Sophie Love - Ora e per sempre

Здесь есть возможность читать онлайн «Sophie Love - Ora e per sempre» — ознакомительный отрывок электронной книги совершенно бесплатно, а после прочтения отрывка купить полную версию. В некоторых случаях можно слушать аудио, скачать через торрент в формате fb2 и присутствует краткое содержание. Жанр: unrecognised, на итальянском языке. Описание произведения, (предисловие) а так же отзывы посетителей доступны на портале библиотеки ЛибКат.

Ora e per sempre: краткое содержание, описание и аннотация

Предлагаем к чтению аннотацию, описание, краткое содержание или предисловие (зависит от того, что написал сам автор книги «Ora e per sempre»). Если вы не нашли необходимую информацию о книге — напишите в комментариях, мы постараемся отыскать её.

Emily Mitchell, una giovane donna di 35 anni che vive e lavora a New York City, si è lasciata alle spalle una serie di relazioni fallimentari. Quando quello che da ormai sette anni è il suo fidanzato la porta fuori a cena per il loro anniversario a lungo atteso, Emily è certa che stavolta sarà diverso, che stavolta finalmente le verrà offerto l’anello.   Quando però lui le regala una bottiglietta di profumo, Emily capisce che è il giunto il momento di rompere con lui – e di dare inizio a una nuova vita per sé.   Soffocata dalla sua vita stressante e insoddisfacente, Emily decide di aver bisogno di un cambiamento. Decide d’impulso di partire per un lungo viaggio in auto fino alla costa del Maine, destinazione: la casa abbandonata di suo padre, un edificio storico e immenso dove ha trascorso magiche estati quando era una bambina. Ma la casa, a lungo trascurata, ha bisogno di essere restaurata, e l’inverno non è clemente nel Maine. Emily non ci torna da vent’anni, da quando un tragico incidente ha cambiato la vita di sua sorella e distrutto la sua famiglia. I suoi genitori hanno divorziato, suo padre è scomparso, ed Emily non è mai più stata capace di metterci piede.   Ora, per qualche ragione, Emily si sente attratta dall’unico luogo della sua infanzia che abbia mai conosciuto. Il piano è di restarci solo per il weekend, per schiarirsi le idee. Ma qualcosa in quella casa, i suoi numerosi segreti, i ricordi del padre, il fascino del lungomare, la cittadina in cui si trova – e soprattutto il suo meraviglioso e misterioso custode – non vogliono che se ne vada. Riuscirà a trovare le risposte che sta cercando proprio lì, nel posto più imprevisto del mondo?  Un weekend può trasformarsi in una vita intera?  ORA E PER SEMPRE è il libro #1 della prima e stupefacente serie romantica che vi farà ridere, piangere, e vi terrà incollati alla pagina fino alla fine – e che vi farà di nuovo innamorare dei romanzi d’amore.   Il libro #2 sarà presto disponibile.

Ora e per sempre — читать онлайн ознакомительный отрывок

Ниже представлен текст книги, разбитый по страницам. Система сохранения места последней прочитанной страницы, позволяет с удобством читать онлайн бесплатно книгу «Ora e per sempre», без необходимости каждый раз заново искать на чём Вы остановились. Поставьте закладку, и сможете в любой момент перейти на страницу, на которой закончили чтение.

Тёмная тема
Сбросить

Интервал:

Закладка:

Сделать

“Per favore,” diceva Ben sottovoce, guardando il cameriere che si avvicinava col dolce. “Stai facendo una scenata.”

Emily sapeva di fare una scenata, ma non le importava. Non avrebbe cambiato idea.

“Non c’è nient’altro di cui parlare,” disse. “È finita. Goditi la tua mousse!”

E con queste ultime parole, si precipitò fuori dal ristorante.

CAPITOLO DUE

Emily fissava la tastiera, desiderando che le dita si muovessero, che facessero qualcosa, qualsiasi cosa. Apparve un’altra email nella sua casella di posta, e la guardò con aria vuota. Le chiacchiere dell’ufficio attorno a lei le entravano da un orecchio e uscivano dall’altro. Non riusciva a concentrarsi. Si sentiva stordita. La nottata completamente in bianco che aveva passato sul bitorzoluto divano di Amy non migliorava di molto la situazione.

