Edmond Hamilton - Agonia della Terra

Здесь есть возможность читать онлайн «Edmond Hamilton - Agonia della Terra» весь текст электронной книги совершенно бесплатно (целиком полную версию без сокращений). В некоторых случаях можно слушать аудио, скачать через торрент в формате fb2 и присутствует краткое содержание. Город: Milano, Год выпуска: 1953, Издательство: Mondadori, Жанр: Фантастика и фэнтези, на итальянском языке. Описание произведения, (предисловие) а так же отзывы посетителей доступны на портале библиотеки ЛибКат.

Agonia della Terra: краткое содержание, описание и аннотация

Предлагаем к чтению аннотацию, описание, краткое содержание или предисловие (зависит от того, что написал сам автор книги «Agonia della Terra»). Если вы не нашли необходимую информацию о книге — напишите в комментариях, мы постараемся отыскать её.

Una bomba superatomica viene lanciata, da una nazione sconociuta, su una piccola città americana dove si cela un centro per le ricerche atomiche. L’esplosione ha per effetto di rompere la continuità del tempo e sbalestrare la piccola città, intatta, in un’epoca dell’avvenire, a milioni di anni nel futuro, in una Terra morente e arida, inabitabile e deserta. La Federazione delle Stelle, che governa tutti i mondi del futuro, interviene per evacuare la popolazione della città su un altro pianeta. Ma la popolazione si ribella, e, con l’aiuto di uno scienziato del futuro, alla Terra morente viene iniettata una potente carica atomica che ha la virtù di riscaldarla nuovamente. Gli ultimi superstiti rimangono quindi sulla Terra rinata e la vita degli abitanti della piccola città può riprendere il suo corso normale, nella eterna storia dell’Universo.

Agonia della Terra — читать онлайн бесплатно полную книгу (весь текст) целиком

Ниже представлен текст книги, разбитый по страницам. Система сохранения места последней прочитанной страницы, позволяет с удобством читать онлайн бесплатно книгу «Agonia della Terra», без необходимости каждый раз заново искать на чём Вы остановились. Поставьте закладку, и сможете в любой момент перейти на страницу, на которой закончили чтение.

Тёмная тема
Сбросить

Интервал:

Закладка:

Сделать

Era una cosa troppo enorme, troppo inconsueta, e Kenniston capiva benissimo ciò che essi sentivano. Persino un abi­tante di New York sarebbe rimasto stupefatto davanti a quel­le immense torri. Gli abitanti di Middletown, poi, abituati al­le loro piccole case coperte di ardesia, ai loro piccoli edifici di mattoni, dovevano sentire un senso di oppressione, non di­sgiunto da un vago timore.

La testa della carovana raggiunse un punto sbarrato da corde. Queste vennero tolte e le macchine proseguirono.

La squadra di avanguardia di Hubble era pronta. Senza quegli uomini risoluti, la sistemazione di quasi diciassette­mila persone in quartieri improvvisati, sarebbe stata impos­sibile. Per merito loro, dopo i primi momenti di caos, ogni cosa fu sistemata senza molto rumore. Uomini e donne si muovevano con una specie di attonita docilità, osservando di sfuggita la polvere e le ombre, le grandi finestre e le alte stan­ze deserte, quasi timorosi di alzare il tono della voce. Grada­tamente il rombo dei motori si spense e le strade assunsero un aspetto spettrale nel loro immenso, soprannaturale silen­zio. Era un silenzio tanto profondo che neppure il suono di molte voci, nemmeno il lavoro di scarico degli autocarri e delle macchine, potevano turbarlo. Ogni rumore andava di­sperso in quel cupo silenzio.

Kenniston fece il suo rapporto a Hubble e andò quindi in cerca di Carol. Qua e là, alcune persone sedevano ancora nel­le macchine, rifiutando di muoversi da quell’ultima loro fa­miliare realtà. Più avanti, una vecchia era accucciata nella polvere della strada e piangeva, stringendo a sé un fagotto di coperte. Quel sentimento di disperazione si impadronì an­che di Kenniston. Quella gente non si sarebbe mai adattata. Aveva persino paura di incontrarsi con Carol; ma continuò a cercarla, finché la trovò.

