“Speri che lo faccia. Ma forse non gli servirà più un Consiglio” commentò Maurelle. “È in grado di manipolare la mente della maggior parte della popolazione, ed il nostro gruppo ridotto non ha possibilità di vincere contro gli umani. Di cui la maggior parte sono innocenti”.
Galina annuì. “Hai ragione, ma è l’unico modo in cui possiamo cominciare. Se vogliamo riprenderci il reame con il minimo dei danni ci servono ulteriori informazioni circa la dinamica delle cose”.
“Stai dando per scontato che riusciremo a rimuovere gli umani dal reame quando Ryker salirà al trono. Hanno armi da fuoco che ci possono annientare senza troppo sforzo” aggiunse Oberon dando un’alzata di spalle.
“Stai suggerendo di non fare niente?” ribatté la mamma di Ryker.
Il ragazzo si portò la mano in tasca e vi estrasse il talismano datogli da Shineah. Quindi lo porse a Maurelle. “Basta” esclamò lui. I presenti rimasero subito in silenzio, e portarono tutti lo sguardo su di lui. Ryker allargò le proprie ali rosse e nere, ed incrociò le braccia al petto.
“Chi vuole infiltrarsi nel Consiglio? Porteremo avanti questo piano. Non possiamo restare fermi. Ci sono molte incognite, ma ciò che so è che Savelle verrà eliminato, e i Fae ricostruiranno il loro reame in modo da portarci più beneficio”.
“Cercherò una pozione” gli disse Oberon.
“Posso farlo anch’io” commentò un maschio dagli occhi color ambra e dalle ali dorate e color granata.
“Sei sicuro, Devon? Ci servi in una posizione di controllo nei confronti delle forze dell’ordine” gli chiese Galina quando si allungò verso un calice vuoto, con l’intento di versarsi del vino. Ryker l’anticipò, servendole il vino e porgendole il calice. La donna gli sorrise e gli accarezzò una guancia con la mano, come a volergli ricordare quanto gli avesse voluto bene per tutta la sua vita.
Ryker doveva ringraziare Galina poiché l’aveva cresciuto facendolo diventare il maschio forte e determinato che era. La donna aveva dedicato la propria vita a lui, ed il Fae avrebbe fatto in modo di assicurarsi che la propria madre avrebbe avuto una vita migliore da quel momento in poi. Si meritava di vivere nel lusso; il ragazzo era però al corrente che Galina non avrebbe mai voluto una vita simile se gli altri non avessero avuto il necessario per sopravvivere.
“Manterrò la mia posizione, nonostante lui molto tempo fa mi chiese di unirmi al Consiglio. Non capii perché, quindi all’epoca mi rifiutai. Adesso non posso fare a meno di chiedermi se avessi invece percepito qualcosa del genere” ammise Devon.
“Dobbiamo collaborare per fare in modo che Ryker prenda il potere” li informò Shineah. “Il destino del nostro reame è nelle nostre mani. Raccogliete quante più informazioni possibili in modo da essere pronti per aiutare quando verremo chiamati”.
Il gruppo accettò il piano, e Ryker abbracciò Maurelle quando si rese conto della loro posizione precaria. Odiava che la propria compagna e Guardia reale fossero al centro della questione. Erano più in pericolo di quanto lo fossero stati durante l’anno precedente, quando erano quasi morti per mano dei suoi nemici.
Se solo Ryker avesse potuto fare questa cosa da solo. Shineah incrociò lo sguardo di lui e scosse il capo. ‘Hai bisogno di loro. Fallirai se cercherai di affrontare Savelle senza i tuoi alleati al tuo fianco’.
A Ryker vennero le vertigini quando la Peridun comunicò telepaticamente con lui. Sapeva che la donna aveva ragione. Ciò non rendeva però il tutto più facile da accettare. A prescindere da qualsiasi altra cosa, Ryker avrebbe fatto tutto il possibile per assicurarsi che i suoi alleati fossero al sicuro quando sarebbe giunto il momento. La priorità era trovare il Fae Oscuro ed eliminarlo. E non vedeva l’ora di farlo.
Maurelle si spostava avanti e indietro nella stanza dei ragazzi. Il loro terzo ed ultimo anno aveva avuto inizio poco tempo prima. La Fae credeva che dopo tutto ciò che avevano passato sarebbe stata in grado di gestire quello che avrebbero dovuto affrontare.