Era al lavoro da un’ora intera ma non era riuscita a fare molto altro che accendere il computer e bere una tazza di caffè. Aveva la mente del tutto consumata dai ricordi della sera precedente. Il viso di Ben continuava a tornarle in mente. Si sentiva spaventata ogni volta che riviveva quella terribile serata.

Il telefono si illuminò, guardò lo schermo e vide il nome di Ben che lampeggiava per l’ennesima volta. Chiamava, ancora. Emily non aveva risposto a una sola delle sua telefonate. Che cosa c’era da dire adesso? Aveva avuto sette anni per decidere se volesse stare con lei o meno – un tentativo dell’ultimo minuto per salvare la situazione non sarebbe servito adesso.

Squillò il telefono dell’ufficio e lei fece un balzo sulla sedia, poi lo afferrò.

“Pronto?”

“Ciao, Emily, sono Stacey del quindicesimo piano. Ho qui un appunto che dice che saresti venuta alla riunione di stamattina e volevo sapere perché non ti sei presentata.”

“CAZZO!” urlò Emily, buttando giù il telefono. Si era completamente dimenticata della riunione.

Saltò su dalla scrivania e attraversò di corsa l’ufficio fino all’ascensore. La sua agitazione sembrava divertire i colleghi, che si misero a bisbigliare come bambini scemi. Quando raggiunse l’ascensore, schiacciò il palmo della mano contro il bottone.

“Muoviti, muoviti, muoviti!”

Ci volle un’eternità, ma alla fine l’ascensore arrivò. Quando le porte si aprirono, Emily si precipitò fuori solo per scontrarsi con qualcuno che stava arrivando. Mentre indietreggiava, senza fiato, si accorse che la persona con cui si era scontrata era il suo capo, Izelda.

“Mi scusi tanto,” balbettò Emily.

Izelda la squadrò da capo a piedi. “Per cosa, esattamente? Per essermi venuta addosso o per aver saltato la riunione?”

“Tutte e due,” rispose Emily. “Ci stavo andando adesso. Mi è completamente passata di mente.”

Sentiva ogni singolo occhio dell’ufficio puntato sulla schiena. L’ultima cosa di cui aveva bisogno adesso era una dose di umiliazione pubblica, qualcosa che Izelda amava molto dispensare.

“Ce l’ha un calendario?” disse Izelda freddamente, incrociando le braccia.

“Sì.”

“E lo sa come funziona? Come ci si scrive sopra?”

Dietro di lei, Emily riusciva a sentire gli altri reprimere le risate. Il suo primo istinto fu di appassire come un fiore. Essere presa in giro davanti a un pubblico era la sua idea di incubo. Ma proprio come al ristorante la sera precedente, uno strano senso di chiarezza la assalì. Izelda non era un’autorità da ammirare per forza e ai cui capricci adattarsi. Era solo una donna amareggiata che sfogava la rabbia su chi poteva. E quei colleghi che sparlavano non avevano nessuna importanza.

Un’improvvisa ondata di consapevolezza la inondò. Ben non era l’unica cosa che non le piaceva della sua vita. Odiava anche il suo lavoro. Quella gente, quell’ufficio, Izelda. Era bloccata lì da anni, così come era rimasta bloccata con Ben. E non aveva più intenzione di sopportarlo.

“Izelda,” disse Emily, chiamando il suo capo per nome per la prima volta, “Sarò sincera. Non sono venuta alla riunione, mi è sfuggito di mente. Non è una tragedia.”

Izelda la guardò torva.

“Come si permette!” sbottò. “La farò rimanere inchiodata alla scrivania fino a mezzanotte per il prossimo mese finché non avrà imparato che significa essere sollecita!”

Con quelle parole, Izelda la sfiorò passando, spingendole la spalla, come per andarsene infuriata, con lo sguardo che diceva che la questione era chiusa.

Ma quello di Emily diceva altrimenti.

Emily la raggiunse e la afferrò per la spalla, fermandola.

