Morgan Rice - La Marcia Dei Re

Здесь есть возможность читать онлайн «Morgan Rice - La Marcia Dei Re» — ознакомительный отрывок электронной книги совершенно бесплатно, а после прочтения отрывка купить полную версию. В некоторых случаях можно слушать аудио, скачать через торрент в формате fb2 и присутствует краткое содержание. Жанр: unrecognised, на итальянском языке. Описание произведения, (предисловие) а так же отзывы посетителей доступны на портале библиотеки ЛибКат.

La Marcia Dei Re: краткое содержание, описание и аннотация

Предлагаем к чтению аннотацию, описание, краткое содержание или предисловие (зависит от того, что написал сам автор книги «La Marcia Dei Re»). Если вы не нашли необходимую информацию о книге — напишите в комментариях, мы постараемся отыскать её.

"Una nuova serie di fantasy epico mozzafiato. Morgan Rice ripete limpresa! Questa magica saga ricorda il meglio di J.K. Rowling, George R.R. Martin, Rick Riordan, Christopher Paolini e J.R.R. Tolkien. Non ero in grado di chiudere il libro!" --Allegra Skye, autore del bestseller SAVED LA MARCIA DEI RE ci porta avanti lungo il viaggio epico di Thor nellumanità, mentre inizia a capire di più su se stesso e sui suoi poteri, intraprendendo la sua carriera da guerriero. Dopo essere fuggito dalle segrete, Thor è sconvolto dal sentire di un altro tentativo di assassinio contro Re MacGil. Quando MacGil muore, il regno è in pieno subbiglio. Mentre tutti competono per ottenere il trono, la Corte del Re è più occupata che mai con i suoi drammi familiari, lotte di potere, ambizioni, gelosia, violenza e tradimento. È necessario che un erede venga scelto tra i figli, e lantica Spada della Dinastia, la fonte di tutto il loro potere, avrà unaltra occasione di essere sollevata da un nuovo pretendente. Ma tutto viene ribaltato: viene rinvenuta larma del delitto e il cappio si stringe attorno alla ricerca dellassassino. Allo stesso tempo i MacGil devono affrontare una nuova minaccia da parte dei McCloud, che sono già pronti ad attaccare di nuovo dallinterno dellAnello. Thor lotta per riconquistare lamore di Gwendolyn, ma purtroppo non cè tempo: è obbligato a fare i bagagli e prepararsi con i suoi compagni darmi per il Cento, un centinaio di estenuanti giornate dinferno alle quali i membri della Legione devono sopravvivere. La Legione dovrà oltrepassare il Canyon andando al di là della protezione dellAnello, addentrandosi nelle Terre Selvagge e salpando attraverso il Mar Tartuvio verso lIsola della Nebbia, che si dice sia sorvegliata da un drago. Questa sarà la loro iniziazione per diventare uomini. Ce la faranno a tornare? LAnello sopravviverà durante la loro assenza? E Thor capirà finalmente il segreto del suo destino? Con la sua sofisticata strutturazione del mondo e la sua caratterizzazione dei personaggi, LA MARCIA DEI RE è un racconto epico di amici e innamorati, di rivali e saguaci, di cavalieri e draghi, di intrighi e macchinazioni politiche, di crescita, di cuori spezzati, di inganno, ambizione e tradimento. È un racconto di onore e coraggio, di fato e destino, di stregoneria. È un fantasy capace di trasportarci in un mondo che non dimenticheremo mai, e che affascinerà ogni età e ogni genere di persona. È un libro di 60.000 parole. Della stessa serie sono anche già stati pubblicati i libri dal 3 al 12.

La Marcia Dei Re — читать онлайн ознакомительный отрывок

Ниже представлен текст книги, разбитый по страницам. Система сохранения места последней прочитанной страницы, позволяет с удобством читать онлайн бесплатно книгу «La Marcia Dei Re», без необходимости каждый раз заново искать на чём Вы остановились. Поставьте закладку, и сможете в любой момент перейти на страницу, на которой закончили чтение.

Тёмная тема
Сбросить

Интервал:

Закладка:

Сделать

Thor scosse la testa.

“Non posso andarmene,” disse. “Mi farebbe apparire ancora più colpevole. Devo far capire agli altri che non sono stato io. Non posso fuggire dai miei problemi. Devo dimostrare la mia innocenza.”

Reece scosse la testa.

“Se rimani qui ti troveranno. Ti imprigioneranno di nuovo e poi ti condanneranno a morte, se non sarà la gente a ucciderti prima.”