La ragazza si ritrovava invece con i nervi a fior di pelle, e si sentiva come se stesse per vomitare. Nelle due settimane precedenti non aveva avuto appetito, e non riusciva a dormire. Doveva fare qualcosa al riguardo. Non avevano fatto progressi nel trovare Savelle e nemmeno nell’infiltrarsi nel Consiglio.
“Non mi sorprende che il bastardo non stia facendo nulla per rimpiazzare i membri persi del Consiglio. Ha quello che gli serve. Il controllo sulla maggior parte del reame. Quelli per cui lui non tira le fila possono morire. Perché far entrare membri sconosciuti nella mischia? Dovrebbe accaparrarsi la loro simpatia” disse Daine. Questi sedeva sul divano, sfogliando le pagine del loro libro di storia.
Brokk mise da parte il libro e si appoggiò con i gomiti alle ginocchia. “Già, ma potrebbe anche usare le sue pozioni sui nuovi membri. Sta perdendo il controllo dei suoi adepti. Non sarà in grado di resistere ancora a lungo. Di sicuro lo sa”.
Ryker scosse il capo ed afferrò la mano di Maurelle quando la ragazza gli camminò accanto. “Non è detto. Ha perso un po’ di terre, ma non tante. Ci siamo presi i membri del suo Consiglio, ma non siamo riusciti a rimuovere la pozione che influenza la scuola. Savelle ha già infettato la maggior parte della popolazione Fae, e ha il dominio sugli umani. Non abbiamo nemmeno toccato uno di quei gruppi”.
Maurelle sospirò e decise di dover condividere la propria opinione, e pensò che avrebbe anche dovuto fare delle ricerche, dato che il loro ultimo anno aveva avuto inizio qualche settimana prima. Non avevano ancora ricevuto notizie dai membri della ribellione che si sarebbero infiltrati nel Consiglio per raccogliere informazioni sul loro nemico. Savelle, che gran pezzo di merda di Fae Oscuro.
“Siamo in inferiorità numerica, e non avremmo un impatto importante nemmeno se riuscissimo ad uccidere Savelle” sbottò lei, guardando ogni ragazzo negli occhi. Maurelle si era ritrovata a tenere a quei quattro maschi molto più di quanto riteneva possibile. Non si sarebbe mai immaginata di avere un vero compagno, figurarsi quattro. La Fae aveva però intenzione di accettare che quella fosse la propria realtà.
“In che senso?” domandò Sol. Era il cervellone del gruppo. Aveva analizzato la loro situazione tanto quanto l’aveva fatto Maurelle.
“Nel senso che se eliminassimo il Fae Oscuro dovremmo comunque neutralizzare gli umani e distruggere ciò che lui ha fatto. Si tratta di un compito mastodontico per un nuovo Re”.
Quando Maurelle finì di parlare, Ryker inclinò il capo e la fissò per diversi secondi restando in silenzio. La ragazza provò un forte desiderio di divincolarsi e giocherellare nervosamente con le proprie dita. Avrebbe dovuto dirgli che credeva in lui. Aprì la bocca per farglielo sapere, ma le parole di lui gliela fecero chiudere.
“Hai ragione. È una delle cose di cui non ho ancora discusso né con voi, né con mia mamma, né con Shineah. Devo ancora trovare una soluzione”.
“Ho un’idea” ammise lei.
“Se si tratta di rendere Sol il mio consigliere, sono d’accordo” commentò Ryker.
“E io? Potrei essere io il tuo consigliere” si lamentò Brokk. Maurelle scoppiò a ridere e gli rivolse un ghigno.
“Sappiamo tutti che Sol è quello più adatto a ricoprire quel ruolo. Ma non è ciò che avevo in mente. Nonostante credo che debba succedere in futuro. Ciò a cui stavo pensando riguarda il ritorno alle dinamiche di secoli fa”.
“Quali dinamiche?” domandò Sol. “Ti riferisci a quando i membri del Consiglio provenivano da dinastie reali?”
“No. Penso che dovremmo ristabilire le giurisdizioni. Sarebbe il modo migliore per mantenere l’ordine in varie aree, promuovendo lo stato migliore del nostro reame”.
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