Izelda si voltò e le fece una smorfia, scostando le mani di Emily come se fosse stata morsa da un serpente.

Ma Emily non cedette.

“Non avevo finito,” continuò Emily, tenendo la voce completamente calma. “La tragedia è questo posto. Sei tu. È questo stupido, insignificante, alienante lavoro.”

“Prego?” urlò Izelda, il viso rosso di rabbia.

“Mi hai sentita,” rispose Emily. “A dire il vero, credo proprio che tutti mi abbiano sentita.”

Emily guardò i colleghi, che la fissavano di rimando, sbalorditi. Nessuno si aspettava che la tranquilla e accondiscendente Emily scattasse così. Le venne in mente che Ben le aveva detto che stava facendo “una scenata” la sera precedente. Ed ecco che ne faceva un’altra. Solo che questa volta si stava divertendo.

“Puoi prendere il tuo lavoro, Izelda,” aggiunse Emily, “e ficcartelo su per il culo.”

Poteva praticamente sentirli rantolare dietro di lei.

Spintonò via Izelda per infilarsi in ascensore, poi ruotò sui talloni. Premette il pulsante del piano terra per quella che, come realizzò con assoluto sollievo, sarebbe stata l’ultima volta della sua vita, poi guardò la scena dei suoi scioccati colleghi che la fissavano mentre le porte si chiudevano e li lasciavano fuori. Sospirò profondamente, sentendosi più libera e più leggera di quanto si fosse mai sentita prima.

*

Emily corse su per le scale che portavano al suo appartamento, accorgendosi che quello non era il suo appartamento – non lo era mai stato. Aveva sempre sentito di vivere in casa di Ben, di dover essere il più piccola e il più discreta possibile. Rovistò in cerca delle chiavi, grata che Ben fosse al lavoro e di non dover averci a che fare.

Entrò e guardò la casa con occhi diversi. Niente era di suo gusto lì. Tutto sembrava aver preso un altro significato: l’orribile divano per cui lei e Ben avevano litigato al momento dell’acquisto (litigio che aveva vinto lui); lo stupido tavolino da caffè che lei voleva buttare via perché una delle gambe era più corta delle altre e traballava sempre (ma al quale Ben era legato da “ragioni sentimentali” e che quindi era rimasto); l’enorme tv che era costata decisamente troppo e che occupava troppo spazio (ma di cui Ben aveva insistito di aver bisogno per guardare lo sport perché era “l’unica cosa” che lo rilassava). Afferrò un paio di libri dallo scaffale, notando che i suoi romanzi rosa erano stati relegati nell’ombra dello scaffale più basso (Ben si preoccupava sempre che i suoi amici lo avrebbero giudicato poco intellettuale se avessero visto dei romanzi rosa sullo scaffale – lui preferiva i saggi accademici e filosofici, anche se sembrava non leggerli mai).

Stava guardando al di sopra delle fotografie sulla mensola per vedere se ci fosse qualcosa che valesse la pena prendere, quando la colpì il fatto che in ogni sua foto lei era insieme alla famiglia di Ben. Al compleanno della nipote di Ben, al matrimonio della sorella di Ben. Non c’era una sola fotografia di lei con sua mamma, l’unica persona della famiglia di Emily, e tanto meno di Ben con loro due. D’un tratto fu colpita dal fatto che era una straniera nella sua stessa vita. Aveva seguito la strada di qualcun altro per anni invece di costruirsi la sua.

Читать дальше
Тёмная тема
Сбросить

Интервал:

Закладка:

Сделать

Похожие книги на «Ora e per sempre»

Представляем Вашему вниманию похожие книги на «Ora e per sempre» списком для выбора. Мы отобрали схожую по названию и смыслу литературу в надежде предоставить читателям больше вариантов отыскать новые, интересные, ещё непрочитанные произведения.


Отзывы о книге «Ora e per sempre»

Обсуждение, отзывы о книге «Ora e per sempre» и просто собственные мнения читателей. Оставьте ваши комментарии, напишите, что Вы думаете о произведении, его смысле или главных героях. Укажите что конкретно понравилось, а что нет, и почему Вы так считаете.

x