“È un rischio che devo correre,” disse Thor.

Reece lo fissò a lungo, e il suo volto passò da un’espressione di preoccupazione a una di ammirazione. Alla fine, lentamente, annuì.

“Sei coraggioso. E stupido. Molto stupido. È per questo che ti ammiro.”

Entrambi sorrisero.

“Devo vedere tuo padre,” disse Thor. “Mi serve la possibilità di spiegargli, faccia a faccia, che non sono stato io, che io non ho nulla a che vedere con tutto questo. Se deciderà di condannarmi a morte, che così sia. Ma ho bisogno di questa possibilità. Voglio che lui sappia. È tutto quello che ti chiedo.”

Reece lo guardò con serietà, riconoscendo in lui un vero amico. Alla fine, dopo quella che sembrò a Thor un’eternità, annuì.

“Posso portarti da lui. Conosco una via nascosta. Porta alla sua stanza. È rischioso, e una volta che sarai dentro, sarai solo. Non ci sono altre vie d’uscita. A quel punto non potrò più fare niente per te. Potrebbe significare la tua morte. Sei sicuro di voler provare?”

Thor annuì in risposta, con estrema serietà.

“Molto bene allora,” disse Reece, e improvvisamente allungò una mano porgendo a Thor un mantello.

Thor abbassò lo sguardo sorpreso: si rese conto che Reece aveva pianificato tutto da tempo.

Reece sorrise quando Thor risollevò lo sguardo.

“Sapevo che saresti stato sufficientemente testardo da voler rimanere. Non mi sarei aspettato niente di meno dal mio miglior amico.”

CAPITOLO QUATTRO

Gareth camminava su e giù per la sua stanza ripercorrendo con la memoria gli eventi della notte, pervaso dall’ansia. Non riusciva ancora a credere a ciò che era accaduto durante la festa, a come tutto fosse andato storto. Non capiva come quello stupido ragazzo, quello straniero, Thor, si fosse in qualche modo intromesso nel suo complotto di avvelenamento. E come se non bastasse era anche riuscito ad intercettare il calice. Gareth ripensò a quel momento, quando aveva visto Thor saltare e sbattere via il calice dalle mani del Re: in quell’attimo aveva udito il rumore del calice che colpiva la pietra e aveva visto il vino spargersi sul pavimento, confondendo in quel modo anche tutti i suoi sogni e aspirazioni.

In quel momento Gareth era stato rovinato. Tutto ciò per cui aveva vissuto era stato annientato. E quando quel cane aveva leccato il vino ed era caduto a terra morto, aveva saputo che era finita. Aveva visto tutta la sua vita passargli davanti agli occhi, aveva visto che lo avrebbero scoperto, condannato a vivere nelle segrete per aver tentato di uccidere suo padre. O peggio ancora l’avrebbero condannato a morte. Era stato supido. Non avrebbe mai dovuto portare avanti un piano del genere, non avrebbe mai dovuto far visita a quella strega.

Almeno aveva agito velocemente, cogliendo l’occasione e saltando in piedi per primo per scagliare la colpa contro Thor. A ripensarci, era fiero di se stesso per la rapidità con cui aveva saputo agire. Era stato un attimo di ispirazione, e con suo stupore sembrava aver funzionato. Avevano trascinato via Thor e poi la festa era continuata perfettamente. Ovviamente niente era stato lo stesso dopo quel momento, ma almeno sembrava che i sospetti fossero tutti ricaduti su quel ragazzo.

Gareth pregò che le cose rimanessero così. Erano decenni che non accadeva un tentativo di uccisione ai danni di un MacGil, e Gareth temeva che ci sarebbe stata un’indagine, che i fatti sarebbero stati analizzati con maggiore profondità. A ripensarci, era stato sciocco a tentare di avvelenare il Re. Suo padre era invincibile. Gareth avrebbe dovuto saperlo. Aveva esagerato. E ora non poteva fare a meno di pensare che fosse solo una questione di tempo, e che poi i sospetti sarebbero ricaduti su di lui. Avrebbe dovuto fare di tutto per provare che Thor era colpevole, e farlo condannare a morte prima che fosse troppo tardi.

