержание или предисловие (зависит от того, что написал сам автор книги «I signori dei draghi»). Если вы не нашли необходимую информацию о книге — напишите в комментариях, мы постараемся отыскать её.

Anche pubblicato come “Uomini e draghi”, “I padroni dei draghi”, “Il Signore dei draghi”.

I signori dei draghi — читать онлайн бесплатно полную книгу (весь текст) целиком

Ниже представлен текст книги, разбитый по страницам. Система сохранения места последней прочитанной страницы, позволяет с удобством читать онлайн бесплатно книгу «I signori dei draghi», без необходимости каждый раз заново искать на чём Вы остановились. Поставьте закладку, и сможете в любой момент перейти на страницу, на которой закончили чтение.

Тёмная тема
Сбросить

Интервал:

Закладка:

Сделать

Con dita intorpidite, Joaz si tolse la collana d’oro. Il sacerdote la prese, ma non la mise. Guardò la parrucca che pesava sul capo di Joaz. Con una smorfia sciocca, Joaz se la tolse e gliela tese. Il sacerdote indietreggiò di scatto, come se Joaz fosse uno spirito maligno delle grotte. Procedendo di sghembo e tenendosi lontano da lui per quanto lo permetteva la larghezza del corridoio, si allontanò a passo svelto. Joaz lasciò cadere la parrucca sul pavimento e fissò quella massa scarmigliata di capelli. Poi si voltò e seguì con lo sguardo il sacerdote, una figura pallida che ben presto si perse nell’oscurità. Lentamente, Joaz riprese a risalire il cunicolo.

Ecco: un riquadro rettangolare di luce, la via d’accesso al suo laboratorio. Passò dal varco e rientrò nel mondo reale. Rabbiosamente, con tutte le sue forze, rimise a posto la lastra e si affacciò nell’anticamera, dove Rife sedeva sonnecchiando. Joaz schioccò le dita. — Manda a chiamare dei muratori, che portino calce, acciaio e pietre.

Joaz si lavò con diligenza, massaggiandosi più volte con un’emulsione, sciacquandosi e risciacquandosi. Quando uscì dal bagno, condusse i muratori nel suo laboratorio e ordinò loro di chiudere il passaggio.

Poi andò a letto. Sorseggiando una coppa di vino, lasciò vagare la mente…

I ricordi sfumarono nelle fantasticherie, le fantasticherie nel sogno. Joaz percorse di nuovo la galleria, con piedi lievi come la lanugine del cardo, scese la lunga grotta, e i sacerdoti nelle stanzette questa volta alzarono la testa per seguirlo con lo sguardo. Finalmente si fermò sul limitare della grande grotta, guardò di nuovo a destra e a sinistra, sgomento. Poi avanzò, quasi sorvolando il pavimento, passando davanti ai sacerdoti al lavoro tra i fuochi e le incudini. Dalle storte schizzavano scintille, gas azzurri guizzavano sopra il metallo fuso.

Joaz passò oltre, entrò in una piccola camera scavata nella pietra. Là stava seduto un vecchio, sottile come una pertica: la criniera lunga fino alla vita era nivea. L’uomo scrutò Joaz con gli insondabili occhi azzurri, ma la sua voce era sommessa, quasi impercettibile. Parlò di nuovo; le parole echeggiarono sonore nella mente di Joaz.

— Ti ho portato qui per avvertirti, affinché tu non ci faccia del male, senza per questo trarne alcun profitto. L’arma che tu cerchi è nel contempo inesistente e al di là della tua immaginazione. Considerala fuori della portata delle tue ambizioni.

Con uno sforzo immane, Joaz riuscì a balbettare: — Il giovane sacerdote non ha negato. L’arma deve esistere!

— Solo entro i limiti ristretti di una speciale interpretazione. Il ragazzo non può dire altro che la verità letterale, e non può comportarsi se non con grazia. Come puoi domandarti perché restiamo in disparte? Voi Uomini Totali trovate incomprensibile la purezza; tu pensavi di ottenere un vantaggio, ma non hai ottenuto altro che una passeggiata furtiva come quella d’un ratto. Affinché tu non ritenti ancora con maggiore sfrontatezza, debbo abbassarmi a chiarire le cose. Ti assicuro, la cosiddetta arma è assolutamente al di fuori del tuo potere.

Prima la vergogna e più ancora l’indignazione assalirono Joaz. Esclamò: — Tu non capisci le mie esigenze! Perché dovrei agire in modo diverso? Coralyne è vicina; i Basici stanno per giungere. Non siete uomini, voi? Non ci aiuterete a difendere il pianeta?

Il Demie scosse il capo, e i capelli candidi ondeggiarono con lentezza ipnotica. — Ti cito il Razionale: passività, completa e assoluta. Ciò comporta solitudine, santità, quiete, pace. Puoi immaginare quale angoscia rischio, parlando con te? Intervengo, interferisco a prezzo di un’immensa sofferenza dello spirito. Facciamola finita. Siamo entrati liberamente nel tuo studio, senza farti alcun male, senza umiliarti. Tu ci hai fatto visita nella nostra grotta, menomando un nobile giovane. Basta così! Non spiamoci più reciprocamente. Sei d’accordo?