Stava in una grande sala a volta, a livello della strada. In quell’ambiente stagnava un odore di polvere e di stantio. Al­tissime finestre lasciavano entrare quel poco di luce che era possibile, ma ciò nonostante, tutto l’interno era immerso nel­la penombra. Vi erano, in quella sala, venti donne di tutte le età e di tutte le condizioni. Tutte si affaccendavano attorno alle valigie e ai pacchi di viveri, non cessando però di lamen­tarsi sconsolatamente. Fra quelle venti donne c’erano Carol e sua zia.

Si erano un poco appartate dalle altre, in modo tutto ca­ratteristico. La signora Adams si era lasciata cadere su un let­to improvvisato e Carol stava mettendo un po’ d’ordine, co­me poteva, tra le poche cose che avevano portato.

«Va tutto bene?» le domandò Kenniston, ansiosamen­te, ed ella fece col capo un cenno affermativo. Dal suo giaci­glio sul pavimento, la signora Adams bisbigliò, con voce lagrimosa: «Ma perché ci hanno portati qui, in questo posto orribile? Perché non ci hanno lasciati nelle nostre case?»

Carol le fece cenno di tacere, come se fosse una bambina capricciosa e testarda.

Due ragazze in lacrime si erano avvicinate a Kenniston per rivolgergli delle domande. Dietro di loro, una donna di mezza età, piccola e massiccia, andava su e giù sbattendo le porte.

«Dove sono i gabinetti?» chiedeva, in tono bellicoso.

Kenniston condusse Carol nel vano di una porta, dove avrebbero potuto stare un momento tranquilli, anche se non era possibile rimaner soli.

«So che per te è una cosa molto dura, ma è solo per po­co... voglio dire... questa specie di promiscuità. C’è posto in abbondanza per tutti, qua dentro, e potrete scegliervi i locali che più vi piacciono, tutti per voi. Posso portarti qualsiasi co­sa ti occorra, da casa tua, i tuoi libri, gli oggetti che preferisci, anche i mobili, se vuoi...»

Ma Carol lo interruppe.

«No! Non voglio che si tocchi nulla, là. Voglio che tutto rimanga come l’ho lasciato. Potrò almeno ricordare la mia casa così com’è sempre stata, e chissà che...» Scosse il ca­po, poi proseguì: «Ken, il vecchio signor Peters, che abita­va nella nostra via, ha avuto un altro colpo, quando siamo giunti qui. Lo hanno portato via in una barella. Stava mo­rendo, e ho visto il suo viso. Guardava quegli enormi e spa­ventosi edifici, con un viso così smarrito e pieno di spaven­to. Cercava di capire, di capire, e non poteva.» La fanciulla rabbrividì.

«La morte non è una cosa bella, in qualsiasi luogo avven­ga» disse Kenniston. «Ma siamo giovani e forti e non stia­mo per morire.» Prima di lasciarla, aggiunse: «Un bambi­no è nato durante il percorso. Pensa a questo, Carol, invece di pensare a quel povero vecchio moribondo.»

Se ne andò, depresso e turbato. Carol gli era apparsa di­versa, e non credeva che fosse unicamente a causa della stanchezza. Forse Carol aveva legami tanto profondi con Middletown, con la mentalità di quella cittadina, col suo modo di vi­ta, da non riuscire a dimenticare. Ebbene, quel modo di vive­re era andato in frantumi, ora, e lei e tutti gli altri avrebbero dovuto adattarsi.

Immerso in questi angosciosi pensieri, Kenniston aveva oltrepassato due piazze, prima di accorgersi che un muta­mento era avvenuto nelle strade. Cercò di capire che diavolo fosse. La gente si era quasi tutta riparata negli edifici, ora, e pochissimi erano rimasti nelle automobili, ma non era que­sto. Vi era qualche cosa, qualche cosa...

Le strade erano diventate improvvisamente vive e non ca­piva perché.