Almeno Gareth si era in qualche modo riscattato: dopo quel tentativo fallito aveva cancellato l’assassinio dai suoi propositi. Ora si sentiva sollevato. Dopo aver assistito al fallimento del suo complotto, aveva capito che c’era una parte di lui, nel profondo, che non voleva uccidere veramente suo padre, che non voleva avere le mani sporche del suo sangue. Non sarebbe stato Re. Forse non lo sarebbe mai stato. Ma dopo gli eventi della notte, andava bene così. Almeno sarebbe stato libero. Non avrebbe più potuto sostenere tutto quello stress: i segreti, il nascondersi, la costante ansia di essere scoperto. Era troppo per lui.

Mentre camminava avanti e indietro per la stanza e la notte scorreva, finalmente – seppur lentamente – cominciò a calmarsi. Proprio quando stava iniziando a tornare in sé e si apprestava a prepararsi per andare a dormire, gli giunse all’udito un improvviso schianto, e voltandosi vide che la porta della sua stanza era stata aperta. Firth entrò trafelato, con gli occhi sgranati, balzando nella camera come se lo stessero inseguendo.

“È morto!” gridò. “È morto! L’ho ucciso. È morto!”

Firth era isterico e piagnucolante e Gareth non aveva idea di che cosa stesse parlando. Era ubriaco?

Firth correva per la stanza, gridando, urlando, sventolando le mani in aria: fu a quel punto che Gareth notò i suoi palmi ricoperti di sangue e la sua tunica gialla macchiata di rosso.

Il cuore di Gareth ebbe una battuta d’arresto. Firth aveva appena ucciso qualcuno. Ma chi?

“Chi è morto?” gli chiese Gareth. “Di chi stai parlando?”

Ma Firth era fuori di sé e non riusciva a concentrarsi. Gareth corse verso di lui, lo afferrò saldamente per le spalle e lo scosse.

“Rispondimi!”

Firth sgranò gli occhi e lo fissò, con l’espressione di un cavallo impazzito.

“Tuo padre! Il Re! È morto! Per mano mia!”

A quelle parole Gareth si sentì come se un coltello fosse stato affondato dritto nel suo cuore.

Fissò l’amico con gli occhi sgranati, paralizzato, sentendo che l’intero corpo gli si intorpidiva. Lasciò la presa, fece un passo indietro e cercò di riprendere fiato. Da tutto il sangue che lo ricopriva capiva che Firth stava dicendo la verità. Non riusciva neanche a immaginarselo. Firth? Da uomo equilibrato che era? Quello dalla volontà più debole tra tutti i suoi amici? Aveva ucciso suo padre?

“Ma… come è possibile?” disse Gareth in un soffio. “Quando?”

“È successo nella sua stanza,” disse Firth. “Proprio adesso. L’ho pugnalato.”

L’evidenza del fatto iniziava a radicarsi, e Greth riprese il controllo della sua mente. Notò la porta aperta, corse a chiuderla dopo essersi assicurato che nessuna guardia avesse visto qualcosa. Fortunatamente il corridoio era vuoto. Sbarrò la porta con il pesante catenaccio di ferro.

Attraversò di nuovo velocemente la stanza. Firth era ancora in preda all’isteria e Gareth doveva calmarlo. Aveva bisogno di risposte.

Lo afferrò per le spalle, lo fece girare su se stesso e gli diede un manrovescio sufficientemente forte da farlo fermare. Finalmente Firth si concentrò su di lui.

“Raccontami ogni cosa,” gli ordinò freddamente Gareth. “Dimmi esattamente cos’è successo. Perché l’hai fatto?”

“Cosa intendi dire con perché?” chiese Firth confuso. “Tu volevi ucciderlo. Il tuo veleno non ha funzionato. Ho pensato di aiutarti. Ho pensato che fosse quello che volevi.”

Gareth scosse la testa. Afferrò Firth per la tunica e iniziò a scuoterlo con insistenza.

Читать дальше
Тёмная тема
Сбросить

Интервал:

Закладка:

Сделать

Похожие книги на «La Marcia Dei Re»

Представляем Вашему вниманию похожие книги на «La Marcia Dei Re» списком для выбора. Мы отобрали схожую по названию и смыслу литературу в надежде предоставить читателям больше вариантов отыскать новые, интересные, ещё непрочитанные произведения.


Отзывы о книге «La Marcia Dei Re»

Обсуждение, отзывы о книге «La Marcia Dei Re» и просто собственные мнения читателей. Оставьте ваши комментарии, напишите, что Вы думаете о произведении, его смысле или главных героях. Укажите что конкретно понравилось, а что нет, и почему Вы так считаете.

x