Joaz udì la propria voce rispondere, senza sollecitazioni consce da parte sua: sembrava più nasale e stridula di quanto gli garbasse. — Mi offri questo patto, ora che voi avete appreso tutti i miei segreti, mentre io non conosco i vostri.

Il volto del Demie parve allontanarsi e fremere. Joaz vi lesse il disprezzo, e si agitò e si rigirò nel sonno. Tentò di parlare in tono calmo e ragionevole. — Suvvia, siamo esseri umani. Perché dovremmo contrastarci? Dividiamo i nostri segreti, aiutiamoci a vicenda. Esamina i miei archivi a tuo piacere, e poi permettimi di studiare quest’arma esistente eppure inesistente. Ti giuro che verrà utilizzata soltanto contro i Basici, per la protezione della mia gente e delle tua.

Gli occhi del Demie brillarono. — No.

— Perché no? — ribatté Joaz. — Senza dubbio non vorrai che ci accada del male.

— Noi siamo distaccati dalle passioni. Attendiamo la vostra estinzione. Voi siete gli Uomini Totali, gli ultimi membri dell’umanità. E quando non ci sarete più, non vi saranno più i vostri pensieri tenebrosi e le vostre fosche trame. L’omicidio e la sofferenza e la cattiveria scompariranno.

— Non posso crederlo — disse Joaz. — Forse non vi sono uomini nell’Ammasso; ma nell’universo? Il Vecchio Dominio si estendeva molto lontano! Presto o tardi gli uomini faranno ritorno su Aerlith.

La voce del Demie divenne lamentosa. — Credi che noi parliamo solo per fede? Dubiti della nostra sapienza?

— L’universo è grande. Il Vecchio Dominio si estendeva lontano.

— Gli ultimi uomini dimorano su Aerlith — disse il Demie. — Gli Uomini Totali e i Sacerdoti. Voi passerete; noi porteremo avanti il Razionale come un vessillo glorioso, in tutti i mondi del cielo.

— E che mezzi di trasporto userete, per compiere questa missione? — chiese astutamente Joaz. — Potete volare nudi tra i soli come camminate tra i burroni?

— Un mezzo si troverà. Il tempo è lungo.

— Per i vostri fini, il tempo deve essere lungo. Persino sui pianeti di Coralyne vi sono uomini. Resi schiavi, rimodellati nel corpo e nella mente, ma pur sempre uomini. E loro? Mi sembra che vi sbagliate, che vi lasciate guidare soltanto dalla fede.

Il Demie tacque, il suo volto parve indurirsi.

— Queste non sono realtà? — chiese Joaz. — Come le riconciliate con la vostra fede?

Il Demie disse, in tono mite: — Le realtà non possono venire mai riconciliate con la fede. Secondo la nostra fede quegli uomini, se esistono, passeranno a loro volta. Il tempo è lungo. E i mondi del fulgore ci attendono!

— È evidente — disse Joaz — che voi vi alleate con i Basici e sperate nella nostra estinzione. Questo può servire soltanto a cambiare il nostro atteggiamento nei vostri confronti. Purtroppo Ervis Carcolo aveva ragione, e io torto.

— Noi restiamo passivi — disse il Demie. Il suo volto ondeggiò, parve screziarsi di colori. — Impassibili, saremo testimoni della fine degli Uomini Totali, senza nutrire speranze e senza interferire.

Joaz s’infuriò. — La vostra fede, il vostro Razionale… comunque lo chiamiate, vi porta fuori strada. Ascolta la mia minaccia: se non ci aiuterete, soffrirete quando soffriremo noi.

— Noi siamo passivi. Siamo indifferenti.

— E i vostri figli? I Basici non distinguono tra noi. Vi imbrancheranno nei loro recinti, come fanno con noi. Perché dovremmo combattere per proteggervi?

Il volto del Demie sbiadì, si chiazzò di vapori trasparenti. Gli occhi erano fosforescenti come carne putrida. — Non abbiamo bisogno di protezione — ululò. — Noi siamo al sicuro.

— Voi subirete il nostro stesso destino — gridò Joaz. — Te lo garantisco!

Il Demie si accasciò all’improvviso in un piccolo involucro arido, come una zanzara morta. A velocità incredibile, Joaz fuggì attraverso le grotte, le gallerie, risalì nel laboratorio, nello studio, nella sua camera da letto, dove si levò di scatto, con gli occhi sbarrati, la gola gonfia e la bocca secca.

Читать дальше
Тёмная тема
Сбросить

Интервал:

Закладка:

Сделать

Похожие книги на «I signori dei draghi»

Представляем Вашему вниманию похожие книги на «I signori dei draghi» списком для выбора. Мы отобрали схожую по названию и смыслу литературу в надежде предоставить читателям больше вариантов отыскать новые, интересные, ещё непрочитанные произведения.


Отзывы о книге «I signori dei draghi»

Обсуждение, отзывы о книге «I signori dei draghi» и просто собственные мнения читателей. Оставьте ваши комментарии, напишите, что Вы думаете о произведении, его смысле или главных героях. Укажите что конкретно понравилось, а что нет, и почему Вы так считаете.

x