Poi, d’un tratto, capì. Erano stati i bambini. Intimoriti dap­prima dalla stranezza del posto e dal comportamento dei grandi, avevano infine compreso che c’era tutta una città a lo­ro completa disposizione... enormi edifici vuoti, pieni di mi­steri e di tesori, nuove strade, nuovi stretti passaggi, novità do­vunque, un territorio assolutamente vergine, da esplorare... A due, a tre per volta, quegli spiriti avventurosi si erano accinti alla grande avventura. Grida e piccoli piedi in corsa risonava­no ora dovunque, piccole figure apparivano qua e là sui mar­ciapiedi, le loro ombre guizzavano in movimento, si udivano le loro voci e il loro riso dovunque, insieme ai rimproveri adi­rati dei parenti. Un monello dal viso intelligente e furbo aveva scoperto che poteva provocare l’eco. Un altro, affascinato dal­le immacolate distese di muri bianchi e lisci, vi stava traccian­do con un pennarello dei caratteri calligrafici che gli parvero diventare sempre più grandi. Quel piccolo accidente!, pensa­va Kenniston, divertito. Affrettò il passo, subitamente rinfran­cato. Capiva che tutto sarebbe andato bene, ormai. La razza umana era una razza dura a morire, dopo tutto!

Altre prove ne ebbe nei due giorni che seguirono. Le gran­di ondate di evacuazione riversarono altre migliaia e mi­gliaia di persone, attraverso le colline polverose, entro la grande porta che si apriva per lasciarle passare. E per quelli che vennero il secondo e il terzo giorno, la prima impressio­ne non fu tanto brutta come per la prima carovana di evacua­zione. I primi diciassettemila pionieri avevano spezzato l’in­canto e la maledizione di quel vuoto silenzio. Cucine comu­ni, funzionanti a petrolio e a benzina, riempivano l’aria col casalingo e ravvivante odore del caffè. Vi erano cibi caldi, l’eccitazione di ricercare gli amici, il desiderio di scambiarsi impressioni. Massaie infaticabili si affaccendavano con le scope, inducevano i mariti a pulire le finestre, sculacciavano i bambini irrequieti. E le automobili si allineavano, in file in­terminabili, lungo le strade e i viali di quella specie di città di sogno, in una Terra più vecchia, una Terra del futuro.

Il terzo giorno furono trasportati i malati, che vennero ospitati in un grande edificio convertito in ospedale. Arriva­rono anche i carcerati, che furono rinchiusi in un altro edifi­cio. Un enorme palazzo della piazza centrale diventò il nuo­vo Municipio. E al cadere della terza notte non restò più, a Middletown, anima viva. Tutti i suoi abitanti erano stati ac­colti sotto la grande cupola della città sconosciuta.

Читать дальше
Тёмная тема
Сбросить

Интервал:

Закладка:

Сделать

Похожие книги на «Agonia della Terra»

Представляем Вашему вниманию похожие книги на «Agonia della Terra» списком для выбора. Мы отобрали схожую по названию и смыслу литературу в надежде предоставить читателям больше вариантов отыскать новые, интересные, ещё непрочитанные произведения.


Edmond Hamilton - The Star Kings
Edmond Hamilton
Edmond Hamilton - Exile
Edmond Hamilton
Edmond Hamilton - The Stars, My Brothers
Edmond Hamilton
Edmond Hamilton - The Sargasso of Space
Edmond Hamilton
Edmond Hamilton - The Legion of Lazarus
Edmond Hamilton
Edmond Hamilton - The Door into Infinity
Edmond Hamilton
libcat.ru: книга без обложки
Edmond Hamilton
Edmond Hamilton - City at World's End
Edmond Hamilton
Edmond Hamilton - Kinder der Sonne
Edmond Hamilton
Edmond Hamilton - Children of the Sun
Edmond Hamilton
Отзывы о книге «Agonia della Terra»

Обсуждение, отзывы о книге «Agonia della Terra» и просто собственные мнения читателей. Оставьте ваши комментарии, напишите, что Вы думаете о произведении, его смысле или главных героях. Укажите что конкретно понравилось, а что нет, и почему Вы так считаете.

x