Greta.Queste diatribe non ti riguardano. Andiamo a casa. (Procede in direzione della casa a fossa.)
Yumi.Non si lasciano gli amici nei guai!
Greta.Oh, Yumi. Mi sembri tuo padre da giovane.
Yumi.Mio padre? Da giovane?
Greta.Cosa ci sta facendo il tempo… Yumi, continua.
Yumi.E come era mio padre?
Greta.Non chiedermelo.
Yumi.Mamma, dai raccontami!
Cinciallegra.Tuo padre era il cane più forte e più coraggioso di tutto il quartiere.
Yumi.Davvero?
Cinciallegra.Lavorava in polizia e si scontrò contro una banda di gatti da appartamento.
Yumi.Si è scontrato con una banda di gatti da appartamento?
Cinciallegra.Si. Ma poi qualcuno gli ha tirato una fucilata.
Yumi.Una fucilata?
Cinciallegra.Esattamente, io stessa ho visto come lo portavano in ospedale.
Yumi.E dov’è mio padre adesso zietta?
Cinciallegra.Sei mesi fa è stato sollevato dall’incarico per motivi di salute…
Greta.Sciò, sciò, vai via da qui! Non riempire di sciocchezze la testa del ragazzino. (Caccia la cinciallegra.)
Cinciallegra.Senti chi parla. Senti chi parla… (Vola via.) Tuono! Tuo padre si chiamava Tuono!
Yumi.Tuono. Mamma! Mio padre si chiamava Tuono!
Greta.Non ascoltare questa vecchia pettegola figlio mio. Tuo padre è scomparso.
Yumi.Scomparso?
Greta.Scomparso senza lasciare traccia.
Yumi.Scomparso?
Greta.Ci ha lasciato un mese prima della tua nascita.
Yumi.Lasciato? Mio padre? No, non doveva comportarsi in questo modo.
Greta.Cinciallegra. Vecchia pettegola. Non mi capitare più davanti!
Yumi.Mio padre è un vero eroe! Come avrei voluto conoscerlo.
Yumi e Greta entrano nella loro casa a fossa.
Mattino. Stesso spiazzo. Nevica leggermente.
Yumi, Greta.
Greta.Cosa ti ho appena detto Yumi?
Yumi.Si, me lo ricordo mamma, me lo ricordo.
Greta.Per favore, ripeti!
Yumi.Regola numero uno: non allontanarsi mai da casa nostra.
Greta.In caso di qualsiasi pericolo corri subito qui. Cosa ancora?
Yumi.Regola numero due: non bisogna andare nel fossato, li vive il dispettoso cagnaccio Pirata.
Greta.Tieniti alla larga da lui, figliolo! E ancora cosa?
Yumi.Guarda, ho procurato del cibo. (Mostra a Greta un grappolo gelato di bacche rosse.)
Greta.Qual è la terza regola?
Yumi.Regola numero tre: non ti fidare mai delle persone.
Greta.Soprattutto di quelle persone che cercano di regalarti qualcosa di delizioso.
Yumi.Delizioso?
Greta.E» un tranello Yumi!
Yumi.Si, lo so, lo so. Dai ora mangiamo. Tieni.
Yumi spezza un rametto con le bacche rosse dal grappolo e lo passa a Greta. Le restanti bacche se le lancia in bocca, inizia a masticare intensamente. Greta lo guarda attentamente.
Yumi. (Smette di masticare le bacche e aggrotta pesantemente le sopracciglia, sputa.) Puh, che pasticcio! Che amarezza mamma…
Greta.Sciocchino. Queste sono bacche di Viburno.
Yumi.Bleah… veleno.
Greta.Ecco, mangia. (Passa a Yumi un pezzo di pane congelato.)
Yumi.Pane!
Greta.Purtroppo non sono riuscita a trovare altro in città.
Yumi ingoia rapidamente tutto il pezzo, non lascia neanche una briciola.
Yumi.Mmm… che bontà. Peccato che è poco.
Pausa.
Yumi.Ecco, di nuovo.
Greta.Cosa c’è figliolo?
Yumi.Ho mangiato tutto.
Greta.Bravo.
Yumi.Mi sono dimenticato di dividerlo con te!
Greta.Non fa niente piccolo mio. Tu devi mangiare bene, perché devi diventare forte.
Yumi.E tu cosa farai mamma?
Greta.Me la cavo Yumi. L’importante è che tu possa sopravvivere a questo inverno.
Yumi.Quando sarò grande, diventerò il più forte ed il più coraggioso, proprio come mio padre.
Greta.Il mio sognatore.
Yumi.E tu sarai felice mammina.
Greta.Io sono già felice piccolo mio.
Yumi.Tu sei felice mamma? Qui su questo spiazzo?
Greta.Si Yumi. Perché tu sei al mio fianco, e niente mi può impedire di amarti.
Yumi.Avremo sicuramente una casa tutta nostra. Una vera casa!
Greta.Oggi è la Vigilia di Natale. Possano avverarsi tutti i tuoi sogni tesoro mio.
Yumi.Ma cos’è la Vigilia di Natale?
Greta.E» il periodo in cui i sogni si possono avverare.
Yumi.E i miei sogni si avvereranno?
Greta.Solo se tu lo desideri ardentemente, con tutto il cuore, e allora tutto si avvererà. Credi nei tuoi sogni e continua sempre verso l’obiettivo che ti sei prefissato.
Yumi.Desiderarlo con tutto il cuore: ed è uno. Credere nei sogni e continuare verso l’obiettivo: e sono due. Ho capito!
Greta.Ora devo riposarmi. Stasera andrò di nuovo in città per trovare un altro po’ di cibo.
Yumi.Il mio stomaco brontola per la fame.
Greta.Abbi pazienza Yumi. E non allontanarti mai da casa nostra!
Yumi.Va bene mammina. Ti proteggerò.
Greta si ritira nella casa a fossa. Yumi rimane fuori.
Scena 3.
Mezzogiorno. Il cielo è limpido.
Nel cortile del palazzo compaiono Mangiafuocov, Puzzolov. Si avvicinano al recinto accanto allo spiazzo. Yumi si nasconde da loro.
Puzzolov.Tutto è pronto signor Mangiafuocov.
Mangiafuocov.Non distogliere lo sguardo dalla ragazza.
Puzzolov.Non è la prima volta che lo faccio.
Mangiafuocov.Dimostramelo con i fatti, Puzzolov.
Puzzolov.I miei ragazzi faranno un ottimo lavoro.
Mangiafuocov.La cosa più importante è che Piccolov non sospetti nulla in anticipo.
Puzzolov.Lo pigliamo per la gola, sarà dolce come un agnello.
Mangiafuocov.Sei sicuro che quando rapiamo la figlia del sindaco, lui firmerà i documenti necessari e ci darà questo terreno per costruirci? (Indica lo spiazzo.)
Puzzolov.E cos’altro potrà fare? Piccolov adora sua figlia.
Mangiafuocov.Ho sentito che sua moglie è morta lo scorso inverno.
Puzzolov.Esattamente. La ragazza è orfana, ed ora è la nostra unica possibilità per convincere il sindaco della città a lavorare a favore della Sua impresa edile.
Mangiafuocov.Puzzolov. Ho bisogno di questo terreno!
Puzzolov.Farò tutto il possibile capo.
Un gruppo di persone entra nel cortile: Piccolov, Niuta, un corrispondente della stampa locale, rappresentanti della città.
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